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Classifica 2019/2020

Grossa “rivoluzione” nel mondo dell’hockey a rotelle

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Di Flavio Bosetti

Una delle più corpose novità è il campionato di Serie A2, una “rivoluzione” chiesta a gran voce dalle società della Serie B dopo diverse riunioni “virtuali”. Un cambio di rotta che ha convinto la Federazione Italiana Sport Rotellistici (FISR) a seguire questa strada, raddoppiando le squadre, dopo un paio d’anni in cui è stato difficile trovare anche la dodicesima squadra. Il via alla stagione è fissato per il 24 ottobre 2020. La mossa è stata ritornare al vecchio stile, cioè dividere in due gironi territoriali con il limite orografico degli Appennini.

21 le squadre (che potrebbero salire a 23), se come si indica da diverse settimane, Viareggio e Modena si “auto-retrocederanno” dalla prima categoria. Questa volta la differenza l’ha fatta in primis la Toscana: sono presenti ben 5 squadre (Forte A2, Camaiore, SPV Viareggio, Prato e Castiglione), un record assoluto se le sommiamo alle quattro presenti in A1, poi complessivamente salendo a 11 se contiamo la vicinissima Sarzana (A1+A2).

Un’altra differenza col passato è la presenza massiccia delle squadre del Sud Italia, un altro record che potrebbe essere il volano per la rinascita esponenziale dell’hockey meridionale, assente da tanti, troppi anni nella scena di Serie A1 (ultima la solitaria Giovinazzo nel 2018).

Il ritorno di Vercelli, Novara e Seregno nel girone settentrionale è senza ombra di dubbio una notizia che farà ritrovare l’entusiasmo nel “triangolo” del grande hockey del passato. Non vogliamo nemmeno addentrarci su quali personalità in panchina vedremo nella “nuova Serie A2”, un “potpourri” di storia italiana di hockey che va sommata alla già lunga lista di allenatori di scuola italiana che annovera la prima divisione.

Flavio Bosetti

 

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