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Coppa Italia: Novara-Gelbison V.L. 3-1


Di Giovanni Chiorazzi
Foto © novaracalcio.com

Sarà stato anche il 1° turno di Coppa Italia, ma la voglia di rivedere finalmente gli azzurri in campo era davvero tanta e il risultato finale (3-1 per il Novara) vale il proseguo nella manifestazione, con la trasferta di Cittadella già prevista per la settimana prossima. Pensare che l’inizio della sfida aveva fatto pensare a una giornata non del tutto positiva per i colori azzurri… E non ci riferiamo soltanto al gol “a freddo”, dopo appena sette minuti di gioco, subito ad opera degli ospiti, venuti all’ombra della Cupola con tutt’altra intenzione che quella di ricoprire il ruolo di sparring partner… Nello scorgere la distinta, infatti, è balzato subito all’occhio come non fosse presente neppure uno dei nuovi innesti operati dal DS Urbano nel corso del mercato: il motivo, spiegato dallo stesso patron Rullo presente in tribuna, sembrerebbe relativo alla mancata integrazione della fideiussione prevista in questi casi. Un peccato, perché sarebbe stato interessante vedere due giocatori come Panico e Zigoni all’opera, specie per “testare” le qualità offensive di entrambi. Il problema dovrebbe rientrare, ad ogni modo, già nel corso delle prossime ore come da rassicurazione dei dirigenti del Novara.

Analizzando la partita, invece, nel primo tempo gli uomini di Banchieri hanno mostrato una buona tenuta fisica (nettamente superiore agli avversari, che alla distanza hanno accusato il minor tasso tecnico, anche per le tante energie profuse in avvio di gara). Al gol già citato della Gelbison, messo a segno dall’estroso Coulibaly, ha risposto nel migliore dei modi uno Schiavi parso già pronto per il debutto in campionato, prima con un gol straordinario, sopraggiunto su una perfetta rovesciata al volo su cross di Pagani. Uno dei gol più belli mai visti al “Silvio Piola”. Poi, poco prima dell’intervallo, la doppietta dell’argentino su rigore per all’atterramento in area ospite di Bove. Per dovere di cronaca, è giusto sottolineare come poco prima del secondo gol azzurro la Gelbison sia andata vicinissima ad un nuovo vantaggio, colpendo di testa un palo con Maiorano. Nella ripresa, complice il calo fisico e le sostituzioni apportate, alle quali si è poi sommato il “gol lampo” di Buzzegoli in apertura (dopo appena tre minuti dal ritorno sul campo) la pratica è presto finita in archivio.

Nel complesso il Novara intravisto in questo primo impegno ufficiale non è dispiaciuto, tenendo conto di tutte le premesse di cui sopra. Sul piano della condizione la squadra sembra offrire garanzie, ma è anche vero che in campionato gli ostacoli saranno di ben altra caratura e Gonzalez e compagni dovranno fare i conti con avversari che avranno armi maggiori rispetto all’entusiasmo della compagine cilentana. Le tante assenze (anche quelle non in programma dei “nuovi”) rimandano obbligatoriamente ogni giudizio critico sulla sviluppo del gioco, quest’ultimo parso comunque già fluido in un modulo che, a differenza della passata stagione, tende ad attaccare sfruttando maggiormente le corsie laterali.

Adesso, in attesa di capire se il “braccio di ferro” tra Lega Pro e Associazione Calciatori permetterà (o meno) la disputa della prima giornata di campionato, possiamo consolarci con il proseguo del Novara nella manifestazione. Aspetto non poi così scontato, considerando che lo scorso anno l’avventura in Coppa Italia degli azzurri si blocco al primo ostacolo, in casa della Virtus Francavilla. Alla “simpatica” Gelbison, invece, vanno i complimenti per averci provato e un grande “in bocca al lupo” per il campionato 2020-2021.

Giovanni Chiorazzi
Foto © novaracalcio.com

NOVARA: Lanni; Pagani, Bove, Bellich (dal 45'st Pogliano), Cagnano; Schiavi, Buzzegoli, Bianchi (dal 12'st Collodel); Zunno (dal 23'st Tordini M.), Cisco (dal 45'st Spitale), Gonzalez (dal 33'st Pinotti).
A disposizione: Marricchi; Spada; Baldi, Lorenzi, Pereira, Piscitella.
Allenatore: Simone Banchieri.

GELBISON VALLO DELLA LUCANIA: D’Agostino; De Foglio, D’Orsi (dal 18'st Mautone), Montuori, De Gregorio; Graziani (dal 31'st Dayawa), Uliano, Gagliardi (dal 18'st Stancarone); Maiorano, Coulibaly (dall’11'st Tedesco), Figliolia (dal 31'st Tagliamonte).
A disposizione: Farina; Zollo, Romano, Coiro.
Allenatore: Giuseppe Ferazzoli.


Arbitro: Sig. Simone Sozza della sezione di Seregno.
Assistenti: Sigg. Davide Imperiale (sezione di Genova) e Christian Rossi (sezione de La Spezia).
Quarto uomo: Sig. Eugenio Scarpa (sezione di Collegno).

Marcatori: 7'pt Coulibaly (G), 21'pt Schiavi (N), 38'pt Schiavi (N) su rigore; 3'st Buzzegoli (N).

Ammonizioni: Bellich per il Novara; D’Orsi e De Gregorio per la Gelbison.

Espulsioni: nessuna.

Calci d’angolo: 7 per il Novara; 6 per la Gelbison.

Recupero: 0'pt; 4'st.

Note: pomeriggio nuvoloso, terreno sintetico in buone condizioni, temperature nella media stagionale. Partita giocata a “porte chiuse” nel rispetto del protocollo sanitario nazionale per il Covid-19.

Cronaca: Senza nessun nuovo innesto di quest’anno, il Novara affronta la Gelbison per il 1° turno di Coppa Italia 2020-2021. La circostanza non spaventa mister Banchieri, che propone ugualmente un 4-3-3 molto offensivo con Cisco, Gonzalez e Zunno in attacco dal primo minuto. In difesa tocca nuovamente a Pagani operare sulla fascia destra, con Cagnano sul versante mancino e la coppia Bellich-Bove in mezzo. A centrocampo spazio all’esperienza con il tridente Schiavi, Buzzegoli, Bianchi. Gli ospiti rispondono con una formazione altrettanto offensiva, con Maiorano, Coulibaly e Figliolia in attacco.

E’ proprio grazie all’azione combinata in attacco di Coulibaly che la Gelbison si porta in vantaggio, inaspettatamente, dopo appena sette minuti di gioco: l’attaccante cilentano sfugge in velocità a Pagani e trafigge Lanni con un perfetto diagonale. La reazione del Novara è immediata e al 10' è Bianchi a costringere D’Agostino a una parata miracolosa. Poi, quattro minuti dopo, ancora Bianchi spreca malamente da buona posizione alzando sopra la traversa con un colpo di testa. 16' Zunno pesca bove con un preciso cross, la cui girata è però troppo debole per impensierire il portiere avversario. Il pareggio è tuttavia nell’aria e si concretizza al 21': Pagani si riscatta dell’errore di prima con un perfetto cross in avanti per Schiavi, il centrocampista si alza in volo e centra una delle reti più belle della storia del Novara Calcio. Al 36' la compagine azzurra rischia: cross di De Gregorio, con la difesa un po’ in palla e colpo di testa di Maiorano che si stampa sul palo. Gol sbagliato-gol subito: due minuti più tardi Bove viene atterrato in area, per l’arbitro è rigore con doppietta personale per Schiavi, nonostante D’Agostino intuisca la conclusione del giocatore di origini argentine.

La ripresa si apre con il gol immediato del Novara, quello del 3-1, che chiude in anticipo la sfida: Buzzegoli, indisturbato, ci prova da fuori area e batte D’Agostino. Il ritmo cala e di conseguenza anche le azioni degne di nota. Viene annullata una rete a Cisco per fuorigioco, poi al 16' Bianchi chiama l’uno-due con Gonzalez ma l’argentino conclude senza troppo impensierire D’Agostino. Pochi istanti dopo gli ospiti protestano vibratamente per un presunto calcio di rigore per fallo su Figliolia, ma l’arbitro lascia proseguire. Nel finale il giovane Tordini va vicino due volte al poker ma prima si fa ipnotizzare da D’Agostino e successivamente sfiora la traversa con una conclusione strana ma quasi vincente.

redazione vanovarava.it

 
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