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Conferenza stampa alla ripresa delle attività

Di Francesca Riga

Nella giornata di venerdì 11 gennaio, presso l’Aula 1 del Centro Sportivo “Novarello Villaggio Azzurro”, si è tenuta la prima conferenza stampa dalla ripresa delle attività, durante la quale mister Aglietti ha parlato ai giornalisti. Per cominciare è stato chiesto al tecnico azzurro un chiarimento sull’interpretazione fornita dallo stesso (apparentemente in disaccordo) circa l’eventuale ritorno a Novara di Marco Rigoni. A riguardo Aglietti ha testualmente replicato: “Io ho detto che quando un calciatore torna in un posto dove ha fatto benissimo ci sono dei rischi. Bisogna vedere con che aspettative si torna… Se un giocatore sta bene e ha ancora dentro di sé un fuoco che lo fa lavorare bene, perché no? Io non ho chiuso le porte a nessun tipo di ritorno, però quando si torna non è che si possa vivere sul passato, semplicemente questo. Deve continuamente dimostrare di avere ancora dentro di sé la voglia di far bene, in un posto dove si è già fatto bene e questo non è mai facile”.

Gonzalez, però, è il caso più eclatante che se ci sono le motivazioni… “Gonzalez ha fatto 10 gol… Ho precisato che se uno torna con l’atteggiamento giusto e le necessarie motivazioni ben venga. Lui ha fatto così. I calciatori bravi, al di là di dove hanno giocato, sono sempre ben accetti. Nel calcio bisogna dimostrare qualcosa continuamente, quello che si è fatto ieri non conta più. Conta quello che si fa domani ed è questo quello che voglio dai miei giocatori, al di là di come si chiamino e da dove arrivino. Spero di essere stato chiaro. È fondamentale questo per proseguire sul programma che abbiamo impostato”.

Come si svolgerà questo mini ritiro? “Un miri ritiro per modo di dire… Si svolgerà in due fasi. La prima è già cominciata e si concluderà con tre/quattro giorni di doppi allenamenti; riprenderemo poi domenica pomeriggio e da lì arriveremo all’amichevole con il Chiasso che svolgeremo sabato mattina”.

La condizione fisica dei giocatori, alla ripresa, le è parsa buona? “Sì, è normale che in questo periodo non si facciano richiami particolari, ci saranno due o tre allenamenti che avranno intensità maggiore sotto l’aspetto del volume e dei carichi, ma i ragazzi stanno abbastanza bene e questo ci permette di lavorare senza dover spingere troppo. La condizione era già migliorata prima della sosta e adesso dobbiamo cercare di mettere quella benzina necessaria per arrivare fino in fondo senza avere grossi problemi. Per lo meno me lo auguro. Purtroppo l’infermeria è ancora piena e questa è la nota dolente… non abbiamo recuperato praticamente nessuno degli infortunati prima della sosta… anzi, si sono fermati anche Gonzalez e ieri Perticone, per il quale dobbiamo ancora valutare l’entità dell’infortunio”.

Questa condizione può portare a restringere i tempi degli interventi sul mercato? “Accelerare no, abbiamo degli obiettivi precisi, i calciatori infortunati non possono condizionare in modo decisivo il nostro mercato. Bastrini è recuperabile, Gonzalez anche. Gli infortuni fanno parte del calcio. Infortuni purtroppo costanti nell’ultimo periodo. Nonostante tutto abbiamo fatto delle buone cose, abbiamo giocato dando il 110% nonostante non abbia avuto grande disponibilità di uomini”.

Per quando riguarda Bastrini? “Ha avuto una ricaduta del precedente infortunio, i tempi di recupero non sono facili da stabilire”.

Ci può fare un bilancio della situazione dal suo punto di vista? “Abbiamo recuperato posizioni in classifica e questo è evidente. Io comunque non guardo mai indietro. Adesso dovremo essere bravi a mantenere gli equilibri. Ci vogliono altri risultati importanti, come quelli che abbiamo dimostrato nelle ultime gare e che, purtroppo, non hanno risolto ancora i nostri problemi. Dovremmo migliorare a livello di collettivo, oltre che individualmente”.

Lisuzzo ha dichiarato che Padova sia una bella città… “Anche Novara è una bella città (N.d.R. sorride). Se Andrea ha aspirazioni diverse da Novara ne dovrà parlare con la società. Io sono dell’avviso che Lisuzzo possa ancora far bene qui, poi è normale che bisogna vedere le intenzioni del giocatore”.

Cosa ci può dire riguardo a Colombo, che si sta allenando con voi? “Colombo è in prova, è un terzino svincolato e proprio ieri è venuto ad allenarsi con noi. Più avanti prenderemo una decisione. Arriva dalla Reggina e ci ha dato la sua disponibilità”.

Si sono fatti i nomi di Cocco, Borghese e Verdi… Quanto c’è di vero? “Borghese è un centrale e non è quello che stiamo cercando. Verdi è un altro nome che non è stato assolutamente fatto… posso dare conferma solo su Cocco, l’unico nome dei tre che si è fatto nella nostra recente riunione”.

Di Piovaccari che ci può dire? “Dico che il campo parla… io credo che non sia riuscito ad integrarsi con gli altri giocatori e nemmeno con i tifosi. Non è riuscito ad esprimersi per le sue reali potenzialità, né tanto meno ad essere sé stesso. Detto questo, finché non andrà via io continuerò ad allenare lui così come gli altri, al massimo delle mie  facoltà”.

E di Saponara? Alcune voci lo danno come possibile obiettivo… “Non è che Saponara sia stato scoperto solo ora, è un calciatore sul quale l’Empoli aveva già fatto il suo investimento. È sempre stato un ragazzo che aveva aspettative e buone credenzialità”.

E dell’interesse per Giulio Donati, difensore del Grosseto in prestito dall'Inter e della Nazionale Under 21? “Questo è un altro nome che è stato fatto e proposto e che ci piace molto…”.

Anche se è ancora presto per parlarne, come vede la sfida contro l’Empoli? “Sarà una partita totalmente diversa rispetto all'andata, loro non avevano Tavano e Maccarone, ma noi arriviamo meglio alla sfida”.

Francesca Riga

 

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