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Anche un attore nel Novara Calcio...


Di Gianfranco Capra

Questa è proprio una bella storia che narra di un attore, diventato in seguito molto famoso, che giocò a calcio prima della seconda guerra mondiale e vestì anche la maglia azzurra del Novara. Parliamo di Raffaele “Raf” Vallone (nella foto in alto a sinistra sul set di uno dei suoi tanti film), nato nel 1916 a Tropea in Calabria e trasferitosi a Torino giovanissimo. Da subito dimostra di piacergli il calcio, cresce nel vivaio del Torino e debutta con la maglia granata nel 1937. E’ una mezzala tecnica e potente. Contro il Novara, il 13 novembre del 1938 allo stadio di via Alcarotti, segna l’unico gol della giornata infilando il nostro portiere Caimo con un siluro imprendibile.

Il Torino lo manda in prestito proprio al Novara nel 1939 e con gli azzurri gioca appena sette partite, senza tuttavia brillare. Non ha più l’entusiasmo dei primi tempi giovanili, le sue attenzioni sono ormai rivolte all’università (si laureerà prima in filosofia e poi in giurisprudenza) al teatro, al giornalismo. Collabora con “La Stampa” e con “L’Unità”.

Dopo sette partite “mosce” nel Novara (dirà Caimo: “Raffaele, che era un vero talento del calcio, negli spogliatoi continuava a leggere libri!”) torna al Torino e poi gioca la sua ultima gara nella Nazionale degli universitari. Uno scandaloso arbitraggio contro la Germania, da parte di un “comprato” direttore di gara ungherese, lo convince che il calcio non fa per lui. Così… sputa in faccia all’arbitro ungherese e appende le scarpe al chiodo. Chiude la carriera nel Torino totalizzando 25 partite in Serie A e mettendo a segno quattro gol.


Raf Vallone nella prima squadra del Torino 1938-39

Dopo una parentesi come partigiano negli anni '40, “Raf” Vallone torna alle sue attività preferite, giornalismo e teatro. Si dedica soprattutto al teatro, ma nel 1949 il regista De Santis lo chiama per interpretare la parte del protagonista nel celebre film “Riso amaro” sul mondo delle mondariso. E’ un clamoroso debutto insieme a quello della protagonista Silvana Mangano.

Il successo di “Raf” Vallone consiglia al regista di usarlo in altre pellicole di sicuro successo: “Non c’è pace fra gli ulivi” sempre diretto da De Santis e “Il cammino della speranza” di Pietro Germi, che lo consacra fra gli attori più importanti del cinema neo-realistico italiano.


Raf Vallone e la futura moglie Elena Varzi: un amore sconfinato

Conosce e sposa l’attrice Elena Varzi da cui ha tre figli, Eleonora, Saverio, Isabella. Nel teatro, suo vero amore, riscuote un clamoroso trionfo in “Uno sguardo dal ponte” di Arthur Miller, recitato anche a Parigi e a New York. Questo famoso drama è stato recitato anche a Novara, al teatro Coccia, nell’autunno del 1967 (io l’ho visto e ammirato).

“Raf” Vallone diventa popolarissimo anche in TV con “Il mulino del Po”, alternando l’attività teatrale a quella cinematografica e televisiva.


Raf Vallone è protagonista in “Gli eroi della domenica”

Muore a Roma nel 2002 dopo aver interpretato quasi cento film, decine e decine di “pieces” teatrali e molta televisione. Ancora oggi resta uno degli attori più conosciuti e acclamati del panorama italiano.

Gianfranco Capra

 

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