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Di redazione vanovarava.it

La prima sconfitta interna del Novara Calcio obbliga a delle riflessioni tecnico-tattiche per gli uomini di mister Banchieri, apparsi per la prima volta veramente in difficoltà, contro un avversario organizzato e che ha avuto il pregio di crederci sono alla fine senza mollare mai, un po’ come fatto proprio da Buzzegoli e compagni nella precedente partita in casa dell’Alessandria.

Con poche idee a condire il gioco degli azzurri, a farla da padrone è stata la disattenzione in fase arretrata, specie sulla battuta dei corner dove gli avversari si sono dimostrati “micidiali” cogliendo le due reti proprio dagli sviluppi di una battuta dalla bandierina. A questo si è poi sommata una poca lucidità nei passaggi (con troppi errori in fase di disimpegno) e una paura nello scoprirsi che non ha permesso al Novara di imprimere il proprio gioco, come spesso avvenuto tra le mura amiche del “Silvio Piola”.

Per l’occasione mister Banchieri ha dovuto far fronte all’assenza di Migliorini al centro della difesa: circostanza che ha pesato nell’economia della partita, perché Sbraga e Bellich non hanno saputo tenere il ritmo degli attaccanti ospiti andando spesso in difficoltà, con il primo costretto alla sostituzione ad inizio ripresa. Situazione analoga anche per Lamanna sul versante destro, con tanti errori commessi dal giovane terzino azzurro, che ha concluso anche con i crampi costringendo Banchieri a rinunciare all’ingresso di Gonzalez per inserire Pagani sulla fascia. Discorso che non vale per Cagnano, senza dubbio il giocatore più in forma di Banchieri, che con le sue veloci sgroppate ha messo apprensione alla difesa del Pontedera, trovando anche il cross vincente per la testa di Zigoni.

In mediana Banchieri ha optato per una novità rispetto alle previsioni della vigilia, inserendo dal primo minuto Firenze al posto di Bianchi (partito dalla panchina e subentrato solo nel secondo tempo). Una mossa tattica che non ha dato i frutti sperati, perché il giocatore è parso sin da subito non al top della condizione, con Buzzegoli e Schiavi che questa volta hanno faticato più del consueto ad impostare le manovre, limitandosi a un gioco di rimessa con il quale il Novara non sembra avere molta sintonia.

In attacco la musica non è stata diversa, con Panico e Lanini bravi nei movimenti in campo ma poco incisivi in fase realizzativa, dove al contrario Zigoni si è sbloccato trovando la prima marcatura in maglia azzurra. Gli inserimenti di Cisco e Collodel attorno al quarto d’ora della ripresa non hanno restituito le speranze di un rafforzamento del gioco sulle corsie laterali, questo grazie anche alla buona copertura effettuata dagli ospiti, cui va sottolineato il pregio di aver saputo imbrigliare alla perfezione gli azzurri.

redazione vanovarava.it

 
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