gototopgototop
News
Mancano
 g  h  m  s
alla prossima partita di campionato del
Novara Calcio

Sondaggio
Dove pensi possa arrivare il Novara Calcio al termine della stagione 2020-2021?
 

Pro Patria - Novara 1-2


Di Giovanni Chiorazzi
Foto © novaracalcio.com

Qualche sussulto nel finale, che ha fatto tornare alla memoria la “beffa” subita dalla compagine azzurra la domenica precedente contro la Pianese, ma alla fine il “Derby del Ticino” va al Novara, bravo questa volta a reagire dopo aver incassato la rete del pareggio e cercare con grinta e determinazione la seconda rete, quella che poi si è rilevata decisiva per l’ottenimento dei tre punti in palio. Una vittoria che non può certo dirsi come tutte le altre, perché era importante per il Novara (e di conseguenza per tutti i suoi supporter) sfatare il tabù dei derby e ritrovare il bottino pieno in una delle gare più “sentite” dalla tifoseria, proprio come la sfida in casa della Pro Patria, avversario ostico e che tra le propria fila poteva contare su giocatori di livello per la categoria.
Non può dirsi un caso che un ruolo da protagonista, in quest’ultima sfida, lo abbiano ricoperto proprio i due giocatori più “esperti” del Novara, ovvero Daniele Buzzegoli (caparbio nel trovare la seconda rete del match e la sua prima in questo campionato con la maglia azzurra) e Pablo Gonzalez, che anche se non è riuscito ad andare a segno pur avendo avuto due ghiotte possibilità per farlo, è parso in crescita di condizione, così come già avvenuto domenica scorsa al “Piola”. Un segnale di come questa squadra, pur infarcita di giovani di valore (sugli scudi anche un volenteroso Nardi), abbia comunque bisogno di giocatori “navigati” e che sappiano far fronte alle inevitabili problematiche che scaturiscono sul campo.
Oltre a Buzzegoli e Gonzalez, un particolare merito è da attribuirsi a Bianchi, inesauribile nel ruolo affidatogli da mister Banchieri e a Bortolussi, ancora in rete - questa volta su penalty - e primo capocannoniere della sua squadra con i suoi sei centri messi a segno. Detto questo, tuttavia, è giusto fare i complimenti a tutta la squadra per la determinazione palesata in campo, con un buon approccio alla sfida nel primo tempo e un’altrettanta fondamentale reazione nella ripresa. Osservando le statistiche della squadra azzurra, poi, colpisce il fatto che con la rete messa a segno dal centrocampista fiorentino del Novara, i giocatori ad andare a segno con almeno un gol siano saliti addirittura a undici… la prova tangibile che nel gruppo venutosi a creare dalla scorsa estate tutti siano importanti allo stesso modo e in grado di risultare determinanti in ogni circostanza.
Tornando invece alla sfida dello “Speroni” di Busto Arsizio, gli azzurri hanno sofferto un po’ l’animosità sul campo che ha portato alla mancanza di lucidità in alcuni frangenti, specie in fase realizzativa, rischiando qualcosa di troppo in difesa dove la retroguardia deve ritrovare al più presto la solidità che aveva contraddistinto le prime uscite stagionali, diventando il valore aggiunto sul quale mister Banchieri ha puntato per la costruzione del suo modulo di gioco.
Oltre ai tre (importantissimi) punti utili per la classifica, il Novara torna a casa da questa trasferta con una ritrovata convinzione nei propri mezzi e con il terzo successo maturato fuori dalle mura amiche del “Silvio Piola”, che rilancia le ambizioni di Gonzalez e compagni e permette loro di restare “aggrappati” alle posizioni di vertice, dove alla ripresa del girone di ritorno - dopo la pausa invernale - un ruolo chiave lo reciterà proprio la posizione dalla quale si ricomincerà.
Così come il pareggio subito in extremis dal Novara, contro la Pianese, ha potuto insegnare molto agli azzurri nel loro percorso di crescita, anche la vittoria contro la Pro Patria, nel complesso un po’ sofferta, può fare altrettanto: in primis con la cognizione di non doversi mai arrendere dopo un episodio negativo, come quello del penalty in apertura di ripresa che sarebbe potuto costare caro in termini di attenzione per gli uomini di Banchieri. A seguire, la necessità di migliorarsi nello sfruttare a proprio favore le emotività sul campo, senza lasciarsi trasportare dal nervosismo ma rendendosi più furbi e scaltri sotto questo aspetto, circostanza che se domenica scorsa non si era verificata, a Busto Arsizio è invece divenuta una componente fondamentale. E’ altresì importantissimo che il Novara scacci via ogni spettro legato alla possibilità di sbagliare, ritrovando quella serenità nel gioco che nelle prime giornate ha permesso agli azzurri di giocare più sciolti e rilassati e, di conseguenza, anche con meno apprensione. Per il recupero della condizione fisica verrà incontro ai giocatori la pausa invernale, che ormai dista solo due ulteriori turni di campionato. Nel frattempo alzi la mano chi, ad una sola partita dalla fine del girone di andata, si sarebbe mai atteso un Novara così in alto in classifica… Escludendo il Monza, la compagine azzurra può ambire ancora più in alto e puntando sulla continuati nei risultati, aspetto primario nel calcio, anche a discapito del bel gioco, nulla potrà essere precluso per Buzzegoli e compagni.

Giovanni Chiorazzi
Foto © novaracalcio.com

PRO PATRIA: Mangano; Battistini, Lombardoni, Boffelli; Masetti, Colombo (dal 21'st Parker), Bertoni (dal 14'st Palesi), Fietta, Galli (dal 37'st Pedone); Le Noci (dal 14'st Kolaj), Mastroianni (dal 21'st Defendi).
A disposizione: Tornaghi; Angelina; Spizzichino, Cottarelli, Molinari, Ferri.
Allenatore: Ivan Javorcic.


NOVARA: Marchegiani; Barbieri, Sbraga (dal 1'st Tartaglia), Pogliano, Cagnano; Nardi (dal 48'st Collodel), Buzzegoli, Bianchi; Gonzalez (dal 24'st Piscitella), Peralta (dal 35'st Schiavi); Bortolussi.
A disposizione: Marricchi; Bellich, Cassandro, Visconti, Fonseca, Capanni, Pinzauti, Zunno.
Allenatore: Simone Banchieri.

Arbitro: Sig. Federico Fontani della sezione di Siena.
Assistenti: Sigg. Emanuele Bocca (sezione di Caserta) e Federico Pragliola (sezione di Terni).

Marcatori: 28'pt Bortolussi (N) su rigore, 2'st Le Noci (PP) su rigore, 18'st Buzzegoli (N).

Ammonizioni: Battistini, Fietta e Masetti per la Pro Patria; Bortolussi, Nardi, Pogliano e Buzzegoli per il Novara.

Espulsioni: nessuna.

Calci d’angolo: 6 per la Pro Patria; 4 per il Novara.

Recupero: 2'pt; 4'st.

Spettatori: 1.035 totali con una buona rappresentanza di tifosi del Novara al seguito.

Note: cielo parzialmente nuvoloso, terreno in discrete condizioni, temperature nella media stagionale. Novara schierato in campo con la terza divisa da gioco: maglia, pantaloncini e calzettoni di colore rosso con inserti bianchi.
Prima del fischio d’inizio premiato Ivan Javorcic, tecnico della Pro Patria, per il raggiungimento delle 100 panchine con la società bustocca.

Cronaca: Per un verso o per un altro, sia la Pro Patria che il Novara arrivano a questo “Derby del Ticino” con tanta voglia di riscatto: per i padroni di casa quasi una necessità quella di centrare l’intera posta in palio, visto che la vittoria
manca da circa due mesi e sono giunti cinque pareggi consecutivi nelle ultime cinque uscite. Gli azzurri, invece, dopo la sconfitta subita ad Arezzo, si sono dovuti “accontentare” di un pareggio domenica scorsa contro la Pianese, in virtù del gol subito a venti secondi dalla fine dagli avversari. La formazione bustocca conferma il consueto 3-5-2, dove in mediana figura l’ex azzurro Colombo, oltre ad altri giocatori da tenere molto in considerazione come Masetti e Fietta. In attacco la Pro Patria sceglie di puntare tutto sulla temibile coppia composta da Le Noci- Mastroianni. Il Novara di mister Banchieri risponde con l’altrettanto consueto 4-3-2-1 e con qualche modifica dell’ultimo minuto: in difesa, ad esempio, spazio a Pogliano in coppia con Sbraga e non a Bove, neppure presente in panchina (richiamato Bellich seppur non al meglio). Sulle corsie esterne Barbieri viene preferito a Cassandro, con Cagnano ad agire sul versante opposto. In mediana le previsioni della vigilia trovano conferma con l’impiego del tridente Nardi-Buzzegoli-Bianchi, mentre in attacco, a sostegno di Bortolussi, Gonzalez viene affiancato dal connazionale Peralta per una trequarti tutta argentina.

Dopo soli tre minuti di gioco, un contropiede in velocità del Novara permette a Bortolussi di inserirsi sul suggerimento di Bianchi, la punta azzurra va alla conclusione in diagonale ma spedisce a lato. 7' Risponde la Pro Patria con una lunga rimessa di Colombo per Mastroianni che allunga di testa per Le Noci, girata dell’attaccante sulla quale Pogliano è attento, anticipando tutti e togliendo le castagne dal fuoco. Al 17' Gonzalez scatta in velocità a Boffelli su una palla vagante e mette di prima al centro dell’area, ma nessun compagno riesce ad approfittarne. 22' Grande palla gol per il Novara con Bianchi bravissimo a dialogare con Peralta in velocità. Quest’ultimo serve Gonzalez con un perfetto passaggio filtrante in area, sul quale l’argentino colpisce di destro, ma il portiere della Pro Patria si salva respingendo con il piede. 27' L’episodio che rompe gli equilibri della sfida: Nardi serve in area Bortolussi che viene ostacolato irregolarmente da Battistini, l’arbitro indica il dischetto e ammonisce il difensore dei tigrotti. Dagli undici metri lo stesso Bortolussi spiazza Mangano e porta in vantaggio la sua squadra. Sesto gol in campionato per l’attaccante azzurro, che viene in seguito anche ammonito dall’arbitro per eccesso di esultanza dopo la rete messa a segno. 39' Galli sfugge a Barbieri sul versante sinistro, mettendo pericolosamente in mezzo un rasoterra che diventa pericoloso per la mancata respinta di Sbraga, fortunatamente per la retroguardia azzurra il pallone attraversa tutta l’area senza che venga sfruttato da nessun giocatore locale. Il primo tempo si chiude con la Pro Patria in attacco: Le Noci riesce a trovare un varco per vie centrali, Sbraga scivola nella chiusura e concede la conclusione all’attaccante che però non inquadra la porta. Nella circostanza grosse proteste dei giocatori bustocchi per un presunto tocco di mano da parte di Sbraga. La prima frazione termina sullo 0-1, senza grosse emozioni nel complesso.

A inizio ripresa Banchieri opta per la sostituzione di Sbraga per Tartaglia. Ma per il Novara non c’è neppure il tempo di assestarsi in difesa, perché dopo appena due minuti viene assegnato un penalty alla Pro Patria: sul primo corner della frazione va al tiro Lombardoni e, con il braccio, Pogliano respinge. L’arbitro indica il dischetto e ammonisce il difensore degli azzurri. Dagli undici metri trasforma Le Noci, spedendo la palla nell’angolo alto della porta di Marchegiani. 6' Sugli sviluppi di un’azione confusa, Bianchi allunga per Gonzalez che calcia di prima intenzione trovando però la pronta respinta di Mangano. 13' Punizione per il Novara dalla distanza, calciata da Gonzalez: Mangano si salva ancora distendendosi e spedendo in angolo. 15' La Pro Patria può mordersi le mani per la grande occasione sciupata da Boffelli che, sulla battuta di un calcio d’angolo del neo-entrato Kolaj, schiaccia di testa. Marchegiani, fuori tempo, viene salvato dal fatto che la mira è sbilenca e non inquadra lo specchio della porta. 18' Il Novara si riporta in vantaggio: Buzzegoli serve Bortolussi, l’attaccante è bravo a calciare verso l’incrocio ma Mangano è miracoloso nel suo intervento. La palla resta tuttavia in gioco al centro dell’area dove ancora Buzzegoli, dopo aver vinto un rimpallo, batte il portiere di casa con un micidiale tap-in sotto misura. La Pro Patria prova a reagire, spingendo e passando a un modulo tutto a trazione anteriore. Al 36' l’occasione più ghiotta per i padroni di casa: Kolaj serve Parker che in velocità “brucia” Tartaglia con un pallonetto ma da posizione ravvicinata non riesce ad angolare, permettendo così Marchegiani di raccogliere senza problemi. Quattro minuti dopo ancora Parker sfrutta un errato disimpegno della difesa del Novara per calciare a rete, questa volta Marchegiani deve allungarsi per parare. Dopo questa azione non succede più nulla di rilevante e i quattro minuti di recupero concessi dal direttore di gara non si rendono “fatali” per la compagine azzurra come accaduto domenica scorsa contro la Pianese.

La compagine di Banchieri torna così alla vittoria esterna (la terza complessiva di questo campionato sino ad oggi), mostrando cinismo e quella cattiveria agonistica che una settimana prima era venuta meno. Il “Derby del Ticino” va quindi al Novara, che regala ai propri tifosi il successo in una partita da sempre molto sentita da ambo le tifoserie.

redazione vanovarava.it

 
La maglia azzurra 2020-21

Storico Articoli