Triestina - Novara FC 0-1

Di Giovanni Chiorazzi
Contro l’AlbinoLeffe, nel turno precedente, era stato il Novara a subire gol dagli sviluppi di un calcio d’angolo… a Trieste, invece, gli azzurri hanno fatto l’esatto contrario, grazie ad un gol sopraggiunto dalla rimessa dalla bandierina e centrando così una vittoria preziosa (che in trasferta mancava dal 16 novembre scorso). Un gol che consegna tre punti fondamentali per la classifica degli azzurri e che interrompe un digiuno di vittorie del Novara, in casa della Triestina, che si protraeva dal 22 novembre 1936… a conti fatti, ben 90 anni! Inoltre, per gli azzurri che hanno giocato la sfida della scorsa stagione al “Nereo Rocco”, questo successo avrà avuto il sapore di una personale “rivincita sportiva”, visto che quella sfida terminò 6-0 a favore degli alabardati ed escluse il Novara dai play-off proprio all’ultima giornata di campionato.

Il colpo di testa vincente di Da Graca
Tornando invece all’attualità, la prestazione degli uomini di Dossena è risultata ampiamente positiva. Con numerose assenze, tra indisponibili e squalificati, Lorenzini e compagni sono riusciti a dare ugualmente grande prova di solidità difensiva e, al momento opportuno, colpire con cinismo e cattiveria agonistica, ingredienti spesso venuti meno nel corso di questa stagione. Ma la crescita collettiva non si è fermata qui: buone trame di gioco, infatti, si sono viste anche in fase di costruzione della manovra e con il ritorno in attacco di Da Graca, il Novara sembra davvero aver trovato quel “finalizzatore” di cui si è sentita particolarmente l’assenza negli ultimi due mesi e mezzo, non a caso il periodo in cui il bomber azzurro è stato costretto a restare fuori dal campo per infortunio. Bene ha fatto Dossena a non rivedere l’assetto tattico nonostante le tante assenze, perché con la difesa a tre la squadra ha limitato al massimo le offensive dei padroni di casa, di fatto concedendo una sola vera occasione nel primo tempo e poco più nella ripresa. In fase arretrata va sottolineata la bella partita di Bertoncini, che tornava titolare dopo un lungo periodo di assenza e che si è fatto trovare pronto alla chiamata in causa, complice l’assenza per squalifica di Kahiloti. Anche a centrocampo si è vista una bella risposta in questo senso, quella offerta da Ranieri, che si è messo in luce anche in fase offensiva, confermando che anche lui è pronto a dare il suo contributo alla squadra. Sulla fascia esterna, invece, Agyemang ha sfoderato grinta e determinazione, in un confronto diretto con l’avversario Tonetto che lo ha visto quasi sempre uscire vittorioso. È vero che la squadra azzurra ha ugualmente faticato negli ultimi metri a ridosso dell’area triestina, ma non era certo scontato tornare a casa con l’intera posta in palio, vista l’importanza che ricopriva questa sfida per entrambe le squadre e senza dimenticare che tra le mura amiche la compagine alabardata aveva raccolto molti dei punti fatti, con due sole sconfitte interne a testimoniare questa circostanza.

Agyemang ha vinto il confronto con Tonetto della Triestina
La classifica del Novara, alla luce di questa vittoria, assume tutto un altro aspetto e, anche se è bene mantenere i piedi ben saldi al terreno, il successo ottenuto aumenta di molto l’autostima della squadra e conferma come la stagione non sia irrimediabilmente compromessa, anzi… Puntare sul concreto deve diventare il diktat di una squadra che, contro la Triestina, ha saputo cogliere il massimo a disposizione con il minimo sforzo, in una gara che dal punto di vista dello spettacolo ha offerto poco nel primo tempo e solo qualcosa di più nella ripresa, in particolare dopo il gol del Novara che ha rotto gli equilibri e permesso alle due squadre di affrontarsi in modo più diretto, aspetto che la compagine azzurra avrebbe potuto sfruttare in modo più proficuo. Detto questo, però, è fuori dubbio che il risultato centrato dai ragazzi di mister Dossena sia di un’importanza sostanziale per continuare ad alimentare la speranza di un approdo ai play-off, che ora non appaiono più così distanti come qualche turno fa. In questo contesto, però, diventa cruciale confermarsi e - ahinoi - sino ad oggi il Novara ha sempre fallito in tal senso… ecco perché è giunta l’ora di una conferma anche sotto quest’aspetto, magari prendendo ad esempio questa partita che sul piano tecnico-tattico si può considerare quasi perfetta, azzeccata anche nelle sostituzioni effettuate (con Da Graca al secondo centro, in altrettanti subentri consecutivi). Il traguardo ottenuto dagli azzurri non va neppure sminuito al cospetto di un avversario che sarà anche ultimo in graduatoria (in funzione della maxi penalizzazione inflitta di 23 punti), ma che sul campo ha ugualmente raccolto 27 punti e nella propria rosa può vantare alcuni giocatori che troverebbero spazio anche in categoria superiore. Questo aspetto va precisato, perché se da Trieste sono giunte dichiarazioni di una squadra, quella locale, spenta e poco determinata, un valore lo avrà anche il Novara che è stato in grado di spegnere sul nascere i pericoli e rendere inoffensivo l’attacco alabardato. Ora bisogna proseguire in questa direzione, con le prossime due sfide che potrebbero dare ulteriore slancio agli azzurri, quella con la Giana Erminio in casa (tutt’altro che semplice, visto il momento di forma dei lombardi) e quella in trasferta contro l’Arzignano, per tenere a distanza un avversario che punta allo stesso obiettivo del Novara vista l’attuale classifica.

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TRIESTINA (3-4-2-1): Matosevic; Anzolin, Davis (dal 39'st Vertainen), Anton (dal 26'st Kosijer); Tonetto, Jonsson, Voca, D’Amore; Ascione (dal 26'st Mullin), D’Urso; Faggioli (dall’11'st Kljajic).
A disposizione: Borriello; Neri; Attys, Vicario, Gningue, Pedicillo, Bagnoli, Begheldo, Ellertsson.
Allenatore: Giuseppe Marino.
NOVARA FC (3-4-2-1): Boseggia; Cannavaro, Bertoncini, Lorenzini; D’Alessio, Collodel, Ranieri (dal 40'st Arboscello), Agyemang; Ledonne (dal 32'st Dell’Erba), Lanini (dal 14'st Morosini); Alberti (dal 1'st Da Graca).
A disposizione: Raffaelli; Rossetti; Citi, Lartey, Scarpetta, Cortese, Malaspina.
Allenatore: Andrea Dossena.
Arbitro: Sig. Antonio Di Reda della sezione di Molfetta (BA).
Assistenti: Sigg. Marco Sicurello (sezione di Seregno) e Gennantonio Martone (sezione di Monza).
Quarto ufficiale: Sig. Andrea Mazzer (sezione di Conegliano).
Operatore FVS: Sig. Marco Munitello (sezione di Gradisca d’Isonzo).
Marcatori: 25'st Da Graca (N).
Ammonizioni: Tonetto, Voca, Mullin e D’Amore per la Triestina; Morosini per il Novara FC.
Espulsioni: nessuna.
Calci d’angolo: 3 per la Triestina; 5 per il Novara FC.
Recupero: 2'pt; 5'st (6' effettivi).
Carte FVS utilizzate: 0 per la Triestina; 0 per il Novara FC.
Spettatori: 569 totali (trasferta vietata ai tifosi azzurri, a seguito di decreto ministeriale). Incasso non comunicato.
Note: giornata soleggiata e a tratti ventosa, terreno in erba naturale in buone condizioni, temperature nella media stagionale. Partita cominciata con dieci minuti di ritardo per un problema tecnico al FVS. Novara FC in campo con la terza divisa da gioco, con maglia, pantaloncini e calzettoni di colore nero con inserti azzurri e rossi.

Cronaca: Triestina e Novara si sfidano in un duello dove il pareggio non serve a nessuna della due compagini, sebbene con obiettivi parzialmente diversi. I padroni di casa, anch’essi alle prese con numerose assenze, puntano sul fattore “casalingo”, visto che la maggior parte dei punti conquistati sino ad oggi arriva da partite giocate allo stadio “Nereo Rocco” e considerato che tra le mura amiche sono sopraggiunte solo due sconfitte. Il Novara, invece, con Valdesi, Di Cosmo e Donadio indisponibili e con Kahiloti e Basso squalificati, deve rivedere il proprio “undici” iniziale. Triestina in campo con un 3-4-2-1, con Faggioli punta avanzata e a suo supporto Ascione e D’Urso. In difesa da sottolineare la presenza dell’ex azzurro Anzolin. Dossena replica con un modulo speculare, che vede il tridente difensivo composto da Cannavaro, Bertoncini (al suo ritorno da titolare dopo un lungo stop) e Lorenzini. In mediana spazio al tandem Collodel-Ranieri, mentre sugli esterni agiscono D’Alessio e Agyemang. Sulla trequarti fiducia a Ledonne e Lanini, a supporto di Alberti.
È la formazione di casa a partire con una maggior pressione, che si spinge sino all’area azzurra. Dopo appena sei minuti, un tiro cross dell’ex Anzolin viene parato in tuffo da Boseggia. Attorno al quarto d’ora, ghiotta occasione per la Triestina: cross al centro dell’area di Faggioli, la sfera arriva sui piedi di Ascione che prova la deviazione con un rasoterra, Boseggia si distende deviando in calcio d’angolo. Al 36' si fa vivo anche il Novara, con un destro di Ledonne che non va lontano dal palo. Le occasioni stentano e sul parziale di 0-0 le due squadre rientrano negli spogliatoi.
La ripresa si apre con un cambio tra le fila del Novara: dentro Da Graca per Alberti. Il cambio operato restituisce i suoi frutti, infatti è proprio l’attaccante azzurro, al 9', a servire per Ranieri che con un tiro dalla lunga distanza manda la sfera sul fondo. Il Novara gioca in modo più incisivo e al tempo stesso sereno. Al 24' sugli sviluppi di un calcio di punizione per gli azzurri, Ledonne impegna severamente il portiere Matosevic, costretto agli straordinari per deviare in angolo. Dagli sviluppi di questo corner, il Novara trova la rete del vantaggio: la sfera arriva sulla testa di Da Graca che spedisce in rete per il suo 7° centro stagionale. Poco dopo è ancora Ledonne a provare la conclusione dall’area, ma ad opporsi è ancora Matosevic che d’istinto devia in angolo. Nel finale a provarci è D’Alessio con un tiro da fuori area, ma il Novara deve accontentarsi di un altro corner sulla deviazione del portiere alabardato. La sfida termina qui, con la squadra azzurra che ritrova il successo, tre punti fondamentali e un bel po’ di autostima, in un confronto non certo semplice, dove gli uomini di Dossena hanno dimostrato concretezza e cinismo, in particolare nella seconda frazione di gioco.
redazione vanovarava.it

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