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Novara-Pro Vercelli 1-2


Di Giovanni Chiorazzi

Passi che la stagione del Novara Calcio è passata dall’obiettivo di una classifica di vertice ad una più che complicata salvezza della categoria. Passi anche che la società non sappia più cosa fare per dare una svolta ad un cammino che vede la formazione azzurra “a digiuno” di vittorie da ben 14 turni consecutivi… Ma perdere il derby contro la Pro Vercelli dopo essere passati in vantaggio e, soprattutto, dopo aver giocato un buon primo tempo tenendo testa all’avversario, solo per essere caduti nelle (tante) provocazioni degli avversari, questo non è tollerabile perché dimostra uno stato psicologico tutt’altro che sereno all’interno della formazione di Banchieri, che preoccupa non poco anche per il proseguo della stagione. È inevitabile che le due espulsioni comminate a Migliorini e Bianchi abbiano avuto un peso enorme nella partita del Novara e a destare scalpore è il fatto che a “tradire” la squadra in questo delicatissimo derby siano stati proprio due dei giocatori con più esperienza di tutto il gruppo, quelli che dovrebbero essere un esempio per i tanti giovani presenti in rosa. Da tifosi si potrà sempre obiettare su una fiscalità decisamente troppo severa dell’arbitro nei confronti del Novara ed è giusto che sia così perché ognuno deve poter dire la propria impressione al riguardo. Ciò che resta un dato di fatto, però, è uno spiccato nervosismo in campo creato appositamente dagli avversari per mettere ancora più pressione a Buzzegoli e compagni, rei di essere incappati in questa “trappola” reagendo al pari degli ospiti e venendo così colpiti duramente con i due provvedimenti disciplinari di cui sopra. Eppure il Novara osservato nel primo tempo ha dato la sensazione di poter raggiungere l’obiettivo minimo del mantenimento di categoria, specie facendo affidamento al nuovo modulo di gioco (una sorta di 4-4-2) che vede finalmente due attaccanti giocare più vicini fra loro: se poi questi due attaccanti sono Lanini e il neo-arrivato Rossetti, che in passato hanno già giocato assieme con la maglia dell’Imolese - e il feeling tra i due risulta già “rodato” - allora ben venga insistere in questa direzione. Ma per “digerire” la seconda sconfitta stagionale contro la Pro Vercelli, in altrettante gare disputate, ci vuole ben altro di una prima frazione di gioco disputata con maggior piglio rispetto alle altre, anche perché da quando è ripreso il campionato tale circostanza si è già verificata, ad esempio contro l’Olbia e contro il Como, ma pur sempre dovendosi accontentare delle briciole o poco più. Con il calendario che non ammette ulteriori sbagli e alla vigilia di una doppia trasferta che metterà il Novara di fronte ad una delle sfide più impegnative in ottica salvezza degli ultimi vent’anni, prima in Toscana contro la Lucchese e, a seguire, in casa della Giana Erminio, gli azzurri sono chiamati a raccogliere il massimo dei punti a loro disposizione per togliersi dalle zone “calde” della classifica a tenere a distanza due dirette concorrenti nella lotta alla salvezza. La domanda che però si pongono tanti tifosi azzurri è la seguente: basteranno i giocatori in rosa (ai quali, si spera, si aggreghino altri rinforzi di valore come Rossetti e Malotti) per centrare l’obiettivo e salvare una stagione dai contorni a dir poco drammatici? Perché se è vero che, abitualmente, il mese di gennaio non ha mai arriso ai nostri colori, è altrettanto vero che in quest’annata la tradizione va “abbattuta” per non correre il rischio di arrivare ad un punto dove non si potrà più essere padroni del proprio destino. Tornando invece alla situazione societaria, che contribuisce a rendere poco lucido il gioco in campo degli azzurri, a cominciare da mister Banchieri parso un po’ troppo attendista nell’effettuare i cambi a disposizione, è difficile ipotizzare la strategia che deciderà di apportare… cambiare nuovamente allenatore potrebbe essere una soluzione, ma va messo in preventivo un periodo di adattamento della squadra ai nuovi meccanismi tattici ed è proprio questo uno degli aspetti che il Novara non può permettersi allo stato attuale. Viceversa, insistere con Banchieri potrebbe essere deleterio se i giocatori non troveranno quella serenità psicologica e quella consapevolezza nei propri mezzi, che contro la Pro Vercelli - ad esempio - ha inciso negativamente nel risultato finale. È dura ammetterlo con così tante partite ancora da disputare, ma la stagione del Novara potrebbe prendere un bivio ancora più preoccupante se nelle prossime due partite non scaturiranno altrettante vittorie. Ne siano consapevoli un po’ tutti, dalla società, al mister e ai giocatori. I tifosi azzurri, ancora una volta encomiabili nel far sentire il loro “calore” anche nel derby, restando fuori dallo stadio, ne sono già ampiamente consapevoli e proprio per questo la preoccupazione fra di loro è molto elevata.

Giovanni Chiorazzi

NOVARA: Lanni; Pogliano, Migliorini, Bove, Cagnano (dal 30'st Collodel); Pagani (dal 9'st Malotti), Bianchi, Buzzegoli (dal 22'st Schiavi), Panico (dal 1'st Hrkac); Lanini, Rossetti (dal 22'st Cisco).
A disposizione: Desjardins; Bellich, Ivanov, Pellegrini, Gonzalez, Zigoni, Zunno.
Allenatore
: Simone Banchieri.


PRO VERCELLI
: Saro; Hristov, Masi, Auriletto; Iezzi, Nielsen (dal 24'st Awua), Emmanuello, Gatto (dal 24'st Clemente); Della Morte, Comi, Zerbin (dal 29'st Rolando).
A disposizione: Tintori; Parodi, Romairone, Jukaj, Padovan, Erradi, Merio, Secondo, Carosso.
Allenatore: Francesco Modesto.

Arbitro: Sig. Daniele Perenzoni della sezione di Rovereto (TN).
Assistenti: Sigg. Cosimo Cataldo (sezione di Bergamo) e Marco Ceccon (sezione di Lovere).
Quarto ufficiale: Sig. Giuseppe Emanuele Repace (sezione di Perugia).

Marcatori: 15'pt Lanini (N); 4'st Emmanuello (PV), 7'st Comi (PV).

Ammonizioni: Migliorini, Migliorini (duplice ammonizione), Bianchi, Pagani, Buzzegoli e Bianchi (duplice ammonizione) per il Novara; Gatto, Zerbin, Masi, Clemente e Hristov per la Pro Vercelli.

Espulsioni: 41'pt Migliorini (N) per duplice ammonizione, 16'st Bianchi (N) per duplice ammonizione.

Calci d’angolo: 2 per il Novara; 6 per la Pro Vercelli.

Recupero: 1'pt; 4'st.

Note: giornata parzialmente nuvolosa ma a tratti anche soleggiata, temperatura al di sopra della media stagionale, terreno di gioco sintetico in discrete condizioni. Partita giocata a “porte chiuse” nel rispetto del protocollo sanitario nazionale.


La seconda espulsione di Bianchi ha di fatto “chiuso” la partita per il Novara

Cronaca: La 1a giornata di ritorno del campionato di Serie C segna subito l’appuntamento più atteso da parte dei tifosi azzurri, ovvero il derby contro la Pro Vercelli. Dopo tanti anni, va detto che il Novara parte sicuramente da “sfavorito” in questo contesto, anche se - come risaputo - nei derby non contano le posizioni di classifica quanto la voglia di imporsi sull’avversario e le motivazioni in campo. Proprio su questo aspetto fa affidamento mister Banchieri, che per l’occasione sceglie di adottare una sorta di 4-4-2 che vede l’impiego in campo dal primo minuto di uno dei due nuovi rinforzi del mercato: l’attaccante Simone Rossetti. In difesa nessuna novità rispetto a quanto preventivato, con Bove e Migliorini al centro, Cagnano e Pogliano esterni, mentre si registra una novità a centrocampo con la presenza dal primo minuto di Pagani e Panico esterni e Bianchi e Buzzegoli al centro e la partenza dalla panchina di Schiavi e del nuovo arrivato Malotti. La Pro Vercelli, dall’alto del suo terzo posto in classifica, risponde con un 3-4-2 dove in attacco figura il temibile “ex” Gianmario Comi assieme ai compagni di reparto Della Morte e Zerbin, mentre in cabina di regia opera Emmanuello con l’ausilio di Nielsen e Gatto.

Dopo qualche minuto di studio, il Novara dimostra in campo di avere il piglio giusto per affrontare una partita difficile come il derby, tanto che la prima azione della gara è a favore degli azzurri con un lancio in avanti di Bianchi per Rossetti, Saro esce di piede e allontana il pericolo. All’11' il Novara beneficia di una punizione dai 30 metri, alla battuta va lo specialista Buzzegoli, la palla arriva in area ma nessun compagno interviene sulla sfera che si perde sul fondo. Al 15' la formazione di Banchieri passa meritatamente in vantaggio: in fase difensiva Emmanuello si fa rubare palla da un attento Lanini, che in velocità davanti al portiere sfrutta nel migliore dei modi appoggiando in rete. 20' Si fa vedere Rossetti in attacco che serve Bianchi, quest’ultimo va al cross ma è ancora Saro a togliere le castagne dal fuoco in uscita. Al 25', dagli sviluppi di un calcio d’angolo, la palla arriva a Panico che calcia fuori alla destra della porta ospite. Al 28' viene ammonito Migliorini per un fallo sulla corsia esterna a gioco fermo. 35' Dalla battuta di un corner per la Pro Vercelli, il Novara innesta un veloce contropiede, con Lanini che viene fermato a pochi metri dall’area vercellese. Al 41' si concretizza l’episodio che cambia l’inerzia della gara: Migliorini viene ammonito per la seconda volta a seguito di un’entrata su Comi. Il difensore viene espulso e il Novara resta in dieci uomini. Due minuti dopo, Emmanuello serve Della Morte che calcia al volo dentro l’area del Novara, ma Lanni si oppone d’istinto salvando la propria porta. Prima della fine del primo tempo viene ammonito fra gli azzurri anche Bianchi per proteste.


Ingenuo Migliorini a cadere nelle provocazioni di Comi

Con l’espulsione di Migliorini, mister Banchieri decide di rivedere l’assetto tattico e inserisce dal primo minuto della ripresa Hrkac affianco a Bove nella linea difensiva, a ricoprire il ruolo di centrale. Ma la mossa non risulta molto indovinata, perché dopo appena quattro minuti la Pro Vercelli giunge al pareggio: Emmanuello si riscatta dell’errore commesso nel primo tempo cogliendo la rete con un tiro da oltre i trenta metri che termina nell’angolino basso sinistro della porta di Lanni. Grossa disattenzione della difesa azzurra nell’occasione. E non è finita qui, perché tre minuti dopo la Pro Vercelli ribalta addirittura il risultato: Della Morte va al cross per il centro dell’area, Zerbin allunga per Comi che al volo insacca nella porta di Lanni. Nel frattempo i cartellini gialli per gli azzurri “volano” numerosi, con Pagani e Buzzegoli che finiscono anche loro tra i “cattivi”. Al 16' il Novara resta addirittura in nove uomini, a seguito del secondo giallo rimediato da Bianchi per un fallo su Zerbin. Dagli sviluppi della conseguente punizione, è lo stesso Zerbin ad andare alla battuta con la palla che sfiora il palo alla sinistra di Lanni. Banchieri inserisce Schiavi e Cisco con l’intento di sfruttare le ripartenze, ma la Pro Vercelli amministra furbamente il vantaggio acquisito. Al 32' un sussulto rompe il torpore in cui era caduta la sfida: punizione per il Novara da circa 20 metri, alla battuta va Lanini ma la conclusione è alta sopra la traversa. Nel finale il nervosismo fra i giocatori in campo diventa un vantaggio per gli ospiti, che possono così godere di numerose perdite di tempo. Gli azzurri tuttavia rischiano grosso in pieno recupero, quando su un’azione di contropiede Comi passa la sfera a Rolando che non arriva sul pallone per un soffio, sprecando così l’azione del terzo gol.

Per il Novara arriva dunque un’altra sconfitta in campionato, una di quelle che brucia moltissimo perché contro il più “sentito” degli avversari, la Pro Vercelli, parsa più scaltra della formazione azzurra che è caduta nelle provocazioni degli avversari e, pur passando in vantaggio con una bella rete di Lanini e aver chiuso la prima frazione di gioco in vantaggio, alla lunga ha accusato il colpo della doppia espulsione (prima quella di Migliorini e poi, a seguire, quella di Bianchi). Un risultato che lascia molto amaro in bocca, ma soprattutto preoccupa per il futuro della stagione e per una salvezza della categoria che diventa sempre più complicata.

redazione vanovarava.it

 
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