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Emergenza Covid-19: giusto fermare del tutto la stagione?
 

L’intervista al DS Orlando Urbano


Di Alberto Battimo

E’ da poco che sia lui, che la nuova società, hanno messo piede a Novara. Tuttavia entrambe le parti, sin da subito, si sono dimostrate volenterose nel regalare a questo ambiente le soddisfazioni che si merita. Il nostro direttore sportivo ha ricoperto da poco questo ruolo ma il suo passato da giocatore gli permette di conoscere a menadito il mondo del calcio con tutte le sue sfaccettature, anche dal punto di vista delle trattative. Ha in mente delle idee ben chiare e precise, un passaggio importante per una figura professionale altrettanto importante. Il coronavirus ha modificato i piani societari ma non certo gli obiettivi che restano sempre di alto livello. Lasciamo la parola al nostro direttore… Orlando Urbano.

L’assemblea di Lega della Serie C ha deciso: stop definitivo al campionato, Monza, Vicenza e Reggina promosse in B e la quarta promossa scelta utilizzando come criterio la migliore media-punti delle restanti squadre. L’ultima parola, ovviamente, spetterà al Consiglio Federale. Com’è nata questa decisione? C’è stata un’unità di intenti tra le varie società? “Siamo arrivati a queste decisioni tramite votazione. Noi come società Novara Calcio avevamo già mandato una proposta ufficiale alla Lega e alla FIGC dichiarando ufficialmente la nostra posizione: ritenevamo opportuno tornare a giocare anche più avanti ma almeno affrontare i play-off sul campo, magari in centri sanificati e già pronti come il nostro “Novarello”. Non siamo gli unici con questa prospettiva, anche altre squadre hanno appoggiato il nostro pensiero. Giocare almeno i play-off poteva essere la soluzione più equa per tutti per decretare sul campo la quarta squadra da promuovere in Serie B. Il fatto che altre squadre prediligessero soluzioni diverse ha fatto sì che si andasse ai voti e alla fine ha prevalso la scelta di premiare il team con la media-punti migliore. Nulla però è ancora scritto, al Consiglio Federale spetterà la decisione finale. Ora non mi sento di dire che la stagione sia finita qui, appoggio la decisione di bloccare la regular season ma mi auguro che il Consiglio Federale ci dia l’opportunità di giocarci l’ultimo posto disponibile sul campo”.

Questa emergenza sanitaria sta creando molti problemi per tante società, la mancanza di introiti - causa blocco dei campionati - ha reso fumoso il futuro di numerose squadre. A Novara è cambiato qualcosa da questo punto di vista? La promozione in Serie B rimane il primo obiettivo della società? “La società Rullo è entrata nella grande famiglia del Novara con intenti ben precisi, uno su tutti quello di dare vita a un programma costruito in più anni e con l’obiettivo di portare la squadra ad essere protagonista nelle categorie superiori. Nella nostra conferenza stampa di presentazione avevamo subito affermato la nostra intenzione di portare in alto questa squadra, la Serie B è il nostro obiettivo minimo e questa emergenza sanitaria non ha scalfito i nostri progetti. Questo virus ha messo in difficoltà tutti gli imprenditori, non posso esprimermi a nome del patron ma ritengo comunque che bisogna avere un po’ di sensibilità nei confronti di un imprenditore che deve comunque metterci del suo in tutte le sue aziende. A breve ci aggiorneremo sulle eventuali modifiche da attuare al nostro programma senza rallentarne il percorso e sempre con lo scopo di dare al Novara una possibilità importante anche per il futuro”.


Il primo saluto della nuova dirigenza al “Piola”:
il DS Urbano a sinistra di Elisa Rullo (vicepresidente)

La quarantena non ha fermato il suo operato e lo stop del campionato le ha permesso di valutare in anticipo i vari contratti dei giocatori già presenti in rosa. Ci può già dare delle delucidazioni in tal senso? “In generale la situazione della nostra rosa è abbastanza delineata, quasi tutti i contratti sono pluriennali e questo ci permette di avere un gruppo già ben definito. Ci sono alcuni casi da trattare e uno di questi è con Davide Bove: avevamo già dato vita a delle trattative per il rinnovo di contratto e c’è stata subito sintonia tra le parti. Purtroppo il coronavirus ha rallentato questo dialogo ma cercheremo di riprenderlo al più presto. Sicuramente ci sarà da fare una riflessione in base a quella che sarà la nuova programmazione sul prossimo campionato, questo è un fattore che prenderemo in considerazione per fare le nostre valutazioni. Sono consapevole dei tipi di contratto presenti nella nostra rosa e del tipo di mercato da portare avanti, ovviamente con il placet da parte della società. Abbiamo una nostra strategia di mercato ma non aggiungerò ulteriori dettagli per non svelare i nostri piani”.


Orlando Urbano: subito al lavoro sul mercato dal suo arrivo a Novara

Il suo ruolo in società è quello di direttore sportivo, prima esperienza in questa veste dopo una carriera importante da calciatore. Com’è nata l’idea di intraprendere questo percorso dopo aver appeso le scarpe al chiodo? Quali sono state le sue prime sensazioni visto che è subito partito protagonista con il mercato di gennaio? “Mi ha sempre affascinato la possibilità di gestire un gruppo di lavoro, non è un caso che durante la mia carriera calcistica spesso ho ricoperto il ruolo di capitano, in quanto i vari direttori che ho incontrato durante il mio percorso mi assegnavano dei compiti ben precisi che richiedevano una certa responsabilità. Questo ha rafforzato in me la voglia di guidare un team mettendo in pratica le mie idee, a tal punto di smettere anzitempo con il calcio giocato per studiare e prepararmi al meglio a questo ruolo in società. Sono contento della decisione presa perché ho avuto il tempo necessario per ampliare le mie conoscenze e andare a Coverciano per frequentare il corso per diventare direttore sportivo. Aver avuto la possibilità di girare numerosi campi, sia italiani che esteri, mi ha permesso di assimilare varie nozioni e di dare vita ad un mio personale progetto da attuare in questa nuova veste.
Il mercato affrontato nel mese di gennaio mi ha fatto capire che un direttore sportivo non deve trascurare nulla, deve avere bene in mente le strategie da seguire e soprattutto saperle portare avanti. In questo ruolo la cosa che ti lascia sempre sorpreso è l’effetto dell’ultimo minuto. Questo significa che non bisogna mai farsi cogliere impreparati ma avere sempre un “piano B” e, in alcuni casi, anche un “piano C”. Questo mi è piaciuto subito quando mi sono gettato nella mischia già a gennaio, perché sono riuscito a portare a termine degli obiettivi che avevo ben chiari in testa. A gennaio mi era stato chiesto, come obiettivo primario, quello di sfoltire un po’ la rosa e di aggiungere dei giocatori che potessero darci una mano sia nell’immediato ma anche in prospettiva futura: sono riuscito a realizzare tutto questo e per me è un’ulteriore iniezione di fiducia per portare avanti questo mio ruolo al meglio”
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Orlando Urbano e patron Maurizio Rullo a colloquio

Vuole lasciare un saluto a tutti i tifosi azzurri e ai lettori del sito? “Volentieri! Saluto e ringrazio tutti voi per la vicinanza che ci avete dimostrato sin dal nostro primo giorno a Novara, in particolare durante il ricovero ospedaliero del nostro patron causa coronavirus. Abbiamo ricevuto un simbolico abbraccio da parte di tutto l’ambiente azzurro e non dimenticheremo mai questo vostro bellissimo gesto di affetto. Siamo orgogliosi di avere una tifoseria come la vostra e non vediamo l’ora di ringraziarvi di tutto questo. Spero con tutto il cuore che questo maledetto virus possa essere sconfitto al più presto e di tornare ad abbracciarci tutti insieme allo stadio quanto prima e sempre più numerosi. La squadra e il “Piola” vi aspettano perché voi siete il nostro valore aggiunto. Un saluto a tutti e… Forza Novara!”.

Grazie al direttore sportivo Orlando Urbano per la disponibilità nel concederci questa intervista. Un ringraziamento anche all’Ufficio Stampa del Novara Calcio per la gentile concessione rilasciataci nella stessa. Da parte di tutta la redazione del sito, un grandissimo “in bocca al lupo”.

Alberto Battimo

 

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