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Novara FC - Bra 2-0


Di Giovanni Chiorazzi

L’obiettivo del Novara FC è stato “centrato” in pieno: raccogliere il terzo successo consecutivo anche contro il Bra (prima di questa gara attuale capolista in vetta alla classifica) e confermare, in questo modo, l’ottimo stato di forma attraversato da Gonzalez e compagni, oltre a dare continuità a una serie di prestazioni positive non soltanto sul piano del risultato bensì anche del gioco. Di partita in partita, infatti, è evidente la crescita di condizione da parte di tutta la squadra, anche se continuano ad esserci notevoli margini di miglioramento sotto quest’aspetto. In fase di costruzione delle manovre, inoltre, la sintonia in campo comincia a dare i suoi frutti, con la coppia Gonzalez-Vuthaj che appare molto più di un lusso per questa categoria: se infatti l’argentino continua a mettere a disposizione della squadra tutta la sua esperienza, servendo a più riprese palloni invitanti per i suoi compagni, l’attaccante albanese si è confermato ancora una volta “bomber di razza”, colpendo al momento giusto e facendo esattamente quello per il quale la società, quest’estate, ha scelto di puntare su di lui: segnare in qualsiasi modo. Ma il Novara di mister Marchionni non è solo “Gonzalez-Vuthaj dipendente” e questo è uno dei punti di forza della squadra: in campo, infatti, cominciano a delinearsi anche tanti altri aspetti positivi, a cominciare dalla qualità che a centrocampo (dove nelle primissime uscite era mancato qualcosa) permette alla compagine azzurra di dare ordine alle manovre e portarsi spesso nell’area avversaria. E quando questo non avviene, ecco arrivare il primo gol su palla inattiva della stagione: una punizione calciata alla perfezione da Tentoni, che non è valsa solo il 2-0 ma anche la tranquillità di poter giocare i minuti finali con molta meno apprensione. Una circostanza, quest’ultima, che contro l’Asti, al debutto in campionato, era invece costata molto cara… Ma anche se è passato relativamente poco tempo dall’avvio di stagione, questo Novara è sicuramente assai diverso da allora. Oggi si può contare su una consapevolezza nei propri mezzi che porta la squadra ad affrontare ogni avversario senza timori, anche in un banco di prova molto importante come poteva essere quello odierno contro il Bra, sino ad oggi imbattuto e vera “rivelazione” dell’avvio di campionato. Assieme a questa consapevolezza, poi, si intravede in campo uno spirito di coesione che da anni non era più presente all’ombra della Cupola. Tutti giocano con il chiaro intento di aiutare il compagno più vicino e anche nelle difficoltà il bene della squadra viene anteposto a qualsiasi profitto personale, fatto salvo qualche sporadico caso come - ad esempio - il mancato passaggio di Di Masi per Vuthaj nel primo tempo. Il pubblico ha capito alla perfezione lo spirito di questa squadra. Uno spirito che si potrebbe definire “genuino”, un ritorno ad un calcio meno sfarzoso ma sicuramente più emozionante e la standing ovation del “Piola” - al momento della sostituzione di Gonzalez - è la prova più tangibile di quanta voglia ci sia di riscatto e di un ritorno (il prima possibile) nel calcio che conta.
Anche non aver incassato alcuna rete per la seconda partita consecutiva, dopo quella contro l’Imperia, è un fattore importante e significativo: in difesa, infatti, pur al cospetto di un avversario dalle buone qualità, il Novara FC ha corso pochi pericoli e confermato di poter contare su giocatori affidabili nel ruolo a loro assegnato da Marchionni. Ottima, inoltre, anche la crescita di sicurezza fra i pali di Raspa, sul quale la società ha fatto bene a puntare guardando anche in ottica futura. Insomma… tanti piccoli aspetti che fanno presagire ad una stagione dove ci si possa finalmente tornare a divertire ed emozionare, a patto che non ci si monti troppo la testa, si mantengano i piedi ben saldi al terreno e non si sottovaluti mai nessun avversario, che contro il Novara - questo è certo - cercherà sempre di dare il massimo solo per il fatto di giocare contro una piazza “nobile” come quella azzurra.

Giovanni Chiorazzi

NOVARA FC (3-5-2): Raspa; Bonaccorsi, Benassi, Agostinone (dal 25'st Amoabeng); Paglino (dal 13'st Spina), Bortoletti (dal 13'st Capano), Tentoni, Di Masi (dal 41'st Vimercati), Pagliai; Gonzalez (dal 41'st Pugliese), Vuthaj.
A disposizione: Spadini; Muhaxheri, Strumbo, Capone.
Allenatore: Marco Marchionni.


BRA (3-4-1-2): Guerci; Cinquemani (dal 21'st Masawoud), Tos, Quitadamo; Magnaldi, Daqoune, Tuzza, Cervillera (dal 21'st Sia); Bongiovanni; Alfiero, Marchisone (dal 33'st Greco).
A disposizione: Roscio; Todisco, Capellupo, Veneziano, Squillacioti, Barbuto.
Allenatore: Roberto Floris.

Arbitro: Sig. Andrea Recupero della sezione di Lecce.
Assistenti: Sigg. Alberto Rinaldi (sezione di Pisa) e Gianmarco Spagnolo (sezione di Lecce).

Marcatori: 18'st Vuthaj (N), 32'st Tentoni (N).

Ammonizioni: Benassi e Tentoni per il Novara FC; Cinquemani, Cervillera e Marchisone per il Bra.

Espulsioni: nessuna.

Calci d’angolo: 6 per il Novara FC; 5 per il Bra.

Recupero: 0'pt; 5'st.

Spettatori: 2.800 circa.

Note:
giornata soleggiata, terreno sintetico in buone condizioni, temperature nella media stagionale.

Cronaca: Per la terza partita nello spazio di una sola settimana, mister Marchionni conferma il 3-5-2 e non apporta grossi cambiamenti all’undici iniziale: davanti a Raspa fra i pali, infatti, Bonaccorsi, Benassi e Agostinone compongono il tridente difensivo (con l’assenza prolungata per infortunio di Bergamelli), mentre in mediana Tentoni viene schierato al centro, con Bortoletti e Di Masi interni e Paglino e Pagliai sulle corsie esterne. In attacco, la scontata presenza dal primo minuto della coppia Gonzalez-Vuthaj. Il Bra, attuale capolista, si schiera in campo con un 3-4-1-2 dove in attacco fa la sua comparsa il capocannoniere Alfiero in coppia Marchisone, supportati entrambi da Bongiovanni alle loro spalle.

La prima azione degna di nota è di marca azzurra: Gonzalez serve in profondità Di Masi che, decentrato, calcia sull’esterno della rete. La partita vive un momento senza troppe emozioni, anche se con rapidi capovolgimenti di fronte. Per svegliarsi dal torpore bisogna aspettare la mezzora, quando il Novara ha una ghiotta occasione per passare in vantaggio: Di Masi sorprende la difesa ospite e si invola verso la porta ma il suo diagonale è troppo debole per impensierire Guerci, il quale blocca con facilità: in campo Vuthaj richiama in modo plateale il compagno per non averlo servito, quando era completamente smarcato da avversari. 33' Gonzalez, da ottima posizione, spedisce oltre misura il pallone. Al 38' Di Masi non approfitta di una leggerezza della difesa giallorossa e così, la prima frazione di gioco, termina sullo 0-0 nonostante un predominio territoriale da parte di Gonzalez e compagni.

La ripresa si apre senza nessun cambio e con il Bra che va vicinissimo al vantaggio: Alfiero si propone alla perfezione sulla fascia laterale, servendo un cross al centro per Cervellara sui cui è provvidenziale Raspa in uscita. La squadra di Marchionni potrebbe rispondere subito con una bella azione che vede Vuthaj appoggiare per Bortoletti: il tiro del centrocampista è forte ma centrale e Guerci blocca senza troppi problemi. Vuthaj però sale in cattedra al 18' quando porta in vantaggio la sua squadra: l’attaccante albanese raccoglie un invitante cross di Agostinone e di testa trafigge l’estremo difensore ospite. Sempre Vuthaj, inoltre, sfiora il raddoppio in un altro paio di circostanze a cavallo di soli due minuti, prima con un colpo di testa che non inquadra di un soffio lo specchio della porta, poi con un diagonale sul quale ci mette una pezza Guerci. La sfida si chiude virtualmente al 32' quando Tentoni, direttamente dalla battuta di un calcio di punizione dal limite, trafigge Guerci spedendo il pallone sotto la traversa. Nei minuti finali il Novara FC controlla il vantaggio, arretrando il proprio baricentro ma rischiando poco o nulla, mentre il pubblico festeggia gli azzurri in campo per questo terzo successo consecutivo e per una squadra che, di partita in partita, sta trovando sempre più la miglior condizione e la necessaria alchimia.

redazione vanovarava.it

 

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