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Novara FC - RG Ticino 3-1


Di Giovanni Chiorazzi

Il risultato finale del derby fra Novara FC e RG Ticino non deve trarre in inganno… perché sebbene la compagine azzurra abbia alla fine trionfato, guadagnando tre punti molto preziosi per la propria classifica, la vittoria dei padroni di casa è risultata “tiratissima”, con gli ospiti che hanno dato molto filo da torcere alla compagine azzurra. Premettendo che, alla fine, il traguardo più importante è stato ugualmente raggiunto, è giusto sottolineare che sul piano del gioco la squadra di mister Marchionni non ha saputo “brillare” come fatto nelle precedenti uscite. In particolare, Gonzalez e compagni hanno subito la pressione alta degli avversari, che hanno spezzato a più riprese le trame offensive degli azzurri, forse in debito di ossigeno per i tanti appuntamenti ravvicinati e per la “solita” tardiva preparazione. La sorpresa più grande, tuttavia, la si è potuta scorgere subito nel leggere la distinta degli “undici” iniziali: infatti, la scelta di Marchionni di variare il modulo di gioco (circostanza verificatasi per la prima volta dal suo approdo in panchina), ha portato all’impiego di un trequartista (più precisamente del giovane Spina) ad agire alle spalle della coppia Gonzalez-Vuthaj. Una mossa che, nel complesso, ha dato i suoi frutti considerando come è maturata la prima rete azzurra. L’obiettivo del tecnico, probabilmente, era proprio quello di dare più consistenza alla manovra offensiva, sebbene questo non si sia verificato puntualmente nel corso della gara, in virtù di ancora troppi errori in fase realizzativa. Un capitolo a parte, poi, lo merita il portiere del Novara, Raspa: dopo la prestazione “sotto la lente di ingrandimento” offerta in casa del Ligorna, anche contro la RG Ticino l’estremo difensore ha incassato una rete sulla quale avrebbe potuto offrire qualcosa di più... Nel calcio sono episodi che possono verificarsi, ma - per il bene complessivo della squadra e non solo del singolo giocatore - è bene che Raspa possa proseguire con il massimo della serenità, per non creare pressioni che vadano a incidere in altre sue prestazioni. Detto questo, le difficoltà riscontrate dal Novara nel derby contro la RG Ticino devono considerarsi di squadra e non individuali. La difesa, infatti, ha corso qualche rischio di troppo ed è risultata a tratti troppo “macchinosa” nel respingere gli attacchi avversari, a volte anche complicandosi la vita da sola con passaggi corti pericolosi, disimpegni errati o in particolare per la poca “furbizia” nello spazzare il pericolo. A centrocampo, invece, Marchionni sta già cercando di apporre qualche rimedio: la conferma è il cambio di modulo, una condizione che andrà rivalutata in seguito perché potrebbe risultare più funzionale per le qualità dei giocatori a disposizione. Quello che è certo, invece, resta il potenziale di una coppia come quella formata da Gonzalez e Vuthaj, ai quali la società potrebbe anche pensare di affiancare un terzo “punto fermo” per dare fiato a due dei giocatori più utilizzati dall’inizio della stagione.

In conclusione, di fronte a una vittoria non è necessario fare troppe disamine, anche se per centrare l’obiettivo dichiarato della società servirà migliorare le proprie prestazioni: la grinta con la quale la RG Ticino ha affrontato il Novara ha confermato ancora una volta, semmai ce ne fosse stato il bisogno, quanto sia particolarmente sentito da parte degli avversari sfidare una “nobile” come la squadra azzurra. Questa circostanza costringerà gli uomini di Marchionni a dare sempre il massimo, cercando - nel limite delle proprie possibilità - di non risultare mai troppo prevedibile, anche se la dipendenza in attacco dagli uomini maggiormente rappresentativi potrebbe rappresentare un limite in tal senso. Ecco quindi perché diventa fondamentale la crescita dei tanti giovani in rosa, alcuni dei quali - contro la RG Ticino - hanno patito un calo di rendimento. Per il proseguo del campionato sarà indispensabile che ciò non si verifichi, rammentando che per fortuna non si giocheranno sempre dei turni infrasettimanali e si avrà così la possibilità di recuperare integralmente le energie e prepararsi al meglio negli allenamenti.

Giovanni Chiorazzi


Vuthaj è salito a quota sette gol in campionato

NOVARA FC (3-4-1-2): Raspa; Agostinone, Bergamelli, Amoabeng (dal 32'st Bortoletti); Pagliai, Tentoni, Capano, Di Masi (dal 50'st Muhaxheri); Spina (dall’8'st Capone); Gonzalez (dal 44'st Strumbo), Vuthaj (dal 51'st Ferla).
A disposizione: Spadini; Calò, Vimercati, Paglino.

Allenatore: Marco Marchionni.


RG TICINO (3-4-3): Oliveto; Arcidiacono, De Angeli, Longhi; Bedetti (dal 26'st Zaffiro), Kambo, Battistello (dal 38'st Napoli), Baiardi (dal 38'st Ogliari); Pavesi (dal 26'st Rosato), Franca, Longo (dal 12'st Bugno).
A disposizione: Bellesolo; Della Vedova, Sorrentino, Torin.
Allenatore: Costanzo Celestini.

Arbitro: Sig. Mauro Stabile della sezione di Padova.
Assistenti: Sigg. Matteo Cardona (sezione di Catania) e Gennantonio Martone (sezione di Monza).

Marcatori: 6'pt Vuthaj (N), 18'pt Longo (R); 35'st Vuthaj (N), 43'st Gonzalez (N) su rigore.

Ammonizioni: Di Masi per il Novara FC; Arcidiacono, Bedetti, Kambo, Zaffiro e De Angeli per la RG Ticino.

Espulsioni: nessuna.

Calci d’angolo: 7 per il Novara FC; 4 per la RG Ticino.

Recupero: 1'pt; 6'st.

Spettatori: 2.200 circa.

Note: serata nuvolosa, terreno sintetico in buone condizioni, temperature nella media stagionale.


Per Gonzalez secondo centro stagionale in campionato

Cronaca: Dopo essersi già affrontate nel turno preliminare di Coppa Italia di Serie D, Novara FC e RG Ticino tornano a sfidarsi, questa volta con in palio tre punti preziosi per la propria classifica. Gli azzurri, reduci dal pareggio subito in extremis sul campo del Ligorna, vogliono riscattarsi subito, noncuranti delle assenze (Benassi e Pugliese indisponibili, Bonaccorsi squalificato). Dall’altra parte, però, la RG Ticino insegue la prima vittoria in campionato e farlo in un derby contro il Novara sarebbe (ovviamente) una grande soddisfazione. Per questo appuntamento infrasettimanale, mister Marchionni “vara” un inedito 3-4-1-2 con Agostinone, Bergamelli e Amoabeng davanti a Raspa, una mediana composta da Pagliai, Tentoni, Capano e Di Masi e con la “promozione” di Spina trequartista, alle spalle del confermato tandem offensivo composto da Gonzalez-Vuthaj. Gli ospiti rispondono con un 3-4-3 dove, in attacco, ad agire dal primo minuto sono Pavesi, Franca e Longo.

La prima occasione della gara è di marca ospite dopo pochi minuti dal fischio d’inizio: dagli sviluppi di un calcio d’angolo è De Angeli a centrare in pieno la traversa del Novara, con grosso spavento dei tifosi azzurri presenti allo stadio. Come spesso accade nel calcio, però, un gol sbagliato equivale a uno subito e infatti al 6' si concretizza il vantaggio dei padroni di casa: Spina, in veste di trequartista, serve Vuthaj in profondità e l’albanese ringrazia insaccando con un preciso diagonale. Sesta rete personale per il bomber del Novara, che in questo modo si conferma “infallibile”. La partita entra nel vivo e al 18' la RG Ticino trova il pareggio: Longo, dal limite dell’area, ci prova con una conclusione sulla quale Raspa non può certo dirsi esente da colpe. La squadra di Marchionni si rigetta in avanti. Al 23' Gonzalez prova il suo mancino, ma la conclusione non è irresistibile e fa buona presa il portiere ospite. Nel finale le emozioni non mancano: quella più rilevante si concretizza per un fallo di Pagliai in area su Kambo, poco dopo un analogo atterramento “sospetto” di Vuthaj. Per il direttore di gara è penalty, ma dagli undici metri Franca calcia incredibilmente a lato non centrando neppure lo specchio della porta. Il primo tempo, quindi, termina sull’1-1.

La ripresa si apre con il Novara subito pericoloso: al 7' Gonzalez scheggia la traversa con uno dei suoi mancini di potenza. Sempre l’argentino, al 19', serve alla perfezione Pagliai il cui tiro però viene ribattuto dal portiere ospite. Trascorrono soltanto tre minuti ed è Capone, questa volta, a rendersi pericoloso con una conclusione che termina alta sopra la traversa. Il Novara rischia grosso al 24', con la RG Ticino che sfiora un clamoroso vantaggio: il subentrato Bugno (figlio del ciclista Gianni Bugno, campione del mondo negli anni '90) appoggia per Franca, il quale manca di un soffio la deviazione vincente nonostante la buona posizione. Al 35' va in scena l’episodio che decide la partita: Bergamelli appoggia per Vuthaj, l’albanese è lesto ad arpionare il pallone e involarsi quel tanto che basta per scagliare una conclusione sulla quale il portiere ospite non può fare nulla. Doppietta personale per Vuthaj (la prima in maglia azzurra), con gli ospiti che accusano il colpo. Prima del triplice fischio e del lungo recupero concesso dal direttore di gara (apparso molto indeciso in tanti frangenti), la formazione azzurra trova anche la rete del 3-1: Vuthaj, in contropiede, cade maliziosamente in area di rigore. L’arbitro indica un nuovo penalty e alla battuta va Gonzalez che centra in questo modo il suo secondo gol in campionato (entrambi sopraggiunti dalla trasformazione di una massima punizione).

Per il Novara, dunque, una vittoria sofferta ma nel complesso meritata. La RG Ticino ha dato del filo da torcere alla compagine azzurra, onorando il campo e dimostrando di avere le qualità per raggiungere quanto prima l’obiettivo della salvezza. Al contrario, per Gonzalez e compagni una prestazione meno brillante del solito, con numerose sbavature, ma anche con la conferma di poter contare sulla coppia d’attacco più “redditizia” di tutto il girone.

redazione vanovarava.it

 

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