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Conferenza stampa pre Novara-Monza


Di redazione vanovarava.it

Foto © Guido Leonardi

Finalmente il campionato di Serie C riprende dopo la lunga pausa invernale, alla quale si è aggiunto - poco prima di Natale - il rinvio della prima giornata del girone di ritorno per lo sciopero proclamato dalla Lega Pro. Per il Novara della nuova proprietà, con a capo Maurizio Rullo, il ritorno sul campo proietta subito tantissime emozioni visto che ospite al “Piola” sarà il blasonato Monza di Silvio Berlusconi, primo in classifica e con un netto distacco sulle inseguitrici. Ma la voglia degli azzurri di proseguire la strada intrapresa, oltre al passaggio di proprietà che regalerà ancora più stimoli, rende la sfida aperta ad ogni scenario, con la consapevolezza di una partita dove Buzzegoli e compagni daranno il loro massimo. A fare il punto della situazione, in questo avvincente pre-gara, mister Banchieri (nella foto):

Rispetto a cinque mesi fa e alla gara del girone d’andata, con quanta consapevolezza il Novara tornerà ad affrontare il Monza? “Sicuramente con la consapevolezza di chi, in cinque mesi, ha lavorato molto ed è migliorato sotto tutti gli aspetti. Ce lo aspettavamo, lo speravamo e ci credevamo tutti insieme e la squadra è realmente cresciuta molto, una circostanza che credo si possa verificare anche da qui alla fine, visti gli ampi margini di crescita”.

Nella gara d’andata contro il Monza, si era intravisto un po’ di timore reverenziale nei primi venti minuti. Anche questo è un aspetto sotto il quale il Novara è cresciuto tanto, visto che nelle ultime uscite si è affrontato qualsiasi avversario senza cambiare mai atteggiamento… “No, questo abbiamo sempre cercato di farlo. In quei primi venti minuti di Monza ricordo che l’approccio fu sbagliato sotto il punto di vista delle scelte, perché continuavamo a passare la palla all’indietro anziché in avanti e questo non è corretto. In quel frangente ci siamo un po’ complicati la vita da soli con questo atteggiamento. Poi la partita ha preso una direzione a sfavore e alla fine non c’è andata bene. Al di là di questi aspetti, però, una squadra forte come il Monza ci ha messo in difficoltà solo in quei primi venti minuti, per il resto credo che la partita sia stata abbastanza equilibrata. Ovviamente quella di domenica prossima sarà un’altra partita e non bisogna - a mio avviso - neppure fare confronti con quella del girone d’andata”.

La ripresa dopo una sosta può nascondere sempre qualche insidia. Si è lavorato anche sul piano psicologico con i giocatori? “E’ un dato di fatto che una sosta così lunga possa presentare qualche insidia, ma il discorso vale anche per gli avversari e speriamo che le insidie maggiori le abbiano loro… Per questo è inutile fare previsioni su chi sarà avvantaggiato o meno da questa circostanza”.

Qual è la situazione degli indisponibili? Cagnano verrà recuperato in tempo per giocare? “Sotto questo punto di vista ci siamo relazionati con il dottore. Cagnano sta bene, però con lui non vogliamo forzare la mano, così come con nessun giocatore della nostra rosa. Valuteremo coerentemente con la società e con lo staff medico. E’ reduce da un affaticamento e non ha potuto ancora allenarsi con la squadra. Se oggi fossimo a giugno, probabilmente forzeremo un po’ la mano… ma siamo a gennaio ed è giusto fare delle riflessioni al riguardo”.

Barbieri come sta? “E’ tornato felice dal ritiro con la Nazionale, fisicamente sta bene e ha risolto il problema tendineo di cui soffriva. Per questo motivo Barbieri sarà della partita normalmente. Tra l’altro abbiamo saputo da poco che è stato convocato con la Nazionale Under 19 per uno stage e partirà dopo la partita con il Monza. Questa è per tutti noi una grossa soddisfazione, perché non dimentichiamo che allo stato attuale Barbieri ha 17 anni e si troverà a confrontarsi con ragazzi più grandi di lui di due anni”.

Senza Cagnano sarà necessario ricorrere a qualche soluzione alternativa, oppure si potrà fare riferimento a Visconti che pare però in uscita? “Di certo le soluzioni le abbiamo già in casa, una potrebbe essere l’impiego di Visconti. Va tenuto conto di tutte le valutazioni del caso, ma se non toccasse a Visconti possiamo sempre contare su Bellich o Cassandro. Non ci preoccupa questo aspetto”.

Il resto della squadra? “Stanno tutti bene e si sono allenati con grandissimo impegno durante la settimana”.

Bove? “Lui ha bisogno di minutaggio perché il suo infortunio alla mano lo ha costretto a rallentare una seconda volta in questa stagione. Ad oggi non si è allenato tanto quanto i compagni e dobbiamo aspettare che migliori la sua condizione. Ci fidiamo di lui come di tutti gli altri”.

La sfida contro il Monza è carica di emozioni, alle quali si aggiunge il recente cambio di proprietà e l’iniziativa riservata ai tifosi con l’ingresso “simbolico” a soli due euro… “Ritengo fantastica l’iniziativa della società, perché permetterà a tanta gente di venire a vederci e, soprattutto, per un aspetto che nel sociale è molto importante come aiutare il reparto di “pediatria” di un ospedale. Il fatto che ci si trovi alla prima partita del girone di ritorno, contro il Monza e con una proprietà nuova, è senza dubbio uno stimolo maggiore per tutti noi ma, credo, anche per tutto l’ambiente. E’ sicuramente una gara particolare, contro una squadra forte e ben organizzata, ma come sempre noi - con il massimo rispetto per l’avversario - cercheremo di giocare la nostra partita con tutte le armi che abbiamo a nostra disposizione e, sul campo, credo che la squadra abbia dimostrato di averne parecchie. Dovremo tenere alta l’intensità ed essere aggressivi sin dai minuti iniziali, senza limitarci a difendere”.

Un aspetto molto positivo è parso la condizione atletica dei giocatori alla ripresa. Merito dei preparatori? “Sicuramente sì, bisogna ringraziare lo staff che la società mi ha messo a disposizione perché lavorano tutti in maniera certosina. Bisogna continuare in questa direzione senza accontentarsi mai, affrontando una partita alla volta”.

Come ha vissuto il cambio di proprietà mister Banchieri e la squadra? C’è la sensazione di essere sotto esame? “Per quanto mi riguarda, io sono nato sotto esame… La squadra ha vissuto questo passaggio con tanta serenità perché, come avete potuto vedere, la nuova proprietà si è presentata nel migliore dei modi e continuando il lavoro che si era iniziato. E questo lo ritengo un valore aggiunto. Nel calcio, anche per i giocatori, sentirsi sotto esame rappresenta la quotidianità. Il vero esame è sempre sul campo, in partita. Nel calcio nessuno può restare in una “zona comfort”, perché questo non dà alcun beneficio. Da buoni italiani, per dare il meglio, dobbiamo sempre restare sotto pressione. Questo è un ambiente che ha ambizione ed è giusto che sia così”.

Le aspettative per il girone di ritorno? Obiettivi? “L’obiettivo è di squadra e non personale, perché prima di tutto viene il club. Vogliamo cercare di vincere più partite possibili e di migliorare individualmente. Fino adesso siamo riusciti a migliorarci molto e sotto tutti i punti di vista. Sul piano dei risultati è sotto gli occhi di tutti che la squadra abbia sempre dato il massimo a disposizione e dobbiamo proseguire in questo senso. Non c’è nessun altro obiettivo e siamo tutti allineanti su questo concetto”.

redazione vanovarava.it
Foto © Guido Leonardi

 

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