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Emergenza Covid-19: giusto fermare del tutto la stagione?
 

L'intervista al sindaco Alessandro Canelli


Di Alberto Battimo

L’emergenza e le decise restrizioni imposte per il diffondersi del “coronavirus” stanno destando notevoli ansie e timori a livello globale e, di conseguenza, anche all’interno della città di Novara e della sua provincia, inserita recentemente all’interno delle zone più colpite dalle limitazioni del Governo. Per questo motivo abbiamo chiesto un parere al sindaco di Novara, Alessandro Canelli, che ormai da giorni sta informando tutta la collettività attraverso i canali social, fornendo un’importante fonte di notizie per adeguarsi alle restrizioni e cercare di contenere il più possibile la diffusione del COVID-19.

L’emergenza “coronavirus” è il tema principale che sta irrompendo da settimane in Italia e nel mondo. La lungimiranza della giunta e dei consiglieri comunali ha permesso alla città di Novara di ridurre al minimo il rischio di contagio nella nostra città nonostante la vicinanza con le zone di focolaio. Visto il primo decreto sulle nuove misure sanitarie adottate dal Governo per combattere il “coronavirus”, quali ulteriori provvedimenti saranno presi da voi per rafforzare ancora di più questa disposizione? Non abbiamo sottovalutato la questione: fin dall’inizio, ho ritenuto necessario farmi portavoce dell’esigenza da parte del nostro territorio, di rientrare in quei provvedimenti - certamente più rigidi ma più rassicuranti - riservati a zone della Lombardia. Dalla sospensione delle lezioni scolastiche per le scuole di ogni ordine e grado, alla chiusura degli impianti sportivi. Tant’è che grazie all’attività del Governatore della regione Piemonte Alberto Cirio, l’ultimo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ci impone di attenerci a regole ferree che, in un momento come questo, appoggio. Oltre a quanto previsto dal DPCM, abbiamo messo in campo un’azione di volontariato rivolta soprattutto agli over 65 che vivono da soli e che non hanno una rete familiare tale da garantire loro assistenza. Abbiamo istituito un numero di telefono (N.d.R. 375.5159136) a cui si può telefonare tutte le mattine (N.d.R. da lunedì e venerdì) dalle 8.00 alle 12.00 per chiedere assistenza nella spesa o nelle ricette mediche. Nel pomeriggio i volontari, che ringrazio, effettueranno le consegne. Le associazioni, telefonicamente, staranno vicino a queste persone, contattandole quotidianamente, anche solo per far sentire loro una voce amica, pur continuando ad usare le dovute cautele”.

Questo è un momento difficile per tutti, scuole chiuse e stop a qualsiasi evento che richiami pubblico fino al 3 aprile. Decisioni drastiche ma necessarie, sarà compito del Comune quello di dimostrare ancora più vicinanza ai cittadini con le proposte che possano aiutare i novaresi nel vivere al meglio le prossime settimane. Quali sono, nel dettaglio, queste proposte? Decisioni necessarie a tutela della salute di tutti. In Comune stiamo lavorando per creare meno disagi possibili ai cittadini, ma le prescrizioni sono chiare e utili ad arginare il problema o comunque a tenerlo sotto controllo. Da parte mia, quotidianamente, attraverso i social parlo ai novaresi, ma non solo. Rispondo alle loro domande e vi garantisco che ne arrivano tantissime: cerchiamo di interagire con la città, seppur con metodi diversi rispetto al passato. Ma soltanto in questo modo potremo superare questo periodo”.

Secondo Lei basterà come periodo per uscire da questa emergenza o non esclude il prolungamento di queste date? “E’ una situazione del tutto nuova, ma inaspettata. Sicuramente in queste settimane i numeri cresceranno, questo è un dato scientifico. Occorre analizzare il decorso di questo contagio e poi si deciderà quale strada intraprendere”.

Il Governo è al lavoro per dare vita a un secondo decreto incentrato sull’aspetto economico, altro tasto dolente che sta creando problemi all’intera nazione. Cosa si aspetta da questo decreto? “Mi aspetto che si vada incontro alle esigenze di coloro che, per questa situazione, hanno dovuto sacrificare il proprio lavoro e dunque le proprie entrate. Mi aspetto che il Governo vada incontro agli imprenditori e consenta loro, superata questa crisi, di tornare a lavorare nella più assoluta normalità”

Quali provvedimenti attuerà la città di Novara per rilanciare l’aspetto finanziario? “Abbiamo sospeso il pagamento delle rette degli asili nido che chiaramente verranno ricalcolate. Stiamo lavorando per decidere come muoverci sulle altre imposte comunali. E con i gestori degli impianti sportivi troveremo un accordo per lo scorporo delle spese relativamente alle ore non utilizzate”.

Anche in ambito sportivo la città di Novara è protagonista. Non solo calcio e volley ma anche atleti di altri sport cittadini stanno dando un importante contributo per rappresentare al meglio la nostra città, anche fuori dall’Italia e non solo. Ha avuto modo di parlare con le varie società sportive del territorio? Abbiamo incontrato tutte (o quasi) le società sportive. Con loro abbiamo condiviso un percorso più che mai necessario. Sono consapevole delle ripercussioni di ordine economico che questa situazione sta portando con sé, ma è palese che la salute viene prima di tutto. Ho apprezzato la disponibilità di molti operatori che hanno condiviso questa strada”.

Quali soluzioni sono state adottate in questo settore? Ancora prima dell’ultimo decreto avevamo già chiuso i nostri impianti, quelli comunali, dopo il confronto con le società, come ho già detto. Il problema grosso, su cui, come sindaco, non potevo intervenire, era sulle strutture private che oggi, in ottemperanza al DPCM, rimangono chiuse, così come i luoghi culturali, i musei, le biblioteche, le mostre ecc. Sport e cultura, in questo momento, pur essendo importantissimi settori delle nostre comunità, devono passare in secondo piano”.

Da giugno 2016 è il sindaco di questa città e nel corso di questi anni ha dato vita a tanti progetti e iniziative. Il “coronavirus” è il tema principale ma la forza di una società è anche quella di guardare al futuro e pensare a nuovi propositi. Quali sono i programmi che avete in mente di portare avanti superato questo momento di crisi? Superata questa crisi riprenderemo tutti i progetti che abbiamo in cantiere, alcuni dei quali stanno già proseguendo da sé, specie quelli legati ai Lavori pubblici e all’Urbanistica. Il nuovo arredo urbano, il rifacimento di viale Garibaldi e piazza Cavour, la nuova gestione della Cupola di San Gaudenzio, i tanti progetti culturali a cui stiamo comunque lavorando e tante altre idee e progetti”

Un messaggio alla città… “Qualcuno pensa che i novaresi siano “gente chiusa” e diffidente: questa esperienza, per quanto sia difficile per tutti noi, mi ha confermato che i novaresi hanno una forte sensibilità e che, nei momenti di difficoltà, sanno tirarla fuori per metterla a disposizione degli altri. Lo confermano i messaggi di solidarietà e di apprezzamento che ho avuto in queste difficili settimane: persone che danno la propria disponibilità a dare una mano, giovani che si sono messi in campo per aiutare gli anziani, imprenditori, grandi e piccoli, che hanno colto la gravità del momento e hanno accettato - se non addirittura proposto - misure di contenimento, anche a loro discapito. A tutti loro va il mio grazie!.

E un grazie sincero va anche da parte nostra al sindaco Alessandro Canelli, sia per la disponibilità nel concederci questa intervista, sia per il grande impegno quotidiano nell’aggiornare tutta la collettività.

Alberto Battimo

 

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