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Como-Novara 1-0


Di Giovanni Chiorazzi

Per il Novara Calcio non bastava una stagione più ricca di delusioni che di soddisfazioni, visto che contro il Como - in una gara sostanzialmente equilibrata dall’inizio alla fine - sono stati gli episodi a caratterizzare il risultato finale, che ancora una volta ha costretto i tifosi azzurri a ingoiare un “boccone amaro”. Ma al di là di un dubbio rigore assegnato alla compagine lariana, le difficoltà della squadra azzurra restano sempre le medesime e a preoccupare ancora di più e il fatto che, alle spalle del Novara, le dirette concorrenti nella lotta alla salvezza sembrano aver cominciato a ingranare, visto che tutte hanno raccolto punti nell’ultimo turno di campionato. Sotto la lente d’ingrandimento c’è sempre la grande difficoltà della squadra di Banchieri nel costruire azioni da gol e, a seguire, nel finalizzare le stesse, con una sfida - quella del “Sinigaglia” di Como - che in parte ha ricordato quella di una settimana precedente contro l’Olbia, con un buon primo tempo giocato dal Novara (anche se questa volta la rete non è sopraggiunta) e una ripresa giocata in affanno, in evidente calo fisico e contro un avversario che, senza strafare, si è limitato ad amministrare il vantaggio maturato facendo attenzione a non scoprirsi, di fronte a un Novara che ad un certo punto ha provato a pareggiarla anche con cinque giocatori d’attacco.
In buona sostanza, si può provare a giustificare tutto e tutti (come stoicamente ha fatto mister Banchieri nel post-gara), ma a conti fatti Buzzegoli e compagni allungano a 13 la serie di partite consecutive senza una vittoria e i tanto attesi rinforzi dal mercato non sono ancora arrivati, mentre altre squadre al pari del Novara si sono subito rafforzate con almeno un innesto di valore. La situazione resta oggettivamente molto complicata, perché con la rosa attuale è difficile ipotizzare che si possa centrare l’obiettivo della salvezza, anche solo da un punto di vista psicologico. A preoccupare ancora di più è stata poi la prestazione di alcuni giocatori che, a Como, vuoi per la loro miglior freschezza atletica, vuoi per la loro importanza nel gruppo, non ha soddisfatto integralmente né i tifosi azzurri, né evidentemente lo stesso Banchieri, che contava su di loro. Segnali che una vittoria sia divenuta importante anche (e soprattutto) per ritrovare quell’entusiasmo che si è dissolto nel lungo digiuno di vittorie sin qui raccolto. Pur non considerando totalmente negativa la partita del “Sinigaglia” per gli azzurri e volendo continuare a ragionare in modo positivo, non ci si può accontentare di una buona frazione di gara e di qualche isolato spunto su giocata personale, per sperare di centrare un obiettivo che sta cominciando a diventare difficile anche in termini di distacco in classifica. Non resta che sperare nell’apporto conoscitivo di Borghetti, nuovo Direttore Sportivo, che in quanto a giovani di valore e pieni di motivazione ne sa ben qualcosa (vedasi ad esempio l’ingaggio di un certo Bruno Fernandes…). Ma oltre a questo, la società deve dare un segnale concreto di vicinanza alla squadra con le necessarie garanzie per un mercato che apporti - sin da subito - quel qualcosa che manca per tornare competitivi… perché in fondo la Serie C lo insegna bene: si guardi al Como, giusto per fare un esempio. Senza strafare è riuscito a centrare i tre punti, passando in vantaggio e sapendo gestire al meglio lo stesso. Quello che nel corso dell’attuale stagione, spesse volte, il Novara Calcio non è riuscito a fare. Non servono quindi stravolgimenti di giocatori o di moduli, quanto nuove figure alle quali ispirarsi, motivate, decise, in grado di trascinare la squadra con il loro entusiasmo e con la loro voglia di affermarsi. E in quest’ottica, ben venga se i rinforzi che dovessero arrivare non rappresentino “nomi altisonanti” oppure se si pescassero gli stessi dai dilettanti. A patto che non si fallisca nuovamente come fatto nel mercato estivo, quando forse - con troppa leggerezza - si è allestita una rosa sulla carta di valore ma impreparata ad affrontare una situazione come quella attuale. I tifosi del Novara sono ansiosi di tornare a gioire per i risultati della propria squadra e il derby contro la Pro Vercelli, nel prossimo turno di campionato, sarebbe l’occasione migliore per farlo, dando un segnale di svolta a questa tribolata stagione e ponendo le basi di un riscatto che resta ancora alla portata della squadra azzurra.

Giovanni Chiorazzi

COMO: Facchin; Iovine, Crescenzi, Solini, Dkidak; Bellemo, H’Maidat (dal 33'st Arrigoni); Cicconi, Gatto (dal 39'st Rosseti), Terrani (dal 21'st Peli); Gabrielloni.
A disposizione: Zanotti; Toninelli, Bovolon, Celeghin, Soldi, Vincenzi, Ferrari.

Allenatore: Giacomo Gattuso.


NOVARA: Lanni; Pogliano, Bove, Migliorini, Cagnano (dal 44'st Zigoni); Schiavi (dal 33'st Zunno), Buzzegoli, Collodel (dal 14'st Cisco); Panico, Pagani (dal 14'st Bianchi); Lanini.
A disposizione: Desjardins; Spada; Hrkac, Mbaye, Ivanov, Pellegrini, Spitale, Gonzalez.
Allenatore: Simone Banchieri.

Arbitro: Sig. Francesco Luciani della sezione di Roma 1.
Assistenti: Sig.ra Giulia Tempestilli (sezione di Roma 2) e Sig. Lorenzo D’Ilario (sezione di Tivoli).
Quarto ufficiale: Sig. Daniele Virgilio (sezione di Trapani).

Marcatori: 33'pt Gatto (C) su rigore.

Ammonizioni: Crescenzi, Gabrielloni e Peli per il Como; Cagnano, Bove, Lanini, Migliorini e Lanni per il Novara.

Espulsioni: nessuna.

Calci d’angolo: 6 per il Como; 5 per il Novara.

Recupero: 0'pt; 5'st.

Note: giornata in parte nuvolosa, temperature al di sotto della media stagionale, terreno di gioco in precarie condizioni e ghiacciato in alcuni punti. Novara schierato in campo con la seconda divisa da gioco: maglia bianca, pantaloncini bianchi e calzettoni bianchi con bordo azzurro. Partita giocata a “porte chiuse” nel rispetto del protocollo sanitario nazionale. Al 39'st il Como ha fallito la trasformazione di un rigore con Gabrielloni sul parziale di 1-0.

Cronaca: Il Novara ritrova da avversario Giacomo Gattuso, oggi tecnico del Como, che a Novarello ha raccolto tantissime soddisfazioni, sia come tecnico della prima squadra che come allenatore del Settore Giovanile. Altro ex di giornata è il DS dei lariani, Carlalberto Ludi, anche lui “bandiera” azzurra. Sul versante opposto, invece, Lanini è l’ex in campo, forse non a caso scelto come titolare da Banchieri nel consueto 4-3-2-1, dove tornano a figurare anche Collodel e Schiavi in mediana (assieme a capitan Buzzegoli), mentre Panico e Pagani agiscono in fase offensiva a ridosso di Lanini. I padroni di casa rispondono con un 4-2-3-1, dove il terminale offensivo è Gabrielloni e - qualche metro più indietro - agiscono in linea Cicconi, Gatto e Terrani.

Passano una manciata di secondi dal calcio d’inizio ed è Cagnano a imbeccare alla perfezione Lanini, anche se involontariamente perché a seguito di una conclusione dalla distanza. L’ex giocatore del Como raccoglie alla perfezione e fulmina il portiere locale, ma la rete viene annullata perché l’attaccante era in fuorigioco. L’avvio degli azzurri è buono e i due corner conquistati nei primi quattro minuti lo testimoniano. Al 6' Schiavi ci prova dalla distanza, ma Facchin blocca a terra. Tre minuti più tardi, bel tiro-cross dalla destra di Iovine, Lanni smanaccia sopra la traversa ma l’arbitro assegna la rimessa dal fondo. Al 23' è un colpo di testa di Pogliano, che termina alto, a dimostrare una maggior supremazia territoriale degli ospiti. Al 31' l’episodio, tanto contestato in casa Novara, che modifica l’andamento della partita: sul cross di Terrano deviato la palla cambia repentinamente traiettoria, Cicconi - spalle alla porta - viene contrastato da Schiavi in area e cade a terra. Per l’arbitro è rigore e a nulla valgono le proteste di Buzzegoli e compagni. Gatto dal dischetto spiazza Lanni e il Como passa in vantaggio 1-0. La prima frazione si chiude con una conclusione per parte: al 39' è ancora Cagnano a provarci di prima intenzione da fuori area, ma la palla si perde sul fondo alla sinistra di Facchin; due minuti più tardi Terrani arriva in fondo dalla sinistra, mette in mezzo ma Lanni blocca in uscita.

L’inizio della ripresa non vede alcun cambio. Al 4' si registra un nuovo tentativo dal vertice sinistro dell’area di Cagnano, il suo diagonale rasoterra termina a lato. Banchieri corre ai ripari: fuori Collodel e Pagani, al loro posto Cisco e Bianchi. 26' Gatto parte in contropiede, palla rasoterra per Cicconi che viene anticipato da Bove. Cresce la formazione lariana che colleziona corner e metri in campo, mentre gli azzurri di Banchieri appaiono un po’ troppo attendisti. Attorno alla mezzora, sul quinto corner per il Como, giunge il cross di Dkidak sul quale interviene in presa Lanni. Al 36' il direttore di gara assegna un ulteriore penalty al Como: fallo di Migliorini su Gabrielloni, nessuna protesta per un’azione parsa decisamente più netta della prima. Alla battuta questa volta va Gabrielloni (Gatto è costretto ad uscire per infortunio nell’azione) che sbaglia l’esecuzione calciando debolmente. Al 40' il neo-entrato Rosseti riesce a spizzare una punizione dalla destra, la difesa azzurra si salva in angolo. Nel secondo minuto di recupero arriva l’unico sussulto del Novara: sulla punizione di Buzzegoli è Cisco a svettare e girare verso la porta del Como, Facchin devia con qualche difficoltà oltre la traversa. La gara finisce qui.

Il Novara è costretto alla resa anche di fronte al Como degli “ex” Gattuso e Ludi e il rammarico accresce ancora di più, perché nel complesso la sfida contro i lariani è rimasta molto equilibrata sino al termine. A pesare come un macigno, l’assegnazione nel primo tempo di un penalty per i padroni di casa molto discusso da Buzzegoli e compagni, ma restano un dato di fatto - da parte degli azzurri - le evidenti difficoltà nel creare azioni da gol.

redazione vanovarava.it

 

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