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Pergolettese - Novara FC 1-0


Di Giovanni Chiorazzi

Ancora una volta, così come era successo nella sfida contro il Piacenza, il Novara non riesce a sfruttare la prolungata superiorità numerica contro gli avversari e questa volta, purtroppo, giunge anche una sconfitta molto bruciante, la sesta in campionato e la terza consecutiva lontano dalle mura amiche del “Silvio Piola”. Ancora una volta, poi, gli azzurri hanno mostrato un po’ troppo timore in campo, con l’ennesima prestazione passiva e mirata ad agire esclusivamente in contropiede, con il risultato di aver concesso troppo spazio di manovra ad una Pergolettese ben organizzata e che sin dai minuti iniziali ha mostrato maggior piglio e determinazione nel voler trovare la rete.
Con l’ennesimo cambio di modulo a inizio partita, il Novara dopo aver incassato una rete che… era nell’aria già da qualche minuto, ha provato nel secondo tempo a rimettersi in carreggiata ma senza lucidità, affidandosi più alle giocate dei singoli e sprecando anche malamente in un paio di occasioni, rimarcando come la situazione attuale non si possa proprio più imputare soltanto alla condizione fisica, bensì a tutto un insieme di fattori, a cominciare da un’identità che sembra essersi volatilizzata, con troppi errori, poche idee e altrettanto esigue soluzioni a cui fare affidamento. Specie se chi guida questo Novara, ovvero mister Cevoli, sceglie di non prendersi delle responsabilità nel cambiare drasticamente qualcosa in campo, provando nuovi accorgimenti tattici oppure affidandosi ad altri giocatori o ai medesimi ma in ruoli differenti. E’ vero che non sia giusto addossare la colpa unicamente all’allenatore, specie quando sotto porta tutti gli attaccanti di maggior “peso” continuano a fallire le molteplici occasioni a loro concesse, ma alla squadra serve evidentemente una scossa in grado di girare più veloci sul campo e arrivare sul pallone con grinta e cattiveria (solo agonistica, ovviamente, perché di nervosismo fra gli azzurri se n’è visto anche troppo nelle ultime uscite, probabilmente frutto della frustrazione per un declino evidente di risultati e prestazioni).
Ha fatto bene il DS Zebi, nel post-gara, ad ammettere pubblicamente come sia arrivata l’ora di abbandonare il ricordo delle prime sei prestazioni del Novara, impeccabili sotto ogni aspetto... Perché pareggiando in casa e uscendo sconfitti in trasferta è davvero arduo pensare di poter raggiungere i traguardi prefissati, soprattutto se a breve non si troveranno i giusti correttivi da apportare.
Un’attenta e doverosa analisi della società azzurra, così come dichiarato dal DS Zebi, dovrà portare il prima possibile a una svolta positiva nel cammino del Novara, che a tre giornate dalla fine del girone d’andata sembra maggiormente orientato ad una flessione piuttosto che una crescita e questo non può che spaventare la tifoseria, alla quale - come sempre - basterebbe vedere una squadra che in campo lotti e onori la maglia indossata... Ma non che subisca passivamente in balia dell’avversario o che non riesca ad impensierire lo stesso neppure in superiorità numerica e con una rosa, sulla carta, attrezzata con giocatori di categoria superiore. La prova del nove la si avrà nel prossimo impegno contro l’Arzignano al “Piola”, contro un altro avversario molto insidioso. Sperando che in questi pochi giorni, in casa azzurra, si riescano a riordinare le idee, magari puntando sulle motivazioni personali dato che a questa squadra è ormai evidente che manchi la coralità.

Giovanni Chiorazzi

PERGOLETTESE (3-5-2): Soncin; Piccinini, Arini, Lambrughi; Bariti, Andreoli, Artioli, Varas, Villa; Guiu Villanova (dal 31'st Cancello), Iori (dal 21'st Verzeni).
A disposizione: Rubbi; Cattaneo; Bevilacqua, Gabelli, Mazzarani, Corti, Lucenti, Figoli, Vitalucci.
Allenatore: Alberto Villa.


NOVARA FC (3-4-1-2): Pissardo; Bertoncini (dal 18'st Ranieri), Carillo, Khailoti; Ciancio (dal 27'st Calcagni), Masini, Marginean (dal 27'st Rocca), Urso; Galuppini (dal 27'st Gonzalez); Tavernelli, Bortolussi.
A disposizione: Koco; Menegaldo; Amoabeng, Bonaccorsi, Goncalves, Di Munno, Buric, Diop.
Allenatore: Roberto Cevoli.

Arbitro
: Sig. Claudio Panettella della sezione di Bari.
Assistenti: Sigg. Carmine De Vito (sezione di Napoli) e Davide Merciari (sezione di Rimini).
Quarto ufficiale: Sig. Francesco Zago (sezione di Conegliano).

Marcatori: 34'pt Iori (P).

Ammonizioni: Artioli, Artioli (doppia ammonizione) e Soncin per la Pergolettese; Masini, Ciancio, Tavernelli, Gonzalez e Bertoncini per il Novara FC.

Espulsioni: 42'pt Artioli (P) per doppia ammonizione.

Calci d’angolo: 7 per la Pergolettese; 5 per il Novara FC.

Recupero: 1'pt; 3'st.

Spettatori: 385 totali con una piccola rappresentanza di tifosi azzurri al seguito.

Note: cielo nuvoloso, terreno in erba in buone condizioni, temperature nella media stagionale. Novara FC in campo con la terza divisa da gioco, con maglia, pantaloncini e calzettoni di colore nero con inserti azzurri.

Cronaca: A poco più di 72 ore dall’ultima gara di campionato, Pergolettese e Novara tornano in campo. Entrambe la formazioni sono reduci da un risultato deludente: i padroni di casa hanno perso la sfida casalinga contro la Virtus Verona, dimostrando qualche lacuna. Gli azzurri non sono andati oltre uno scialbo pari, in casa, contro il “perforato” Piacenza. Dunque, quella che va in scena adesso potrebbe rappresentare per ambedue le squadre un’opportunità di riscatto. La Pergolettese scende in campo con un 3-5-2 che in attacco vede la coppia formata da Guiu-Iori mentre in cabina di regia è Artioli a smistare i palloni per i compagni. Gli azzurri rispondono con un 3-4-1-2 dove la linea difensiva è composta da Bertoncini, Carillo e Khailoti davanti a Pissardo, mentre in mediana tocca a Ciancio, Masini, Marginean e Urso partire dal primo minuto. In attacco, infine, Cevoli si affida a Galuppini, a sostegno del tandem composto da Tavernelli e Bortolussi.

Parte bene la Pergolettese ed è sua la prima conclusione della gara con Iori che, stretto tra portiere e difensore, calcia alto da buona posizione. Poi ancora Iori, molto attivo, cerca di sorprendere Pissardo con un tiro a giro: il portiere azzurro si distende e devia in angolo. I gialloblu insistono e Andreoli mette un pallone sottoporta, Khailoti anticipa Guiu appena prima della deviazione in rete e mette in angolo. Il Novara si preoccupa maggiormente di difendersi, cercando l’imbucata in contropiede. La prima conclusione del Novara arriva al 25' con Masini dalla distanza ma senza troppa convinzione. Po al 30' è Tavernelli che da pochi passi calcia a lato. La supremazia della Pergolettese ha il giusto premio al 34' con il gol di Iori, bravo a infilare la porta di Pissardo in diagonale, dopo un miracolo del portiere azzurro nella deviazione con la mano sulla conclusione ravvicinata di Arini. Il Novara non riesce a impensierire Soncin e la Pergolettese è padrona del campo. Al 42' la Pergolettese resta in dieci uomini: Artioli, già ammonito, entra in tackle su Masini e per l’arbitro l’intervento è da “giallo” con ammonizione ed espulsione per lui.

La ripresa vede subito il Novara all’attacco. Nei primi dieci minuti si registrano ben tre occasioni azzurre, le più concrete con Galuppini e Marginean, ma la palla in entrambi i casi termina alta sopra la traversa. Al 35' Khailoti a porta vuota, da due passi, manda anche lui alle stelle sull’invitante cross di Tavernelli. Gli azzurri premono ma senza troppa lucidità, con molta frenesia nel voler giunger al pari prima del termine. Nel recupero, all’ultimo secondo, Gonzalez ci prova con un tiro della disperazione che viene però deviato in corner. La gara finisce qui. Il Novara incassa la sesta sconfitta in campionato, la terza consecutiva in trasferta dopo i K.O. contro Juventus Next Gen e Pordenone. Tempo di analisi in casa azzurra, da mister Cevoli ai giocatori, con il solo DS Moreno Zebi a commentare nel post-gara la condizione attuale.

redazione vanovarava.it

 



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