Conferenza stampa pre Triestina-Novara FC

Di Giovanni Chiorazzi
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Dopo il pareggio subito nei minuti finali contro l’AlbinoLeffe, in casa Novara c’è voglia di riscatto a prescindere dalla prossima sfida, in casa della Triestina, che metterà gli azzurri di fronte a un avversario molto insidioso. Mister Dossena (nella foto), alla vigilia della partenza per questa lunga trasferta, ha così commentato, sottolineando le assenze importanti a cui dover far fronte, non per ultime le squalifiche di Khailoti e Basso: “Personalmente ho recuperato mentalmente dopo l’ultimo post-partita, anche se è stato un po’ pesante, nel senso che prendere gol su calcio d’angolo mi ha dato molto fastidio. Dobbiamo eliminare queste frivolezze, questi episodi dove non rimaniamo concentrati al massimo. Ho 25 giocatori a disposizione e, sicuramente, due squalificati possono essere sostituti dai compagni che hanno sempre lavorato bene. Dunque, quello non è un problema per me. Contro l’AlbinoLeffe siamo arrivati al gol in occasione di due loro “regali”, mentre non siamo riusciti a concludere in occasioni dove potevamo fare gol da una nostra costruzione di gioco e dobbiamo migliorare in questo senso. Dobbiamo cercare di limitare l’avversario, sapendo che non possiamo toglierlo dal campo, rimanendo concentrati su ogni palla. Domani giocheremo su un campo ostico, contro una squadra che è anche difficile da leggere perché si è trovata ad affrontare degli “alti e bassi” importanti, con grandi prestazioni alternate a grandi capitomboli. Trovandoci alla terza partita in una settimana, in alcuni le energie potrebbero venire a mancare nell’ultima parte della gara, quindi dovrò avere tutta la panchina a disposizione pronta. Mi aspetto un percorso in continua crescita, cercando di limitare quegli episodi che hanno caratterizzato il mese e mezzo dal mio arrivo”.
Le assenze porteranno a qualche ulteriore modifica tattica? “Non credo, siamo già partiti inizialmente in un determinato modo, per poi aggiungere altri concetti in corsa. Per me continuare a cambiare diventa una soluzione troppo caotica. Devo dare dei punti di riferimento, delle idee, delle codifiche che possono essere utili durante la partita. Può starci l’impiego di un giocatore a maggiore protezione di una parte del campo, ma penso proprio che da qui alla fine dell’anno i concetti resteranno questi”.
Lo scorso anno, in una partita “chiave” per l’accesso ai play-off, il Novara capitolò all’ultima giornata proprio in casa della Triestina… Un motivo in più per fare bene domani? “Spero sia un motivo di rivalsa. Quelle situazioni ti segnano, quando è capitato anche a me di subire delle goleade ti resta sempre dentro qualcosa. È vero che è cambiato l’allenatore, così come tanti giocatori e l’annata viene poi dimenticata, ma quella voglia di dimostrare che si è trattato di un incidente di percorso spero risuoni come un campanello d’allarme. Non so cosa sia successo lo scorso anno ma se i miei giocatori dovessero perdere 6-0 tornerebbero a piedi, posso garantirlo… e magari torno anch’io a piedi con loro”.
Tornando sulla Triestina, mister Dossena ha poi aggiunto… “Giocando tra le mura amiche avranno qualche certezza in più e le partite importanti le hanno vinte tutte in casa. Abbiamo visto quali sono i loro possibili punti deboli e quelli di forza. Stiamo comunque parlando di una squadra che sul campo ha fatto 28 punti, dobbiamo essere pronti a una battaglia. Molto spesso il loro modo di giocare si basa su una aggressione feroce in avanti, infatti abbiamo lavorato parecchio su questo aspetto”.
Da Graca è in grado di partire titolare? “Non so se giocherà dall’inizio oppure entrerà in corsa, sicuramente lui non ha ancora i 90 minuti nelle gambe e stiamo valutando un impiego come quello di mercoledì, quando è entrato con l’avversario un po’ più stanco e si vengono a creare maggiori spazi. Alberti sta cercando di dare il suo contributo e, con lui in campo, abbiamo un’opzione diversa rispetto all’impiego di Da Graca”.
Lanini invece come sta reagendo alle difficoltà attuali? “Anche lui fa parte dei 25 giocatori che ho a disposizione, ho visto che in questi giorni si è allenato bene e valuterò il suo impiego. L’importante è che quando entrerà in campo cerchi di fare quanto richiesto, senza dover strafare, perché il più delle volte quando si cerca di farlo si sbaglia. Soprattutto sotto l’aspetto dell’atteggiamento, deve fare una partita positiva, non chiedo a nessun giocatore di fare il “salvatore della Patria. Andando a vedere i nostri dati, le lacune maggiori sono nei passaggi chiave, quelli che ti lanciano nei metri finali”.
In mezzo al campo si assisteranno a delle modifiche? “Con l’assenza di Basso per forza... Le tre opzioni a disposizione sono Arboscello, Ranieri o Malaspina. Cortese, invece, lo considero più un giocatore di fascia che da interno. Stiamo valutando, abbiamo già un’idea. Ranieri ha un problema fisico che si porta dietro da un mesetto a questa parte. Vedremo se aiutandolo con qualche farmaco mi darà il 100% della sua disponibilità”.
Giovanni Chiorazzi
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