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Lecco - Novara 3-2


Di Giovanni Chiorazzi
Foto © novaracalcio.com

Il Novara torna da Lecco con una sconfitta che registra un tangibile “passo indietro” nel gioco e nella prestazione, rispetto alla sfida contro il Monza di una settimana prima. Eppure, proprio gli azzurri, dopo un avvio “vivace” dei padroni di casa, erano riusciti a passare in vantaggio capitalizzando al meglio la prima occasione a loro favorevole. Per un attimo, dunque, il Novara era riuscito a “imitare” la capolista del girone in quello che si era potuto osservare al “Piola” nel turno precedente. La differenza rispetto a quella partita, però, è consistita in una squadra, quella azzurra, un po’ troppo incerta nella fase arretrata e poco reattiva nel contrastare il gioco in velocità dei padroni di casa, parsi decisamente più in condizione sul piano atletico e meglio organizzati nelle manovre, con veloci sgroppate sulle fasce che - specie nei minuti iniziali dei due tempi - hanno messo seriamente in difficoltà la squadra di Banchieri. Proprio il tecnico può recitare un “mea culpa” per aver atteso troppo a prendere le dovute contromisure, specie quando il centrocampo del Novara ha dimostrato di non svolgere appieno quella funzione di “filtro” che nelle ultime partite era risultata il valore aggiunto della squadra. Il fatto di aver incassato il pareggio prima dell’intervallo, inoltre, ha senza dubbio fornito maggiori stimoli al Lecco, che - in tutta onestà - sino ad allora aveva fatto vedere qualcosa in più del Novara. La sospensione della gara nella ripresa, per ben 35 minuti, ha quindi alterato un confronto che aveva preso un percorso equilibrato e questo, va precisato, lo avremmo detto anche in caso di un risultato differente da quello finale.
Nella nostra analisi ci concentriamo su un dato di fatto: nelle ultime due partite, il Novara ha incassato la bellezza di sei reti e, per una squadra che nella prima parte del campionato aveva fatto della solidità difensiva uno dei propri capisaldi, questo aspetto stona non poco. Perché se è vero che una giornata storta può capitare a tutti, nella prestazione contro il Lecco sono stati tanti gli errori commessi, a cominciare da un approccio errato alla sfida (con un pressing dei padroni di casa che ha messo in affanno la difesa azzurra in più occasioni). Ne è scaturito un gioco a tratti troppo prevedibile, sul quale gli avversari hanno facilmente raddoppiato le marcature e reso sterile un attacco che latita ancora di un “rapinatore d’area”, come più volte ribadito sin dalle prime uscite stagionali. A questo va poi sommato qualche errore dei “singoli”, che potrebbe minare la personale prestazione - pur complessivamente positiva - da qui alla fine del campionato. Dall’altro lato resta il grande rammarico nell’aver gettato al vento, per l’ennesima volta, un vantaggio acquisito sugli avversari, circostanza che sta diventato una triste abitudine per un Novara che deve trovare al più presto la vittoria e i tre punti, cancellando quella tradizione negativa che vede - nel mese di gennaio - il periodo più avverso ai colori azzurri. Tante volte, a venire in soccorso del Novara su questo frangente, ci ha pensato San Gaudenzio, patrono cittadino… e fa ben sperare il fatto che la prossima gara, in casa della Juventus U23, venga disputata proprio nel giorno della festa patronale, con l’augurio che Gonzalez e compagni possano uscire da questo periodo negativo.
In generale, invece, è lecito domandarsi il perché di una prestazione ben al di sotto delle proprie possibilità, dove gli azzurri avrebbero alla fine anche potuto trovare un insperato pareggio (per come si erano messe le cose), ma dove ha “pesato” senza dubbio la tardiva reazione in campo e la poca “cattiveria agonistica”, mostrata invece a più riprese contro il Monza seppur con poca precisione nella fase realizzativa. Non è ipotizzabile pensare che il grande dispendio di energie di una settimana prima possa aver influenzato la prestazione degli azzurri, che hanno avuto tutto il tempo di recuperare sotto ogni aspetto. Forse, più semplicemente, a fare la differenza in campo sono stati gli stimoli e la voglia di affermarsi sull’avversario, profondamento rinnovato rispetto alla gara del girone d’andata ma che - già al “Silvio Piola” - aveva dimostro di valere qualcosa in più dell’attuale situazione di classifica.
Archiviata così una sconfitta che brucia in analogo modo a quella contro il Monza (e aggravata da un rendimento non consono a quanto “nelle corde” degli azzurri), per i ragazzi di mister Banchieri non è più consentito fallire nel breve periodo se l’obiettivo resta quello di rimanere nelle posizioni di vertice della classifica. L’obiettivo primario resta quello di trovare una costanza sia nei risultati (che lontano dalle “mura amiche” non è poi così esaltante) sia nelle prestazioni, ripartendo dai valori di un gruppo che resta ben assortito e che potrà sicuramente essere rafforzato dalla nuova proprietà e dal DS Orlando Urbano, che potrebbe aver preso “appunti” dopo questa partita.
Il tutto in attesa di capire se la società azzurra deciderà (o meno) di presentare un reclamo in Lega per la prolungata sospensione della partita, condizione che potrebbe anche portare a una diversa disamina di questa 22a giornata.

Giovanni Chiorazzi
Foto © novaracalcio.com


Il blackout dello stadio “Rigamonti-Ceppi”

LECCO: Safarikas; Merli Sala, Malgrati, Procopio; Carissoni (dal 31'st Bastrini), Bobb, Bolzoni, Giudici; Strambelli (dal 42'st Maffei), Capogna (dal 31'st Fall), D’Anna (dal 26'st Forte).
A disposizione: Jusufi; Livieri, Milillo, Lisai, Pastore, Negro.
Allenatore: Gaetano D’Agostino.


NOVARA: Marchegiani; Barbieri (dal 22'st Cassandro), Sbraga, Pogliano, Cagnano (dal 42'st Capanni); Nardi, Collodel (dal 28'st Pinzauti), Bianchi; Piscitella (dal 22'st Gonzalez), Peralta; Bortolussi.
A disposizione: Marricchi; Beretta, Bove, Tartaglia, Bellich, Paroutis, Pinotti, Zunno.
Allenatore: Simone Banchieri.

Arbitro: Sig. Nicolò Marini della sezione di Trieste.
Assistenti: Sigg. Giuseppe Licari (sezione di Marsala) e il Sig. Emilio Micalizzi (sezione di Palermo).

Marcatori: 28'pt Cagnano (N), 41'pt D’Anna (L), 21'st Capogna (L), 23'st D’Anna (L), 41'st Bortolussi (N) su rigore.

Ammonizioni: Malgrati, Giudici, D’Anna e Giudici (duplice volta) per il Lecco; Barbieri, Collodel e Peralta per il Novara.

Espulsioni: 40'st Giudici (L) per doppia ammonizione, 47' Jusufi (L) dalla panchina (rosso diretto) per comportamento non regolamentare e ostruzionistico.

Calci d’angolo: 9 per il Lecco; 3 per il Novara.

Recupero: 0'pt; 6'st.

Spettatori: 2.182 totali di cui 1.547 abbonati.

Note: pomeriggio con cielo parzialmente nuvoloso, terreno in buone condizioni, temperature nella media stagionale. Novara schierato in campo con la seconda divisa da gioco: maglia, pantaloncini e calzettoni di colore bianco con inserti azzurri. Al 10' della ripresa l’arbitro è stato costretto a sospendere la gara per un blackout all’impianto d’illuminazione dello stadio “Rigamonti-Ceppi”. La partita è rimasta ferma per 35' minuti esatti, sul parziale di 1-1, per riprendere regolarmente dopo il ripristino dei riflettori.

Cronaca: Lecco e Novara tornano ad affrontarsi a dieci anni esatti dall’ultimo confronto, ma pur sempre con il medesimo obiettivo: quello di aggiudicarsi l’intera posta in palio. Da una parte i blucelesti, padroni di casa, vogliono vincere - alla loro prima partita casalinga del 2020 - per allontanarsi dalle zone “calde” della classifica; dall’altra gli azzurri di mister Banchieri cercano riscatto dopo la sconfitta (ingiusta) patita la domenica precedente contro il Monza. Lecco schierato in campo con un offensivo 4-3-3 dove figura dal primo minuto un ex azzurro, Francesco Bolzoni, “fresco” ingaggio della compagine lecchese. In attacco, invece, spazio dal primo minuto al “temibile” trio composto da Strambelli, Capogna e D’Anna. Mister Banchieri risponde con il consueto 4-3-2-1, dove in difesa fa la sua riapparizione sul versante mancino Cagnano, mentre in mediana tocca a Collodel sostituire lo squalificato Buzzegoli. In attacco, con Gonzalez non al meglio della condizione, il Novara si affida a Peralta e Piscitella, a supporto di Bortolussi punta avanzata.

La prima azione della gara è appannaggio dei padroni di casa con una bella apertura di Bobb per Giudici che si inserisce sulla destra e va al tiro centrale, ma la conclusione non è perfetta. Due minuti dopo il Lecco è ancora pericoloso in avanti: veloce percussione di D’Anna per Giudici che avanza sulla destra e tira angolato. Il tiro viene deviato prontamente in corner da un attento Marchegiani. La risposta del Novara si affida a Piscitella, che al 9' prova in dribbling a sfuggire sulla destra, ma è bravo Merli Sala a coprire l’intenzione dell’azzurro. Il Lecco è in palla e lo dimostra poco dopo con D’Anna che, rubata la sfera, appoggia per Capogna, quest’ultimo in scivolata manda la sfera ad un soffio dalla porta azzurra. 14' Nardi, ben servito da Bortolussi, prova un tiro dalla distanza che finisce alle stelle. Passano pochi secondi e nuovamente il Lecco si rende pericoloso: D’Anna scende sulla destra e prova la conclusione dal limite, fuori di pochissimo alla sinistra di Marchegiani. 22' Ghiotta occasione per i blucelesti: Capogna “spizza” la sfera in piena area per l’accorrente D’Anna che spara alle stelle da buona posizione. Nonostante il buon momento dei padroni di casa, al 28' è il Novara ad andare in vantaggio: la conclusione sotto porta di Piscitella viene anticipata da Carissoni, ma favorisce Cagnano che di prima intenzione insacca indisturbato da centro area. Non esente da colpe, nella circostanza, il portiere Safarikas. La risposta del Lecco è immediata e due minuti dopo Marchegiani è costretto alla deviazione con i pugni sul tiro dal limite di Strambelli. Galvanizzato dal vantaggio, il Novara va vicino al raddoppio al 35': Cagnano fugge sulla sinistra e crossa in velocità per Bortolussi che, di testa e in corsa, manda alto di poco. A quattro minuti dall’intervallo, il Lecco trova il pareggio: D’Anna insacca da pochi metri un perfetto assist di Strambelli dalla destra.

La ripresa si apre senza alcuna sostituzione. Al 3' è bravissimo Marchegiani a salvare la propria porta, sventando in tuffo dagli sviluppi di un angolo, poi Giudici fallisce il tap-in. Nello spazio di un solo minuto il Lecco conquista ben quattro calci d’angolo, a testimonianza della grinta con la quale i padroni di casa sono tornati in campo. 5' Conclusione potente di Strambelli che Marchegiani sventa in tuffo. 8' Punizione di Strambelli da posizione defilata, la palla arriva a Capogna in ritardo sull’azione. 10' Ancora un tiro di Strambelli dalla destra, fuori di un soffio. La partita viene sospesa per un blackout all’impianto di illuminazione. Il gioco resta sospeso per ben 35 minuti, prima che le squadre tornino in campo per riprendere la sfida. Alla ripresa in campo è Piscitella, al 13', a provarci con un tiro dal limite che non crea problemi al portiere del Lecco. Al 21' il Lecco conferma la supremazia territoriale con il gol del 2-1: dal versante sinistro è D’Anna ad appoggiare al centro per Capogna, che in area anticipa tutti e con un colpo di testa supera Marchegiani, mal posizionato nella circostanza. Banchieri corre ai ripari inserendo Gonzalez e Cassandro per Piscitella e Barbieri, ma due minuti dopo il Lecco trova il colpo del K.O. che vale il 3-1: lo ”scatenato” D’Anna recupera palla sulla trequarti e dopo aver superato in velocità Collodel va alla conclusione dal limite, con la sfera che s’insacca sotto la traversa non lasciando scampo a Marchegiani. Banchieri inserisce anche Pinzauti nel disperato tentativo di riaprire la sfida. 38' Il Novara non molla ed è Nardi a provarci dal limite, senza però inquadrare lo specchio della porta. 39' L’arbitro concede un penalty a favore del Novara per un tocco di mano di Giudici in area su tiro di Sbraga. Nell’occasione Giudici viene anche ammonito per la seconda volta, con conseguente espulsione. Dagli undici metri Bortolussi si conferma impeccabile e accorcia per il 3-2 che riapre virtualmente la gara. Nei minuti finali entra anche Capanni a supporto della fase avanzata del Novara. Ma nel lungo recupero extra-time è il nervosismo fra le due squadre a prevalere, con molto movimento ma nulla di effettivamente degno di nota. Tranne l’ultima azione, a favore del Novara: una punizione dal limite dell’area concessa dal direttore di gara, con il tiro di Gonzalez deviato dalla barriera bluceleste.

La sfida termina qui, con il Novara “costretto” a incassare la seconda sconfitta consecutiva ma, a differenza di quanto avvenuto contro il Monza una settimana prima, dove la prestazione degli azzurri era risultata pregevole, questa volta gli uomini di Banchieri hanno giocato ben al di sotto delle loro possibilità, svegliandosi da un insolito “torpore” troppo tardivamente. Contro la Juventus U23, nel giorno di San Gaudenzio, servirà un Novara più determinato e grintoso, attento in difesa e cinico in attacco. Quello che oggi, a Lecco, non si è visto.

redazione vanovarava.it

 
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