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Il simbolo di Novara!

L.R. Vicenza - Novara FC 2-1


Di Giovanni Chiorazzi

Per un attimo il Novara FC ha cullato il sogno di poter compiere un “miracolo”, quello di riuscire a imporsi in casa del più quotato Vicenza e guadagnare tre punti preziosi per la propria classifica. Le speranze sono tornate ad alimentarsi dopo essere passati in svantaggio per la trasformazione di un ingenuo rigore, ma anche dopo la bella respinta di Minelli sul secondo tiro dal dischetto, assegnato pochi minuti dopo e calciato da una vecchia conoscenza dei tifosi azzurri, il brasiliano Ronaldo Pompeu da Silva. A dare qualche chances agli uomini di Gattuso è stata la rete messa a segno da Urso, la terza in campionato per l’esterno mancino, che ha riportato giustizia alla cattiva sorte, accanitasi contro l’azzurro Ongaro che al “Menti” di Vicenza ha colto ben due pali a negargli la gioia del gol. Si potrebbe senza dubbio affermare che per il Novara, oltre ai propri demeriti, non vi sia neppure un po’ di fortuna sulla quale fare affidamento. Inevitabile il rammarico, l’ennesimo di questo mesto campionato, specialmente perché a interrompere la serie positiva del Novara che durava da 11 partite consecutive è stata l’assegnazione di un terzo penalty, questa volta battuto magistralmente dal solito Ferrari, attaccante che con la Serie C centra poco o niente. Così, all’ombra della Cupola, torna a calare un “silenzio stampa” che non si intravedeva da tempo, giustificato in parte da una nota ufficiale del club azzurro che sottolinea tutto il disappunto per i tre rigori assegnati contro. Decisione rispettabile quella della società azzurra, ma che fa capire ancora di più come nell’ambiente si stiano materializzando “spettri” con i quali ogni tifoso spera sempre di non dover fare i conti… La classifica a tre giornate dalla fine della stagione regolare resta davvero desolante e i tanti infortuni di natura muscolare, che per mister Gattuso sono da imputare al campo sintetico utilizzato anche per gli allenamenti, non aiutano certo a rasserenare i tifosi che adesso si accontenterebbero di un Pinzauti o di un Piscitella (tanto per citarne un paio) e senza neppure “scomodare” un Bortolussi o un Galuppini che, al contrario, di gol ne mettono ancora a segno e tanti anche…

E’ vero che al Novara sono stati assegnati tre rigori contro ed è altrettanto vero che la squadra di Gattuso ha avuto la forza di reagire nella ripresa, circostanza non scontata, ma è altrettanto vero (purtroppo) che nel primo tempo le redini del gioco sono rimaste in mano ai padroni di casa, con la conseguenza di aver regalato per l’ennesima volta un tempo agli avversari. Su questo fattore bisognerà porre le attenzioni, con la speranza di avere ancora tempo per colmare i propri limiti e recuperare qualche giocatore che a questa squadra serve in maniera particolare, così come occorre ritrovare quella serenità di gioco che aveva permesso, a un certo punto del campionato, di giocare con maggior distensione, dimostrando che il principale problema di questa squadra è di tipo psicologico, più che fisico o tattico. Poi ci si potrà attaccare anche a tutto il contorno… forse nelle prossime tre gare il Novara troverà un arbitro meno incline ad assegnare rigori, oppure i pali colpiti cominceranno a trasformarsi in reti e gli attaccanti andranno a segno al primo tentativo della gara… che dire, speriamo che il credito accumulato nei confronti della fortuna ripaghi tutto (e con gli interessi) in questo finale di campionato, perché le coronarie dei tifosi azzurri sono messe a dura prova dall’inizio della stagione.

Giovanni Chiorazzi

L.R. VICENZA (3-4-1-2): Confente; Cuomo, Golemic, Laezza (dal 14'st Delle Monache); De Col, Tronchin (dal 23'st Greco), Ronaldo, Costa; Della Morte; Pellegrini (dal 23'st Cavion), Ferrari.
A disposizione: Gallo; Massolo; Fantoni, Sandon, Proia, Talarico, Busato.
Allenatore: Stefano Vecchi.

NOVARA FC (3-5-2): Minelli; Bonaccorsi (dal 1'st Donadio), Lorenzini, Khailoti; Boccia, Calcagni, Ranieri (dal 1'st Gerardini), Di Munno (dal 32'st Ngamba), Urso; Bentivegna (dal 32'st Vilhjalmsson), Ongaro.
A disposizione: Desjardins; Menegaldo; Cannavaro, Caradonna, Migliardi, Caravaca, Schirò.
Allenatore: Giacomo Gattuso.

Arbitro: Sig. Dario Madonia della sezione di Palermo.
Assistenti: Sigg. Antonio D’Angelo (sezione di Perugia) e Rodolfo Spataro (sezione di Rossano).
Quarto ufficiale: Sig. Nicolò Rodigari (sezione di Bergamo).

Marcatori: 11'pt Ferrari (V) su rigore; 2'st Urso (N), 26'st Ferrari (V) su rigore.

Ammonizioni: Delle Monache e Costa per il Vicenza; Khailoti, Di Munno, Lorenzini e Ngamba per il Novara FC.

Espulsioni: nessuna.

Calci d’angolo: 4 per il Vicenza; 4 per il Novara FC.

Recupero: 0'pt; 4'st.

Spettatori: 8.325 totali con una piccola rappresentanza di tifosi azzurri al seguito (54 nel settore ospiti).

Note: cielo privo di nubi, terreno in erba naturale in buone condizioni, temperature al di sopra della media stagionale. Al 14'pt Minelli (N) ha parato un rigore a Ronaldo (V).

Cronaca: Sarà il Sig. Dario Madonia di Palermo a dirigere la partita dello stadio “Romeo Menti” tra Vicenza e Novara. La 35a giornata vede la squadra di mister Vecchi reduce da una partita non troppo brillante contro la Pro Sesto (e interrotta al 10'st per impraticabilità del campo) lottare in casa per il terzo posto in classifica. Di contro la squadra di Gattuso cerca, con denti stretti e forza in campo, di dribblare ed evitate i play-out. Gattuso lavora per trovare compattezza in campo e per primeggiare contro una squadra, come dichiarato in conferenza, “Tra le più forti”. Gli azzurri perdono un altro titolare, Nicolò Corti, costretto a fermarsi per uno stiramento muscolare, mentre Gerardini, che era in forse, ha recuperato e figura tra i convocati. Il Novara FC porterà in campo “Impegno, dedizione, attaccamento e senso di appartenenza”.

Già al 10' Il gioco si fa duro per gli azzurri, quando Costa viene atterrato in area a seguito di un contrasto con Bonaccorsi. Senza alcuna esitazione, Madonia fischia il calcio di rigore, in seguito battuto da Ferrari che spiazza Minelli. 1-0 per la squadra di Vecchi e subito boato al “Romeo Menti” per il vantaggio dei biancorossi. Dopo soli tre minuti Khailoti, nel tentativo di rendere un pallone innocuo, atterra Della Morte in area: secondo calcio di rigore per i padroni di casa assegnato dal direttore di gara, con l’ex azzurro Ronaldo a provare la conclusione dal dischetto. Ma questa volta Minelli respinge indovinando la traiettoria e infondendo coraggio ai compagni di squadra. Il Vicenza attacca al 27' con Della Morte che prova la conclusione, ma quest’ultima è imprecisa. I padroni di casa ci riprovano con Ferrari al 36', ben servito da De Col, che però spedisce il pallone sopra la traversa. Qualche attimo dopo, il Novara FC spreca un’occasione d’oro con Ongaro che trova sulla sua strada la grande parata di Confente. Così Madonia manda le squadre negli spogliatoi senza alcun minuto di recupero.

Cambio d’assetto per gli azzurri: escono Ranieri e Bonaccorsi ed entrano Gerardini e Donadio. Gli uomini di Gattuso cominciano la ripresa con un setting decisamente più frizzante e caotico, tanto da confondere gli avversari. Al 2' Ongaro spiattella un’altra occasione, questa volta non facile, con il pallone che finisce sul palo, ma è pronto ad infilarsi Urso che precede la difesa avversaria e conquista il pareggio per il Novara. Siamo 1-1. Ongaro al 18' può ribaltare la partita, prova a concludere ma la sfera si schianta, per la seconda volta, sul palo. La partita è avvincente, il Novara offensivo e pronto a non farsi schiacciare da una delle prime in classifica, ma l’arbitro al 25' interrompe il gioco fischiando il terzo calcio di rigore a favore dei padroni di casa, questa volta per una trattenuta su Ferrari. E lo stesso attaccante vicentino a presentarsi dagli undici metri e a non sbagliare, firmando il vantaggio del Vicenza. La partita si conclude con un tentativo di Costa su punizione ben parato da Minelli e quattro minuti di recupero che lasciano il risultato invariato.

Un Novara FC che nonostante assenze importanti ha tenuto per il guinzaglio una squadra forte come quella di Vecchi, ha divulgato poco dopo la fine della partita una nota ufficiale nella quale si può leggere: “Il Novara FC stigmatizza fortemente la condotta del sig. Madonia, che con decisioni bizzarre e discutibili ha concesso ben tre rigori dubbi per far sì che il Vicenza potesse far sua una partita che si era presentata complicata per loro. Non pensiamo sia giusto che una partita che doveva sancire forse un altro vincitore, consenta all’altra squadra di poter raggiungere la vittoria attraverso decisioni di un terzo”.

Alice Previtali

 


La nascita del Novara FC


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