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Novara-Lecco 3-0


Di Giovanni Chiorazzi

Come spesso accade nel gioco del calcio, il Novara Calcio è riuscito a sovvertire ogni pronostico iniziale e infliggere una sonora “lezione” al Lecco, avversario che - tanto per dare un’idea di come si presentava al “Piola” - era reduce da ben 11 successi utili consecutivi, con cinque vittorie nelle ultime sei gare e per giunta contro avversari di vertice come Como, Juventus U23 e, di recente, anche Renate in rimonta. Insomma… non proprio l’avversario più adatto per bissare la buona prestazione intravista nel turno infrasettimanale di mercoledì scorso, alla quale era mancato solo il risultato. E, soprattutto, per infrangere quel tabù nelle partite interne che aveva visto la compagine azzurra raccogliere solo tre vittorie fra le mura amiche in questa stagione. Invece gli uomini di Banchieri sono riusciti a fare anche meglio, perché non solo hanno dato vita a una partita “perfetta” sotto tutti i punti di vista, con un ritrovato pressing e un agonismo che sono stati il valore aggiunto in questo successo, ma inoltre hanno saputo sopperire alle assenze di Bove e Cagnano in difesa e di Rossetti, non ancora al top della condizione, in attacco. Segnali davvero positivi di un campionato dove, ancora una volta, si è avuta conferma di come i valori siano tutti abbastanza omogenei fra loro, ma in particolare di come non sia affatto veritiera l’attuale classifica occupata dagli azzurri.
Schiavi e compagni sono partiti davvero molto forte contro il Lecco, come giusto che fosse, senza paura dell’avversario che ha permesso al Novara, con il suo modo di giocare, di affrontare la sfida nel modo preferito dagli azzurri, ovvero a “viso aperto” e senza chiudersi in difesa come invece era successo contro la Pro Sesto recentemente. Il gol messo a segno da Migliorini (al suo primo centro stagionale in maglia azzurra) ha senza dubbio agevolato la sfida degli uomini di Banchieri, che tuttavia sono stati bravi a gestire al meglio il vantaggio acquisito e colpire nuovamente poco prima dell’intervallo, con una bellissima rete di Marco Zunno che con questo centro sale a tre marcature, abbassando ulteriormente la sua media-realizzazioni e, probabilmente, attirando su di sè le attenzioni degli scout di altre società, non sono quelli della Juventus. Il doppio vantaggio ha avuto un “effetto stordente” sugli ospiti, che hanno capito a loro spese come diventasse assai arduo operare un ribaltone riuscito invece pochi giorni prima contro il Renate. Anche perché la bravura degli azzurri è stata quella di mantenere un pressing alto sugli avversari, che impedisse di loro di ragionare e impostare le azioni, al punto che il Novara può dire di aver rischiato seriamente solo in un paio di circostanze del primo tempo, nello spazio di una decina di minuti circa, quando Lanni si è fatto trovare pronto nel salvare la sua porta. Per il resto, invece, la partita è rimasta quasi nella sua totalità in mano a Schiavi e compagni che, per l’occasione, si sono trovati a scendere in campo con diverse novità dal primo minuto: in particolare sulla corsia sinistra, dove Colombini ha dimostrato nel migliore dei modi - con una prova impeccabile - di poter sostituire egregiamente l’infortunato Cagnano e questa rappresenta in prima battuta la risposta migliore che i tifosi azzurri potessero avere dal giocatore. L’altra buona notizia dal campo è giunta dal “ritrovato” Piscitella, che ha saputo ripagare subito la fiducia in lui risposta da Banchieri e bisogna dire che ha fatto davvero molto piacere vedere l’abbraccio fra i due nel momento in cui l’esterno azzurro ha lasciato il campo nel secondo tempo, sostituito da Malotti. Nella ripresa il gol di Panico, che ha meritato la marcatura, soltanto sfiorata in precedenza, ha chiuso in anticipo la contesa ma un altro segnale molto importante è stato vedere un Novara che non si è accontentato e si è gettato in avanti alla ricerca della quarta marcatura, in uno dei tanti contropiedi che il Lecco ha dovuto giocoforza concedere agli azzurri nel tentativo di arrivare in area. Insomma… questa volta ad una prestazione superlativa è coinciso un risultato altrettanto rilevante, che se da un lato non offre ancora alcuna garanzia alla nostra squadra del cuore, fa sicuramente ben sperare in ottica futura e testimonia come la rosa possa contare su tanti giocatori di valore, indistintamente da chi vada in campo. In questo discorso è giusto fare i complimenti anche a chi ha sempre difeso a spada tratta i suoi giocatori, a volte anche eccedendo, ma a ragione visto il suo ruolo: il tecnico Simone Banchieri, che ha riportato entusiasmo nel gruppo dopo il suo ritorno in panchina e l’intervallo “sfortunato” durante il quale c’era stato l’avvicendamento con mister Marcolini. Ma non solo questo… è stato sempre Banchieri, infatti, a trovare uno schema che desse nuova linfa al reparto avanzato del Novara, affidandosi a giocatori che sono cresciuti esponenzialmente nelle ultime partite, come ad esempio il giovane Zunno che deve molto al tecnico azzurro in questo senso.
L’unico grosso rammarico è stato quello di un risveglio “tardivo”, che non preclude ancora nessun obiettivo al Novara, va precisato, ma che probabilmente non ha permesso ai giocatori in campo di giocare con quella consapevolezza di non essere secondi a nessuno. Aspetto che contro il Lecco non si è mai visto e, anzi, a vedere il match senza sapere la posizione in classifica delle due squadre, difficilmente qualcuno si sarebbe sbilanciato nell’affermare che fosse il Novara ad essere distanziato prima di questo incontro di ben 19 punti
Ora è giusto che non ci si faccia tradire dalle emozioni e si torni subito concentrati per quello che si prospetta essere un altro esame molto insidioso, quello che vedrà gli azzurri affrontare il Renate in trasferta. Ottenere una terza prestazione consecutiva come quelle intraviste con Juve U23 e Lecco, sarebbe il segnale di un cambio di mentalità che potrebbe aprire a traguardi ben più ambiziosi del mantenimento della categoria.

Giovanni Chiorazzi

NOVARA: Lanni; Corsinelli (dal 30'st Lamanna), Migliorini (dal 24'st Buzzegoli), Pogliano, Colombini (dal 24'st Bellich); Collodel, Schiavi; Zunno (dal 30'st Cisco), Lanini, Piscitella (dal 16'st Malotti); Panico.
A disposizione: Desjardens; Pagani, Bianchi, Pellegrini, Moreo, Gonzalez, Rossetti.
Allenatore
: Simone Banchieri.


LECCO
: Pissardo; Masini (dal 1'st Marzorati), Malgrati, Cauz (dal 30'st Nannini); Celjak, Bolzoni (dal 14'st Marotta), Foglia (dal 30'st Lora), Dentello Azzi; Iocolano; Mangni (dal 25'st Emmausso), Capogna.
A disposizione: Borsellini; Liguori, Purro, Nesta, Moleri, Raggio, Capoferri.
Allenatore: Gaetano D’Agostino.

Arbitro: Sig. Daniele De Tommaso della sezione di Rimini.
Assistenti: Sigg. Domenico Castro (sezione di Livorno) e Lorenzo Giuggioli (sezione di Grosseto).
Quarto ufficiale: Sig. Matteo Campagni (sezione di Firenze).

Marcatori: 5'pt Migliorini (N), 45'pt + 2' Zunno (N); 19'st Panico (N).

Ammonizioni: Zunno per il Novara; Malgrati e Nannini per il Lecco.

Espulsioni: nessuno.

Calci d’angolo: 5 per il Novara; 3 per il Lecco.

Recupero: 1'pt; 5'st.

Note:
cielo soleggiato, temperatura nella media stagionale, terreno di gioco sintetico in discrete condizioni. Partita giocata a “porte chiuse” nel rispetto del protocollo sanitario nazionale.

Cronaca: Il Novara ospita al “Silvio Piola” il Lecco che, numeri alla mano, è assieme alla Pro Vercelli la squadra attualmente più in forma di tutto il campionato. Tuttavia gli azzurri hanno voglia di riscattarsi dopo l’immeritata sconfitta infrasettimanale contro la Juventus U23, centrando punti molti preziosi in ottica salvezza. Al contrario la formazione allenata in panchina da mister D’Agostino, ha scalato numerose posizioni in classifica arrivando al quarto posto solitario e battendo tutte le formazioni di vertice affrontate nelle recenti partite. Mister Banchieri, che dovrà fare a meno di Cagnano infortunato e di Bove e Bortoletti squalificati, si affida al consueto 4-2-3-1 con Colombini a sostituire l’esterno sinistro e con Corsinelli dalla parte opposta, mentre al centro della difesa viene proposta dal primo minuto la coppia Migliorini-Pogliano. A centrocampo la scelta ricade sul tandem composto da Collodel e Schiavi, mentre in attacco il tecnico stupisce tutti “rispolverando” Piscitella in linea con Lanini e Zunno, a supporto di Panico in veste di terminale offensivo. Il Lecco, formazione che affronta tutti gli avversari in modo diretto e senza chiudersi in difesa, scende in campo con un 3-4-1-2 anche in virtù della squalifica del difensore Merli Sala. In attacco la compagine bluceleste si affida alla temibile coppia composta da Mangni e Capogna davanti a Iocolano, mentre a centrocampo spicca l’esperienza di giocatori del calibro di Celjak, Bolzoni e Dentello Azzi.

Neppure il tempo di studiarsi e il Novara passa in vantaggio dopo appena cinque minuti di gioco: dalla sinistra Colombini “pesca” Migliorini in area e il difensore centrale porta avanti gli azzurri con una splendida girata da dentro l’area. Due minuti dopo ci prova Collodel con una conclusione che viene deviata e poi parata da Pissardo. Attorno al quarto d’ora si registra la reazione dei blucelesti, con Azzi che serve Capogna a pochi metri da Lanni, ma il colpo di testa dell’ex giocatore del Gozzano è centrale e il portiere azzurro può stoppare. Tra gli ospiti è sempre Capogna a rendersi pericoloso: infatti ci riprova al 36' quando si accende una mischia nell’area azzurra, sugli sviluppi di una punizione calciata da Iocolano. L’attaccante prima si vede respingere la conclusione da Lanni sulla linea e poi la difesa del Novara riesce a spazzare in affanno. Schiavi e compagni arretrano il proprio baricentro e il Lecco guadagna metri in campo, ma nonostante questo il Novara controlla alla perfezione il vantaggio acquisito. Quasi allo scadere dell’unico minuto di recupero concesso dal direttore di gara, quando ormai tutto faceva presagire al rientro negli spogliatoi sull’1-0 per gli azzurri, arriva la seconda rete del Novara: azione personale e insistita di Zunno che entra in area, si libera di ben due avversari e trova con un preciso e potente diagonale dal limite la conclusione che batte Pissardo per il 2-0. Su questo parziale le squadre vanno al riposo.

In apertura di secondo tempo mister D’Agostino si gioca la “carta” Marzorati al posto di Masini. Dopo appena tre minuti di gioco, Mangni potrebbe capitalizzare con un tiro al volo che sorvola abbondantemente la traversa. La partita è vivace e ricca di capovolgimenti di fronte, con Zunno che ci prova dalla distanza e la sua conclusione esce di un soffio dal palo della porta di Pissardo. Poco dopo è Azzi a provarci con un tiro a giro, ma anche in questo caso la conclusione non inquadra lo specchio della porta. 12' Panico ci prova di potenza dai venticinque metri, il portiere del Lecco si salva in corner. Tre minuti e il Novara va nuovamente vicino alla marcatura: contropiede veloce di Lanini che una volta a fondo campo mette in mezzo un cross invitante, sul quale Zunno viene anticipato prima di poter tentare la deviazione. Al 19' la partita si chiude virtualmente con il terzo gol del Novara: Panico aggancia un ottimo pallone in area per poi colpire due volte di destro: la prima conclusione viene respinta da Malgrati, mentre la seconda trova l’angolo giusto per il 3-0. Banchieri approfitta del largo vantaggio per dare spazio a chi sino ad oggi ha giocato meno. Gli ospiti sono consapevoli che a questo punto servirebbe un miracolo e non attaccano più con intensità. Il Novara ne approfitta per controllare il gioco e agire di rimessa, rendendosi spesso molto pericoloso. Al 36' c’è ancora un lampo del Lecco con Azzi che ci prova da fuori area e per un soffio il giocatore non trova il gol della bandiera. Con i blucelesti protesi in attacco, per il Novara è facile trovare spazio: al 38' Lanini si smarca sulla sinistra ma anziché servire Buzzegoli, completamente smarcato, appoggia per Cisco sulla corsia laterale. L’esterno azzurro si libera bene dei suoi marcatori ma la sua conclusione finale è da dimenticare. In pieno recupero è Azzi, l’ultimo a mollare del Lecco, a provare la deviazione che non impensierisce Lanni.

La gara finisce qui e la squadra di Banchieri, come Davide contro Golia, smentisce ogni pronostico iniziale e infligge al Lecco la prima sconfitta del 2021, centrando tre punti molto preziosi in ottica salvezza, ma soprattutto una prestazione determinata e gagliarda, che rende finalmente giustizia anche nel risultato a quanto potuto osservare in campo.

redazione vanovarava.it

 

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