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Classifica 2019/2020

Esclusiva VNV: L’intervista a Filippo Nardi


Di Alberto Battimo

È riuscito a scalare le gerarchie in campo grazie alle sue prestazioni sempre positive e di qualità. Le sue caratteristiche sono importanti per dare al centrocampo azzurro quella giusta “cattiveria agonistica” e la spinta necessaria per avere la meglio in un campionato difficile come quello della Serie C. Nonostante la sconfitta contro il Monza, sotto il profilo della prestazione il Novara è stato superiore e questo aspetto - per lui - è molto importante perché ha dato ancora più fiducia e consapevolezza alla squadra per il prosieguo del campionato. Girano voci di mercato sul suo conto, certo è che avere un giocatore dalle sue proprietà potrà essere un valore aggiunto per ogni squadra. Lui è… Filippo Nardi.

La prima partita dell’anno non ci ha sorriso dal punto di vista del risultato, visto che contro il Monza è arrivata una sconfitta per 3-0. A giudicare dalla prestazione il Novara non meritava un passivo del genere e per lunghi tratti della gara siamo riusciti ad essere superiori in tutte le zone del campo. Merito del Monza nell’essere riuscito a concretizzare al meglio le occasioni, oppure al Novara è mancato qualcosa per riuscire a indirizzare la gara a proprio favore? “Sono d’accordo che il risultato non rispecchi il reale andamento della gara. Rispetto a noi il Monza è riuscito a concretizzare le occasioni create, purtroppo questa è stata la differenza. Adesso siamo solo concentrati sulla prossima gara, accantoniamo quest’ultima sfida e pensiamo al Lecco. Sarà importante rimanere nelle zone di alta classifica, non possiamo rimuginare troppo su questa sconfitta, ma prendiamo tutto quello che c’è stato di positivo per andare avanti sempre con ottimismo”.

Aver messo alle corde una “corazzata” come il Monza per più di un tempo non è da tutti. Quali sono gli aspetti positivi che questa sfida ha messo in evidenza e che saranno un “plus” per essere protagonisti anche in questa seconda parte di stagione? “Aver messo alle corde il Monza per lunghi tratti ci ha dato un’ulteriore consapevolezza del fatto che la nostra è un’ottima squadra e che siamo un gruppo molto unito. Le idee di mister Banchieri sono perfette per le nostre caratteristiche, in campo c’è molta sintonia tra i reparti e questa è una qualità che non dovrà mai mancare in questa seconda parte di stagione”.

La prossima sfida sarà ancora contro una squadra lombarda, questa volta saremo ospiti a Lecco. Non è mai facile affrontare avversarie che lottano per salvarsi. Per evitare cattive sorprese, quale sarà il giusto approccio alla gara che il Novara dovrà dimostrare per riuscire a sbancare il “Rigamonti-Ceppi”? “Sfidare una squadra che lotta per non retrocedere è sempre complicato. In queste partite rimanere compatti e uniti sarà fondamentale per riuscire a portare a casa l’intera posta in palio. Cercheremo di imporre il nostro gioco, ma rispetto alla gara contro il Monza dovremmo essere cinici e sfruttare appieno le azioni offensive che creeremo. Troveremo un avversario che non lascerà spazi ma al tempo stesso cercherà le imbucate offensive, sarà quello il momento giusto per noi per riuscire a sfruttare le nostre caratteristiche e colpirli. Vogliamo uscire da Lecco con i tre punti, sappiamo quanto sia importante nel calcio il risultato e cercheremo di vincere per rimanere nelle zone di alte classifica”.

Un dato statistico che fa riflettere è l’andamento della squadra quando gioca in trasferta: su trentadue punti conquistati solo undici sono stati conseguiti fuori dalle mura amiche. Visto che dopo la sfida di Lecco affronteremo la Juventus Under 23 ad Alessandria, quali sono secondo te le migliorie da apportare per vedere un Novara imporsi costantemente anche lontano dal “Piola”? “In effetti avere una costanza di risultati anche fuori casa sarebbe perfetto, ma i sei punti ottenuti nelle ultime tre trasferte fanno ben sperare per le gare future. Quando giochiamo al “Piola” ci sentiamo a nostro agio, non diamo quasi mai scampo ai nostri avversari e siamo contenti del rendimento casalingo. In trasferta secondo me non stiamo facendo male, sono d’accordo che qualcosa in più si possa fare, ma anche fuori dalle mura amiche riusciamo a mettere in pratica le nostre idee di gioco. È difficile trovare un avversario che ci ha dominato per tutta la gara e questo ci spinge a fare sempre meglio e ci fa capire che possiamo dire la nostra in qualsiasi stadio”.

Contro il Monza sei stato uno dei migliori, non era facile dettare legge contro un centrocampo dotato di esperienza come quello brianzolo. Quanto è importante avere in rosa un calciatore dalle tue caratteristiche, che fa del dinamismo e dell’aggressività le armi migliori per contrastare le avanzate avversarie e sa partecipare alla manovra offensiva grazie agli inserimenti? “Nelle idee di gioco di mister Banchieri, un giocatore dalle mie caratteristiche è importante. Consapevole di questo, ogni volta che scendo in campo cerco di dare il massimo per aiutare la squadra a raggiungere la vittoria, perché ci sono dei momenti in una gara in cui avere un giocatore dalle mie qualità è importante quando servono corsa e grinta, soprattutto in un campionato come quello della Serie C. Penso che l’allenatore abbia trovato il giusto modulo per le nostre caratteristiche, ci troviamo bene con i suoi dettami e penso che il campo stia mettendo in mostra proprio questo”.

Hai 21 ma già una buona esperienza nei campionati professionistici. Inoltre, hai ancora margini di miglioramento e proseguendo su questa strada avrai il futuro dalla tua parte. Ti saresti aspettato un inizio di carriera da protagonista? “Sinceramente non mi aspettavo questo inizio di stagione da protagonista, ma sono contento perché sono riuscito a sfruttare l’occasione che mi era stata data in Coppa Italia dimostrando che in questa squadra ci potevo stare benissimo e che potevo dire la mia. Nel calcio, anche quando si viene chiamati in causa per pochi minuti, bisogna approfittare di ogni momento per conquistare l’allenatore. Io ci sono riuscito e spero di proseguire su questa strada”.

Alla tua età sognare è lecito: come vedi il tuo futuro da calciatore? “I sogni fanno parte della vita, ma per realizzarli bisogna cogliere le occasioni. Il mio sogno è quello di giocare in Serie A, spero un giorno di esaudire questo mio desiderio”.

In questi giorni stanno circolando le voci di una tua possibile cessione. Il DS del Novara, Orlando Urbano, in un’intervista a un sito sportivo ha ammesso di aver ricevuto delle offerte per te da squadre di serie B. Ci puoi raccontare se ci sono delle trattative in corso e quali sono le tue intenzioni? “Sinceramente non so nulla di queste voci di mercato e non sono interessato, sempre se non ci sarà una grossa opportunità da cogliere, ma finora non c’è nulla di tutto questo. Sono solo voci mercato e non ci faccio neanche caso. Io voglio restare a Novara e sono contentissimo di far parte di questo gruppo, tutto questo non dipende solo da me, ma anche dalla società che farà le dovute valutazioni. Vedremo come andranno queste ultime settimane di mercato, ne parleremo e se ci sarà una proposta seria ci penseremo tutti insieme”.

Il tuo messaggio per i tifosi e i lettori di VaNovaraVa.it. “Grazie a tutti i tifosi per il loro sostegno sempre presente, il vostro appoggio è importante per darci quella spinta in più per far bene. Nell’ultima sfida contro il Monza avete dato un’ulteriore dimostrazione di questo e spero di vedervi sempre più numerosi nelle prossime partite”.

Grazie a Filippo Nardi per la disponibilità nel concederci questa intervista. Un ringraziamento anche all’Ufficio Stampa e all’Ufficio Comunicazione del Novara Calcio per la gentile concessione rilasciataci nella stessa.

Alberto Battimo

 

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