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Novara Calcio ai play-off? Può farcela?
 

Esclusiva VNV: L’intervista a Simone Banchieri


Di Alberto Battimo

Ancora qualche giorno di attesa e poi si scenderà in campo per i play-off. Il percorso iniziale vedrà affrontarsi Novara e AlbinoLeffe a porte chiuse al “Piola”, una sfida piena di incognite visto che si tornerà a giocare dopo mesi di lockdown causa “coronavirus”. L’ambiente azzurro sta affrontando al meglio queste ultime fasi prima della partita di martedì: giocatori tornati ad allenarsi nella giusta condizione e pronti ad affrontare la squadra lombarda con il giusto atteggiamento fisico e mentale, guidati da un allenatore e da uno staff tecnico che lavorano sempre minuziosamente senza tralasciare nulla al caso, consapevoli delle qualità della squadra e del percorso fatto in campionato. Con grande piacere, lasciamo la parola al mister capace di riportare il Novara Calcio a lottare per obiettivi importanti e valorizzando tutta la rosa a disposizione. Lui è… Simone Banchieri.

Dopo settimane di allenamenti individuali - e poi di squadra - finalmente si scende in campo, martedì Novara e AlbinoLeffe si sfideranno per la fase iniziale dei play-off. Prima di addentrarci nel match ci vuole aggiornare sulla situazione generale della squadra? Come ha trovato i giocatori al loro ritorno in campo e quale sarà la loro condizione nella gara contro i seriani? “Ho trovato sin da subito una squadra in salute, i ragazzi stanno bene e sono pronti per questa gara. Durante il lockdown ognuno di loro è stato ligio al dovere, hanno svolto con impegno e regolarità tutte le attività che lo staff tecnico aveva indicato per ciascuno di loro: ringrazio tutti per l’impegno profuso nonostante il momento così difficile. A livello fisico ho trovato dei giocatori pronti sotto tutti i punti di vista. Ovviamente ci manca il ritmo partita e ci stiamo abituando a tutte le precauzioni necessarie per allenarci in sicurezza, in questo momento la strada da seguire è questa per il bene di tutti. Ho delle buone sensazioni, ho trovato un ambiente primordiale, la voglia che vedo in ciascun giocatore equivale a quello che hanno i bambini quando vedono un pallone pronto ad essere calciato. Tutto questo mi fa felice e ci rende convinti che possiamo fare bene”.

Affrontare una partita così importante, dopo circa tre mesi di inattività, rende questa sfida piena di insidie. Secondo lei, quali fattori extra calcistici saranno determinanti e che il Novara dovrà prendere in considerazione per riuscire a fare nostra questa partita? “Un fattore che sicuramente dovrà essere preso in considerazione è l’attitudine ad affrontare questo tipo di sfide. In una partita a porte chiuse diventa essenziale un livello di attenzione e concentrazione più alto del solito, ci spiace affrontare questa partita senza i nostri tifosi e questo ci obbliga ad essere sempre sul pezzo e non perdere mai la conduzione di gara. Sarà importante anche scendere in campo con la giusta mentalità e avere più gamba rispetto agli avversari. Soprattutto ora chi avrà più benzina in corpo, più volontà e predisposizione a queste gare da “dentro o fuori” sarà avvantaggiato.
Rispettiamo tutti i nostri avversari ma al contempo siamo convinti dei nostri mezzi, questa non è presunzione ma convinzione grazie a tutto quello che abbiamo dimostrato durante questa stagione, nella quale la squadra è cresciuta con il passare delle partite e non è mai stata in balia dell’avversario”
.


Un attento Simone Banchieri durante il pre-riscaldamento della sua squadra

Nelle sfide di campionato, prima del lockdown, Novara e AlbinoLeffe avevano conquistato una vittoria a testa anche se sotto il profilo della prestazione gli azzurri avevano dimostrato una superiorità importante. A livello tecnico-tattico, quale Novara ci aspetteremo? “È un quesito di difficile risposta. Torniamo in campo dopo più di tre mesi fermi per un evento eccezionale come questa pandemia e senza la possibilità di confrontarsi tramite amichevoli e con una preparazione ridotta ai minimi termini, non è possibile paragonarla a quella estiva pre-stagionale. È una situazione suggestiva e particolare per tutti e questo è un fattore che potrà dare meno certezze e più speranza a diverse squadre”.

Questi mesi di lockdown sono stati difficili non solo per i calciatori ma anche per gli allenatori, riuscire a pensare al pallone in una situazione di emergenza sanitaria non è stato semplice ma il lavoro chiedeva anche questa attenzione. Come ha vissuto questi mesi complicati e quali sono stati i programmi che lei e il suo staff ha demandato alla squadra prima degli allenamenti? A livello tecnico-tattico ha avuto modo di dar vita a delle varianti che vedremo già da martedì, oppure ha cercato di perfezionare ancora di più le idee già insite all’interno della squadra? “Ho vissuto quei mesi complicati con serenità. Ho seguito tutte le disposizioni governative, sono stato a casa insieme alla mia famiglia e ai miei figli ma sempre con la convinzione e consapevolezza che la situazione, pian piano, sarebbe tornata gradualmente alla normalità. La salute è stata la priorità di tutti e sarà sempre il pensiero primario di ciascuno di noi. Insieme allo staff abbiamo mantenuto i contatti con i ragazzi tutti i giorni, li ho sempre sentiti per aggiornarci sul lavoro eseguito e quello da fare. Abbiamo assegnato degli esercizi che alternavano carichi aerobici con quelli di forza, ovviamente tutti compiti che si potevano eseguire in casa. Questo continuo contatto giornaliero ci ha permesso di mantenere un gruppo unito e coeso nonostante la distanza, al ritorno in campo si sono visti i benefici del lavoro fatto durante il periodo di lockdown. Il verdetto finale spetterà al campo ma ci troviamo tutti in una situazione inedita e le insidie ci saranno per tutte le squadre. Siamo veramente convinti di quello che possiamo fare, partire senza i favori del pronostico dovrà essere uno stimolo in più, una motivazione importante per cercare di stupire. Ad inizio anno neanche il più ottimista dei tifosi poteva pensare ad una stagione del genere da parte nostra, ci siamo riusciti ma non vogliamo fermarci: daremo il massimo per il Novara Calcio. Dal mio punto di vista questi mesi senza calcio sono stati momenti di aggiornamento anche dal punto di vista tecnico-tattico. Qualche nuova idea mi è balenata in testa, ma in questo breve periodo di ritorno al calcio giocato e alla progressiva normalità non c’è materialmente il tempo per provare nuovi schemi e tattiche di gioco. La partita di martedì non è adatta per queste cose, continueremo con le nostre certezze e ne abbiamo tante. Ci stiamo focalizzando al meglio su questa gara, sarà una sfida decisiva e sarà vietato sbagliare. Come ho detto anche ai ragazzi già dal primo giorno, guai a pensare che abbiamo a favore due risultati su tre, dobbiamo scendere in campo per vincere. Se alla fine il risultato sarà un pareggio ovviamente accetteremo di buon grado questo esito, ma io nel corso della partita voglio una squadra che giochi assolutamente per vincere”.

La nuova società ha in mente progetti importanti sia per la squadra che per il mondo che gravita intorno al Novara Calcio. Uno degli obiettivi primari della famiglia Rullo è la Serie B, categoria che il Novara ha affrontato varie volte nel corso degli ultimi anni. Valutando la rosa della squadra e il tipo di torneo che stiamo andando ad affrontare, pensa che il Novara possa dire la sua fino alla fine? In caso di mancato raggiungimento della serie cadetta, secondo lei ci sono già le basi per costruire qualcosa di importante già nella prossima stagione? “Io penso che il Novara possa dire la sua in questi play-off. Ad inizio anno non partivamo con i favori del pronostico ma nel corso della stagione nessuna squadra ci ha dominato, abbiamo dimostrato di giocarcela con tutti alla pari se non di essere superiori, Monza compreso. Non voglio fare proclami ma dovrà essere il campo a certificare il nostro livello. Abbiamo un’opportunità importante ottenuta grazie al nostro cammino in campionato e cercheremo di andare avanti il più possibile, abbiamo la possibilità di perseguire un sogno che ad inizio stagione sembrava impossibile. Scenderemo in campo dando anche più del 100%, senza precluderci nulla perché credo che questi play-off, dopo una pandemia mondiale, non abbiano delle squadre favorite. Senza nessun dubbio la rosa del Novara ha una base importante per poterci costruire qualcosa di sempre più rilevante già dalla prossima stagione. Però questo è un pensiero che sarà fatto a tempo debito, adesso penso solo a questi play-off e a come affrontarli. Il campionato ha evidenziato le qualità dei giovani della rosa presenti nella nostra squadra, sono tutti ragazzi di talento e dal futuro assicurato. Un plauso voglio farlo anche ai nostri giocatori esperti, il loro contributo, sia dentro che fuori dal campo, è stato esemplare: abbiamo un mix di gruppo che è perfetto per creare delle basi solide che ci permettano di fare bene. Il presente si chiama play-off, solo successivamente penseremo alla prossima stagione, siamo pronti a sfruttare questa opportunità con tutte le nostre forze e capacità”.


Simone Banchieri pronto a caricare il Novara Calcio per i play-off

Vuole lasciare un messaggio ai tifosi e ai lettori di VaNovaraVa.it? “Ci mancherete tanto, ma visto il momento difficile per tutto il mondo non si poteva fare diversamente. Le nostre fortune ce le siamo costruite in casa e non sentire il vostro calore per noi sarà un’assenza significativa. Durante questi play-off penseremo a voi e sono sicuro che anche da casa ci inciterete e avrete un pensiero per il Novara Calcio. Siete sempre stati un valore aggiunto incredibile e ottenere così tanti punti al “Piola” è merito anche vostro. Non vedo l’ora che arrivi il giorno in cui potrete tornare a vederci sugli spalti, rivedervi tutti sarà bellissimo. Giocheremo con voi e per voi!”.

Grazie a mister Simone Banchieri per la disponibilità nel concederci questa intervista. Un ringraziamento anche all’Ufficio Stampa del Novara Calcio per la gentile concessione rilasciataci nella stessa. Da parte di tutta la redazione del sito, auguriamo al mister e alla squadra un grandissimo “in bocca al lupo”.

Alberto Battimo

 

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