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Novara-Olbia 1-1


Di Giovanni Chiorazzi

Tutti i buoni propositi per un 2021 finalmente sorridente al Novara Calcio si infrangono nel mesto pareggio per 1-1 contro l’Olbia, in una partita che (al di là delle assenze in casa azzurra, in primis quelle di Collodel e Schiavi, a obbligare Banchieri ad un cambio di modulo iniziale) ha confermato tutte le difficoltà di una squadra che necessità rinforzi dal mercato, con giocatori già pronti fisicamente a dare un pesante contributo, in particolare per la fase realizzativa dove ancora una volta, anche contro i sardi, la rete non è giunta da un attaccante… a dare l’illusione di un possibile cambio di rotta in questo nuovo anno è stato infatti il giovane Vittorio Pagani, un classe 2003 che conferma l’importanza di un più che valido settore giovanile per il Novara (ben venga, in questo senso, il ritorno “ufficiale” in veste di DS di Mauro Borghetti). Tornando alla sfida contro l’Olbia, la sensazione iniziale è stata quella di una squadra in grado di giocare “meno peggio” del solito, forse anche per via di un modulo (il 4-2-3-1) che - forzatamente - propendeva per una maggior spinta offensiva. Ma la dura realtà è tornata a concretizzarsi nella ripresa, quando gli ospiti sono cresciuti d’intensità e hanno mantenuto un prolungato possesso del gioco, che di fatto ha fatto arretrare troppo il baricentro a Buzzegoli e compagni, mai pericolosi nei secondi quarantacinque minuti di gioco. Il grande rammarico, però, è stato quello di non capitalizzare al meglio le occasioni del primo tempo, in particolare quella clamorosa capitata sui piedi di Zigoni, che avrebbe potuto mandare gli azzurri al riposo con un vantaggio più consistente e, soprattutto, più rassicurante nell’obiettivo di centrare l’intera posta in palio. Sicuramente, al termine di questo “scontro diretto per la salvezza” (perché, anche se è triste ammetterlo, di questo stiamo parlando), lascia non poche perplessità il fatto che il Novara Calcio non abbia saputo approfittare di un gioco che gli avversari hanno affrontato a viso aperto, concedendo agli azzurri la possibilità di affacciarsi in attacco senza necessariamente affidarsi ad azioni di rimessa. Analizzando la prestazione di ogni singolo giocatore, è inutile nascondersi dietro un alibi che - per come si sono messe le cose - non potrebbe neppure più reggere: a questo Novara urgono dei rinforzi dal mercato, con giocatori esperti della categoria e abituati a lottare per obiettivi forse meno prestigiosi, ma più adatti alle loro qualità, con tanta grinta e voglia di vincere. Quella che da troppo tempo non si osserva più negli uomini di Banchieri… che nel post-gara ha dichiarato di accettare questo risultato come un punto guadagnato, perché è lampante che nella ripresa contro l’Olbia si sarebbe anche potuto rischiare l’ennesimo capitombolo. Detto questo, è bene tenere a mente le necessità di una squadra che non può permettersi la fine del mercato per individuare gli ingaggi con cui rafforzarsi, ma è altrettanto vero che - con l’intero girone di ritorno ancora da disputare (oltre alla prossima gara in casa del Como, che ci vedrà opposti all’ex mister Giacomo Gattuso) - il tempo per correre ai ripari c’è tutto, a condizione che ve ne sia davvero la volontà… sia da parte dei giocatori (di chi resterà e di chi approderà a breve), sia da parte di una società che è riuscita a plasmare la squadra in campo “a sua immagine e somiglianza”, con poca lucidità in campo e tanta confusione da rendere difficoltose anche le cose più semplici.
Ritrovare al più presto la serenità è l’unico modo per poter giocare con l’intento di raggiungere quanto prima la quota salvezza e archiviare un campionato davvero bizzarro, a cominciare dalla mancanza dei tifosi sugli spalti che sta sicuramente alterando il “fattore campo”. Se la società è realmente intenzionata a salvare la stagione lo si vedrà presto, perché - per colmare quelle lacune ormai tristemente note - non si può più fare affidamento solo sui giocatori attualmente presenti in rosa. Bisogna solo aspettare e, poi, trarre le dovute conclusioni. Attenzione però ai risvolti… i tifosi non dimenticano e in caso di una stagione fallimentare e completamente opposta agli obiettivi prefissati all’inizio, è difficile che si possa accettare l’onta di una discesa tra i dilettanti senza manifestare il proprio dissenso verso l’attuale proprietà, molto più platealmente di quanto avviene oggi.

Giovanni Chiorazzi

NOVARA: Lanni; Pogliano, Migliorini, Bove (dal 19'st Gonzalez), Cagnano; Buzzegoli, Bianchi; Cisco (dal 42'st Zunno), Panico (dal 34'st Hrkac), Pagani (dal 42'st Mbaye); Zigoni (dal 19'st Lanini).
A disposizione: Desjardins; Spada; Bellich, Natalucci, Ivanov, Pellegrini.
Allenatore
: Simone Banchieri.


OLBIA
: Tornaghi; Pisano, Altare, Emerson, Secci (dal 17'st Arboleda); Pennington (dal 27'st Lella), Giandonato, Ladinetti; Biancu (dal 27'st Doratiotto); Udoh (dal 27'st Cocco), Ragatzu.
A disposizione: Van Der Want; La Rosa, Demarcus, Pitzalis, Marigosu, Occhioni.
Allenatore: Massimiliano Canzi.

Arbitro: Sig. Paolo Bitonti della sezione di Bologna.
Assistenti: Sigg. Rosario Caso (sezione di Nocera Inferiore) e Fabio Catani (sezione di Fermo).
Quarto ufficiale: Sig. Claudio Panettella (sezione di Gallarate).

Marcatori: 9'pt Pagani (N); 6'st Biancu (O).

Ammonizioni: Cisco per il Novara; Giandonato, Emerson e Lella per l’Olbia.

Espulsioni: nessuna.

Calci d’angolo: 5 per il Novara; 3 per l’Olbia.

Recupero: 0'pt; 3'st.

Note: giornata soleggiata, temperatura rigida, terreno di gioco sintetico in discrete condizioni. Partita giocata a “porte chiuse” nel rispetto del protocollo sanitario nazionale. Novara schierato in campo con la terza divisa da gioco: maglia nera con inserti azzurri, pantaloncini neri e calzettoni neri con bordo azzurro. Partita giocata a “porte chiuse” nel rispetto del protocollo sanitario nazionale.


Primo gol tra i professionisti per Vittorio Pagani, classe 2003

Cronaca: Il 2021 si apre, sia per il Novara che per l’Olbia, con una sfida importantissima in chiave salvezza. Entrambe le squadre sono appaiate in classifica a 18 punti, in una pericolosa zona play-out. Le premesse, dunque, sono per una gara molto combattuta dove ognuna delle due compagini cercherà di prevalere sull’avversario per allungare in classifica e lasciarsi alle spalle una diretta concorrente. Per questa gara, in casa azzurra mister Banchieri dovrà fare a meno di Collodel e Schiavi squalificati e di Piscitella ancora in attesa di ricevere l’idoneità alle prestazioni sportive. Da qui la scelta di adottare un inedito 4-2-3-1, con Buzzegoli e Bianchi in mediana e Cisco, Panico e il giovane Pagani in fase offensiva, a supporto di Zigoni punta avanzata. La squadra sarda risponde con un 4-3-1-2 e si affida in attacco al tandem Udoh-Ragatzu, mentre a centrocampo parte dal primo minuto in cabina di regia Giandonato.

La prima azione degna di nota è per il Novara dopo appena due minuti: bella discesa sulla fascia di Cisco, la difesa ospite libera con un po' di affanno. Un minuto dopo Zigoni va al tiro, ma la conclusione viene respinta da Tornaghi. Al 9' gli azzurri corrono un rischio: dalla corsia destra la sfera giunge sui piedi a Ladinetti che, dal limite dell’area, prova la battuta, per fortuna di Lanni il tiro è alto. Trascorrono pochi secondi e sull’azione successiva il Novara trova il vantaggio: dal versante destro è ancora Cisco a seminare panico nella difesa dell’Olbia, l’esterno mette in mezzo all’area un cross che Zigoni sfiora soltanto, ma alle sue spalle sopraggiunge Pagani che appoggia in rete per la sua prima marcatura tra i “prof”. La compagine sarda reagisce subito e due minuti dopo è Pennington a rendersi molto pericoloso con un tiro che lambisce il palo della porta di Lanni. 17' Cagnano pesca in avanti Zigoni che, sul filo del fuorigioco, scatta verso la porta e calcia il pallone che termina alto sopra la traversa. Due minuti e il Novara potrebbe giungere al raddoppio: Buzzegoli è bravo a servire Zigoni che, a “tu per tu” con il portiere Tornaghi, non inquadra lo specchio della porta calciando clamorosamente a lato della porta. Al 28' Cisco ci prova con una conclusione centrale ma violenta, l’estremo difensore ospite blocca senza problemi. Il primo tempo si conclude con una punizione battuta da Buzzegoli per il Novara, la sfera giunge a Panico che calcia in porta ma la conclusione viene deviata in mischia dalla difesa sarda.


Le difficoltà realizzative degli attaccanti del Novara proseguono anche nel 2021

La ripresa si apre senza cambi. L’Olbia appare più motivata rispetto al primo tempo, mentre - al contrario - gli azzurri arretrano troppo il proprio baricentro. Ne scaturisce così l’immediato pareggio dei sardi: al termine di una mischia in area del Novara, è lesto Biancu a calciare in porta dopo un dubbio contatto con Migliorini. Inutili le proteste di Buzzegoli e compagni, che chiedevano l’annullamento della rete. La reazione del Novara è affidata al tiro di Cagnano dalla distanza, ben imbeccato da Panico. Lo stesso attaccante azzurro, al 10', ci prova nuovamente senza successo. Cresce l’entusiasmo tra gli ospiti e al 23' Lanni deve impegnarsi seriamente per respingere il diagonale di Ragatzu: la sfera viene deviata in corner. Al 32' si ripete il duello fra i due, con l’estremo difensore del Novara che blocca nuovamente. L’ultimo brivido del match è ancora appannaggio dei sardi con Landinetti, il cui tentativo sulla conclusione a giro, non viene sfruttato a dovere.

La sfida fra le due compagini termina con l’unico risultato che non accontenta nessuna delle due. Ad un primo tempo giocato discretamente, il Novara ha fatto seguire una ripresa giocata ampiamente sottotono, dove l’arretramento del baricentro di gioco ha permesso alla squadra sarda di uscire e trovare un pari sull’ennesima amnesia difensiva. Poca lucidità fra gli uomini di Banchieri, che hanno fallito una ghiotta possibilità per togliersi dalle zone a rischio della classifica. Urgono rinforzi dal mercato invernale.

redazione vanovarava.it

 
La maglia azzurra 2020-21

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