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Anche la Serie C chiede lo stop dell’IRAP


Fonte: lega-pro.com

“L’abolizione dell’IRAP è un’antica richiesta della Lega Pro, trattandosi di una tassa iniqua, in particolare per i club di Serie C”: lo afferma Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, a proposito della proposta avanzata dal presidente designato di Confindustria. “Con la crisi Covid-19, siamo tornati a chiedere al Governo di abolire un balzello che interviene non sull’utile delle imprese, compito demandato all’IRES, ma sulle attività d’impresa, anche se queste non producono utili”.

L’IRAP è un balzello iniquo due volte per i club di Serie C: “Le nostre 60 società di calcio sono un originale, grande e unico impianto sociale e l’IRAP le penalizza terribilmente proprio perché, nella gran parte dei casi, non producono utili”.

In merito alle richieste avanzate al Governo da Lega Pro, Ghirelli dichiara: “Abbiamo davvero urgenza, ieri non oggi, di usufruire della cassa integrazione in deroga, i club non ce la fanno più a reggere. Gli incassi da botteghino e le sponsorizzazioni, le due voci di ricavi su cui vivono i club, sono venute a mancare, nella casse dei club non entra più un solo euro. Nel girone d’andata avevamo avuto 600.000 spettatori in più. La scelta di mettere la salute al primo posto mi ha portato a chiudere la prima partita Piacenza - Sambenedettese lo scorso 21 febbraio e poi l’intero campionato”.

La Lega Pro ha chiesto alle istituzioni di intervenire anche con la restituzione del credito d’imposta sulle sponsorizzazioni e con l’applicazione del contratto di apprendistato ai propri giocatori: “In questa fase storica ognuno deve fare la propria parte, chiediamo al Governo di supportare un settore che non è solo sport, ma una parte della rete sociale del nostro Paese”.

Fonte: lega-pro.com

 

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