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Con la nuova proprietà del Novara Calcio, dove si può arrivare nell’attuale stagione?
 

Novara - Pontedera 1-1


Di Giovanni Chiorazzi

Il Novara deve rimandare ancora una volta la prima vittoria del 2020 (e, in particolare, la prima dall’arrivo della nuova proprietà) al termine di un match giocato a “intermittenza” da parte degli azzurri, bravi nell’approccio iniziale e nei primi venti minuti di gioco, ma colpevoli - tanto per cambiare - di non aver saputo capitalizzare nel migliore dei modi le tante occasioni a favore giunte nello spazio di pochi minuti, anche se va sottolineato - in questo caso - che neppure la buona sorte ha arriso al Novara vista l’incredibile traversa “colpita” da Peralta e quella successiva di Buzzegoli. Un film già visto si potrà affermare e invece, questa volta, ad aggravare uno scenario non proprio idilliaco, si è aggiunta la completa assenza di reazione dopo l’ennesimo gol al passivo sopraggiunto su una colossale “dormita” di tutta la difesa azzurra, poco reattiva nel contrastare l’avversario, che ha concesso all’attaccante ospite Semprini tutto il tempo necessario per sistemarsi il pallone e calciare a rete, in un’azione così incredibile che - a un tratto - è quasi parsa al rallentatore… L’inerzia nel gioco, forse dovuta al contraccolpo psicologico per essersi trovati ancora una volta in svantaggio, nonostante un momento sicuramente propositivo in campo, si è prolungata sino all’intervallo e per buona parte della ripresa, senza lucidità nelle manovre e affidandosi (spesso) alle giocate dei singoli, per un Novara che nel complesso non ha particolarmente brillato sul piano tecnico-tattico, almeno sino ai minuti conclusivi della gara quando - finalmente - gli uomini di Banchieri si sono resi più concreti in fase offensiva, aumentando la pressione sugli avversari e tornando a collezionare più di un’occasione a loro favore per riaprire le sorti della sfida. Il rigore (questa volta a favore), concesso dal direttore di gara al Novara, con la conseguente trasformazione dagli undici metri di Nico Schiavi (terzo gol in campionato per lui con la maglia azzurra), ha riacceso la fiammella della speranza e fornito nuova “benzina” a Buzzegoli e compagni che hanno poi avuto altre due ghiotte occasioni per tentare di portare a casa i primi tre punti del nuovo anno, ma ancora una volta - a venire meno in campo - è stata quella lucidità necessaria per avere ragione di un avversario non trascendentale, ma sicuramente più cinico nel tornare a casa con un risultato positivo. A ben guardare il pareggio finale è forse il risultato più giusto, perché salvo gli sprazzi di bel gioco forniti dagli azzurri e sopra citati, la sfida è rimasta in equilibrio per quasi tutto l’arco dei novanta minuti e un’eventuale sconfitta del Novara sarebbe stata una punizione troppo “severa” per quello che si è potuto osservare in campo. Ma questa volta, nel complesso, il pubblico presente al “Piola” non può dirsi totalmente soddisfatto della prestazione della squadra e qualche “malumore” è tornato ad affiorare sugli spalti dello stadio, segnale indicativo perché è la prima volta che accade dall’inizio della nuova stagione.


Il rigore di Schiavi che ha portato al pareggio il Novara nei minuti finali

Sotto la lente d’ingrandimento, come spesso accade in questi casi, il maggior indiziato è il tecnico Simone Banchieri, al quale - però - poco si può imputare di fronte alle occasioni non capitalizzate dai suoi giocatori, oppure davanti alla bravura del portiere ospite che nei primi minuti ha salvato la propria porta con due “miracolosi” interventi. Con la medesima obiettività, va però anche detto che la squadra - dopo il passivo incassato - si è totalmente “spenta” e il tecnico azzurro, pur provando subito a dare la scossa con un triplice cambio dalla panchina, non è riuscito a far cambiare l’inerzia della partita. Una circostanza che ha finito per facilitare il Pontedera, che non a caso si presentava all’ombra della Cupola forte di un secondo posto dietro solo al Monza, aspetto che avrebbe dovuto indurre a una maggior attenzione in fase arretrata dove continua il periodo negativo, che vede Sbraga e compagni costantemente puniti alla minima distrazione.
Difficile affermare il perché di questa alternanza nel rendimento del Novara, ma è scontato che i problemi stiano cominciando a dare un’altra realtà alla stagione attuale della compagine azzurra, che non sta soltanto perdendo posizioni in graduatoria ma - evidentemente - anche credibilità e consapevolezza nei propri mezzi… Per fortuna solo a ritmi alternati, perché - anche la sfida contro il Pontedera lo ha confermato - quando la squadra “sceglie” di giocare con quell’intensità agonistica presente a più riprese nel girone d’andata, l’avversario di turno (chiunque esso sia) comincia ad andare in affanno e le occasioni da sfruttare in attacco fioccano che è un piacere…
Detto questo, in conclusione, resta l’ennesima amarezza per la continua “emorragia” di punti gettati al vento da parte del Novara, al quale non serve più solo una conferma nel rendimento complessivo bensì - aspetto di primaria importanza - il ritorno alla vittoria e ai tre punti, unica vera “medicina” in questi casi per uscire dalla “crisi” attuale e da quell’astinenza di successi che rischia di minare un campionato partito in sordina ma ricco di emozioni positive per i tifosi azzurri. La nuova proprietà ha fatto capire, neppure così tanto celatamente, che tutti debbano sentirsi in discussione e con la finestra di mercato ancora “aperta” potrebbe essere venuto il momento di mostrare quella volontà concreta di puntare sin da subito al salto di maturità, magari facendo leva su qualche innesto di maggior esperienza da affiancare ai tanti giovani di valore presenti nell’attuale rosa, dai quali questi ultimi possano apprendere quella “malizia” fondamentale per emergere in una categoria da sempre ostica come la Serie C.

Giovanni Chiorazzi


NOVARA: Marchegiani; Barbieri, Sbraga, Pogliano, Cassandro; Nardi (dal 13'st Schiavi), Buzzegoli (dal 31'st Pinzauti), Collodel (dal 7'st Bianchi); Gonzalez, Peralta (dal 7'st Cisco); Bortolussi (dal 7'st Piscitella).
A disposizione: Marricchi; Bellich, Bove, Tartaglia, Pinotti, Capanni, Zunno.
Allenatore: Simone Banchieri.


PONTEDERA: Sarri; Benassai, Piana, Risaliti; Pavan, Barba, Caponi, Giuliani (dal 1'st Serena), Visconti (dal 13'st Ropolo); Bruzzo (dal 40'st Salvi), Semprini (dal 26'st De Cenco).
A disposizione: Cardelli; Bardini, Cigagna.
Allenatore: Ivan Maraia.

Arbitro: Sig. Gianpiero Miele della sezione di Nola (NA).
Assistenti: Sigg. Amir Salama (sezione di Ostia Lido) e Stefano Rondino (sezione di Piacenza).

Marcatori: 31'pt Semprini (P), 43'st Schiavi (N) su rigore.

Ammonizioni: nessuno per il Novara; Benassai, Ropolo, Sarri e Salvi per il Pontedera.

Espulsioni: nessuna.

Calci d’angolo: 5 per il Novara; 2 per il Pontedera.

Recupero: 0'pt; 5'st.

Spettatori: 4.430 totali di cui 314 paganti e 4.116 abbonati. Incasso totale di euro 11.399,80 (quota abbonati di euro 5.281,30).

Note: cielo nuvoloso, terreno sintetico in non perfette condizioni salvo alcune zone del campo, temperature nella media stagionale.

Cronaca:
Per il Novara altro “big-match” davanti al “pubblico amico”. Questa volta, dopo aver ospitato il Monza, gli azzurri affrontano il Pontedera, vera “rivelazione” del campionato visto l’attuale secondo posto in classifica che vede la formazione granata precedere quella di Banchieri di sette lunghezze. Entrambe le formazioni sono alla ricerca del riscatto: se infatti il Novara può recitare un grosso “mea culpa” per essersi fatto raggiungere dalla Juventus U23 nonostante il doppio vantaggio acquisito, il Pontedera è reduce da una sconfitta in rimonta nel recente derby contro la Carrarese. Azzurri in campo con il consueto 4-3-2-1, dove in attacco Bortolussi viene supportato dal tandem tutto argentino composto da Gonzalez e Peralta. Il Pontedera risponde con l’altrettanto usuale 3-5-2, nel quale spiccano Semprini e Bruzzo in attacco, ma anche l’ex Visconti sulla fascia mancina.

La formazione azzurra ha un buon approccio alla sfida e mantiene il pallino del gioco nei minuti iniziali. Tuttavia la prima azione degna di nota è per gli ospiti con un diagonale di Semprini bloccato da un attento Marchegiani. Al 12' la supremazia territoriale del Novara sfocia in una bella azione che porta Peralta ad accentrarsi, l’attaccante si coordina e va alla conclusione con un mancino che supera l’estremo difensore Sarri ma incoccia contro il montante della traversa. Poi la difesa toscana riesce a liberare. Trascorrono solo due minuti e il Novara si rende ancora pericolosissimo con l’ispirato Buzzegoli, che si vede respingere la conclusione ravvicinata da Sarri. Il portiere ospite è senza dubbio in vena di grazia, perché al 25' è ancora provvidenziale un suo intervento nella conclusione di Collodel che, da poco più di tre metri, si vede parare una conclusione destinata a insaccare la rete. 28' Gli azzurri pressano ancora e il tiro di Buzzegoli viene deviato sulla traversa. Come spesso accade in questi frangenti, al gol sbagliato coincide il gol subito. E sistematicamente questa circostanza si concretizza al 31', quando il Pontedera a sorpresa passa in vantaggio: Semprini trova ampio spazio tra le maglie difensive del Novara, rea di aver concesso troppo spazio all’attaccante granata, che con surreale calma batte Marchegiani con un diagonale. I minuti che trascorrono dal gol ospite all’intervallo non vedono più un Novara reattivo e la prima frazione di gioco non regala più emozioni per i tifosi accorsi allo stadio.

La ripresa si apre subito con un cambio tra le fila del Pontedera: fuori Giuliani, dentro Serena. Gli azzurri attardano ancora a dimostrare quella reazione che ci si attenderebbe in questo caso. Tanto che è ancora Semprini, tra gli ospiti, ad andare vicino al raddoppio con una giocata di destro che esce fuori di poco. La reazione azzurra si materializza con Cassandro e la sua conclusione centrale che però non impensierisce Sarri. Attorno al quarto d’ora Gonzalez prova a dare la scossa ai suoi con un traversone in mezzo all’area, sul quale Bianchi - subentrato nel frattempo - appoggia sul fondo. Anche Schiavi, partito dalla panchina e impiegato in corsa, prova a dare il suo contributo con un colpo di testa sul cross di Piscitella, per l’argentino rovesciata che non inquadra lo specchio della porta. Sul versante opposto, in contropiede e con il Novara sbilanciato in vanti alla ricerca del pari, il Pontedera va vicino al raddoppio con il solito Semprini. Nel finale il Novara si getta a capofitto all’attacco e finalmente giunge l’episodio positivo che cambia la gara degli azzurri: Bianchi conquista un penalty venendo atterrato in area, dagli undici metri si presenta Schiavi che con estrema freddezza realizza l’1-1. Nei minuti finali e in quelli di recupero concessi dal direttore di gara succede un po’ di tutto: prima Bianchi (clamorosamente da posizione ravvicinata) e poi Gonzalez hanno la ghiotta opportunità per ribaltare il punteggio, ma in entrambi i casi la conclusione non risulta impeccabile e la sfida termina così in parità.

Il Novara, dunque, non va oltre l’1-1 contro il Pontedera mal sfruttando le tante occasioni a favore capitate nei primi venti minuti di gioco e, a seguire, dopo l’inatteso gol al passivo, non reagendo a dovere e facilitando così la partita degli ospiti. Solo attorno a metà ripresa gli azzurri si sono svegliati dal loro “torpore”, giungendo al meritato pareggio grazie alla trasformazione del rigore calciato da Schiavi, subentrato con il piglio giusto. Nel recupero il Novara avrebbe anche potuto centrare un’ormai “insperata” vittoria, ma sono stati ancora gli errori in fase realizzativa (quello di Bianchi a dir poco incredibile) a caratterizzare una partita soddisfacente solo in parte.

redazione vanovarava.it

 

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