gototopgototop
News...
Igor Volley Novara: tante conferme nello staff di Bernardi Igor Volley Novara: tante conferme nello staff di Bernardi Pubblichiamo integralmente il testo del comunic...
World Skate Games Italia: Novara si prepara all’evento World Skate Games Italia: Novara si prepara all’evento Di redazione vanovarava.it Meno di 100 giorni a ...
Igor Novara: Francesca Bosio è la nuova capitana azzurra Igor Novara: Francesca Bosio è la nuova capitana azzurra Pubblichiamo integralmente il testo del comu...
Centro Judo Novara: Omar Majdoub vincente ai Criterium Sport Centro Judo Novara: Omar Majdoub vincente ai Criterium Sport Di redazione vanovarava.it Sabato 18 maggio 2024...
Athletics Novara: una domenica senza successi Athletics Novara: una domenica senza successi Pubblichiamo integralmente il testo del...
GS Regaldi: Schwarzenbachcup 2024 e Trofeo CONI GS Regaldi: Schwarzenbachcup 2024 e Trofeo CONI Pubblichiamo integralmente il testo del comunicat...
L’intervista a Francesca Gallina L’intervista a Francesca Gallina Di Alberto Battimo Dopo quindici anni di onorata...
Si separano le strade tra Biganzoli e l’Oleggio Basket Si separano le strade tra Biganzoli e l’Oleggio Basket Pubblichiamo integralmente il testo del comunicat...



Il simbolo di Novara!

Pergolettese - Novara FC 1-1


Di Giovanni Chiorazzi

In una sfida “cruciale” per il Novara FC, chiamato ad affrontare in trasferta la Pergolettese con l’intento di vincere per superare in classifica proprio gli avversari odierni, la compagine azzurra può dirsi soddisfatta solo in parte: perché all’ennesimo gol subito nei minuti di recupero (anche se questa volta l’extra-time in questione è stato quello del primo tempo), ha risposto Calcagni nella ripresa limitando i danni e portando il risultato finale sul 17° pareggio ottenuto dalla compagine di mister Gattuso (nessuna squadra, nel Girone A, ha pareggiato così tanto). Bisogna riconoscere che in una gara molto tecnica, dove il gioco è risultato spesso spezzettato, specie nel primo tempo e in un confronto dove le azioni degne di nota si sono potute contare sulle dita di una mano, il risultato di parità è sostanzialmente giusto ma può soddisfare solo parzialmente gli azzurri che hanno in questo modo “sprecato” la ghiotta occasione di lasciarsi alle spalle una diretta concorrente nella lotta alla salvezza. È naturale che per cose si erano messe le cose, il punto ottenuto dal Novara - che permette di inseguire ancora una salvezza diretta senza transitare dai play-out - sia ugualmente da considerare come un risultato positivo, ma è altrettanto veritiero che a trarre maggiore beneficio da questa spartizione della posta siano stati i padroni di casa, che precedono in graduatoria di due lunghezze. Per la squadra di Gattuso il rammarico più grande, oltre alla solita “amnesia” in difesa (alla quale si aggiunge l’ennesimo infortunio di natura muscolare, questa volta di Lancini, sostituito al centro della difesa da Khailoti), resta quello di non aver spinto da subito sull’acceleratore - e in modo adeguato - mettendo la dovuta pressione alla squadra di casa, compito sicuramente non agevole perché la stessa si è presentata in campo con un modulo estremamente difensivo e un unico terminale offensivo, quel Piu che alla fine ha dato un (altro) dispiacere alla tifoseria azzurra. La rete di Calcagni, già citata (la terza per il centrocampista azzurro) ha riaperto le sorti  della sfida e questa volta non si può dire che Gattuso non abbia “pescato” dalla panchina con l’intento di aggiudicarsi il pieno risultato, visti gli ingressi contemporanei di Vilhjalmsson, Ongaro e Gerardini ad apportare energie fresche per l’attacco, ma sul destino del Novara si è contrapposto l’estremo difensore Soncin, bravo a compiere due miracolosi salvataggi che non hanno permesso un preziosissimo ribaltone. Resta così ancora molto incerto il futuro di Ranieri e compagni, che pur proseguendo nella loro serie di risultati positivi non trovano la vittoria dallo scorso 13 febbraio, quando si imposero al “Piola” contro la Pro Sesto per 1-0: da lì in avanti sette pareggi, circostanza che non può dirsi soddisfacente per una compagine che punta a salvarsi in modo diretto partendo da una posizione di classifica terribilmente deficitaria.


Gli attaccanti del Novara sono rimasti ancora a “bocca asciutta”

Anche il calendario non agevola il compito del Novara, che nelle ultime cinque partite si troverà ad affrontare tutte avversarie ancora impegnate a raggiungere il proprio obiettivo e un ruolo fondamentale lo ricoprirà proprio quella determinazione che contro la Pergolettese si è vista solo in parte, nel secondo tempo, quando la situazione ha imposto agli azzurri di uscire allo scoperto per tentare il “tutto per tutto” e rimettere in carreggiata la partita. Ma è abbastanza evidente che nelle ultime cinque partite della stagione regolare servirà ben altro per trovare quei punti che permettano, oltre a non distaccarsi da chi sta tentando di centrare la salvezza, anche di guadagnare terreno su queste ultime per un ultimo sprint finale… dovendo giocoforza ritrovare solidità in fase difensiva, limitando gli errori individuali (ancora una volta determinanti) ma anche facendo leva sui gol degli attaccanti, una problematica che sembrava in parte rientrata e che al contrario si è nuovamente ripresentata nella sfida del “Voltini” di Crema. Gli accorgimenti tattici adottati da mister Gattuso sono sin qui serviti per dare un’identità alla sua squadra, ma con dei limiti che persistono e continuano a caratterizzare la stagione del Novara. E a furia di esami di maturità mal sfruttati, il rischio (serio) è quello di essere rimandati a settembre… per un post-season che tutti i tifosi azzurri vorrebbero evitare e al quale si può sopperire soltanto tornando quanto prima al successo pieno. A cominciare dalla prossima sfida interna contro il Lumezzane, avversario che i tifosi del Novara ricorderanno per una vittoria in trasferta (gol di Corazza) che valse la promozione in Serie B. Quella vittoria permise di giungere alla promozione senza passare dalla lotteria dei play-off… perché non ripetersi ora, evitando quella dei play-out?

Giovanni Chiorazzi


Terzo gol in campionato per Riccardo Calcagni

PERGOLETTESE (4-5-1): Soncin; Tonoli, Arini, Lambrughi, Bignami; Bariti, Mazzarani (dal 18'st Aucelli), Figoli (dal 39'st Andreoli), Jaouhari, Guiu Vilanova; Piu (dal 39'st Caia).
A disposizione: Cattaneo; Doldi; Felicioli, Tacchinardi, Schiavini, Bozzuto, De Luca.
Allenatore: Giacomo Curioni (vice-allenatore in sostituzione di Giovanni Mussa).

NOVARA FC (3-5-2): Minelli; Boccia, Lancini (dal 23'pt Khailoti), Lorenzini; Donadio, Di Munno, Ranieri (dal 30'st Gerardini), Calcagni, Urso; Bentivegna (dal 30'st Vilhjalmsson), Corti (dal 30'st Ongaro).
A disposizione: Desjardins; Menegaldo; Bonaccorsi, Cannavaro, Caradonna, Migliardi, Caravaca, Ngamba, Schirò.
Allenatore: Giacomo Gattuso.

Arbitro: Sig. Leonardo Mastrodomenico della sezione di Matera.
Assistenti: Sigg. Davide Merciari (sezione di Rimini) e Giovanni Pandolfo (sezione di Castelfranco Veneto).
Quarto ufficiale: Sig. Enrico Gigliotti (sezione di Cosenza).

Marcatori: 47'pt Piu (P); 16'st Calcagni (N).

Ammonizioni: nessuno per la Pergolettese; Di Munno, Lorenzini e Calcagni (N) per il Novara FC.

Espulsioni: nessuna.

Calci d’angolo: 3 per la Pergolettese; 3 per il Novara FC.

Recupero: 3'pt; 3'st.

Spettatori: 933 totali con una discreta rappresentanza di tifosi azzurri al seguito.

Note: giornata soleggiata, terreno in erba naturale in perfette condizioni, temperature al di sopra della media stagionale. Novara FC in campo con la seconda divisa da gioco, con maglia, pantaloncini e calzettoni di colore bianco con inserti azzurri. Prima del fischio d’inizio osservato un minuto di raccoglimento in occasione della recente scomparsa di Joe Barone, direttore generale della Fiorentina.

Cronaca: La 33a di campionato mette di fronte un autentico “scontro-salvezza”: una gara decisiva tra Pergolettese e Novara FC allo stadio “Giuseppe Voltini” di Crema che vedrà gli azzurri lottare per la conquista dei tre punti, con l’intento di finire l’infinita serie di pareggi inanellata sino ad oggi, mentre i gialloblu attenti a non farsi superare dagli sfidanti per non perdere il quintultimo posto, forti dei due punti in più in classifica. Pergolettese che arriva carica dall’ultima partita vinta contro l’Atalanta U23, al contrario del Novara reduce da un amaro pareggio nel derby contro la Pro Vercelli e che ha dimostrato, ancora una volta, la sostanza della strada compiuta dalla squadra di Gattuso, abbandonata però da Stefano Scappini per un grave infortunio subìto, assenza che va a sommarsi a quella di Kerrigan e Bertoncini. Mister Mussa recupera Felicioli che parte dalla panchina, mentre è ancora assente Artioli per una lesione muscolare, oltre ad Andreoli, Capoferri e Piccinini a scontare l’ultima delle quattro giornate di squalifica.

Sotto un sole primaverile, Leonardo Mastrodomenico della sezione di Matera fischia l’inizio del match. La Pergolettese marchia il territorio di casa, il Novara sembra lento e in difficoltà anche se prova qualche ripartenza. Al 7' apertura d’esterno dell’ex Mazzarani per Bariti, fuga e cross deviato in angolo. Al 23' Lancini è costretto a uscire per problemi muscolari e viene sostituito da Khailoti. Dopo mezz’ora di gioco ancora nessuna conclusione nello specchio della porta da parte di ambo le squadre. La prima occasione della partita si registra al 42' con Tonoli, che dopo uno scambio con Jaouhari va al tiro dal limite con palla che sorvola di poco la traversa. Occasione sfumata per gli azzurri al 46' con Corti che, sbadatamente, non approfitta di un prezioso contropiede. Al secondo minuto di recupero del primo tempo il risultato lo sblocca il gialloblu Piu su cross di Guiu: l’attaccante cremasco anticipa tutti e centra l’incrocio dei pali, facendo andare la Pergolettese in vantaggio.

Sono circa 140 i tifosi che hanno seguito il Novara in trasferta, con la squadra azzurra rientrata in campo con la consueta grinta. Al 10' Bentivegna serve un buon pallone a Corti ma Soncin è bravo a bloccare qualsiasi speranza azzurra. Speranza che si riaccende subito dopo, con un assist di Ranieri sul quale Calcagni - dall’altezza dell’angolo destro - non sbaglia e porta la sua squadra all’1-1 riaprendo le sorti dell’incontro. Alla mezz’ora i cremaschi provano con Tonoli che mira alto mentre al 34' ancora Calcagni cerca di sorpassare il presidio di Soncin senza risultato. La partita si conclude con un pareggio, il 17° del Novara in 33 partite disputate. Piuttosto è meglio di niente verrebbe da dire, ma anche un bene ma non benissimo…

Alice Previtali

 


La nascita del Novara FC


Sito ufficiale Lega Pro

Cerca nel sito...
Sondaggio
Come giudichi la stagione 2023-24 del Novara FC?
 
Storico Articoli