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Alessandria - Novara 1-0


Di Giovanni Chiorazzi

Foto © novaracalcio.com

E’ un Novara, quello attuale, al quale i derby evidentemente risultano indigesti, considerando la seconda sconfitta in questa stagione contro l’Alessandria (dopo quella di Coppa Italia di Serie C) e quella casalinga contro la Pro Vercelli. Questa volta però va detto, per obiettività, che sul piano del gioco la formazione di mister Banchieri non ha offerto una grandissima prestazione, ma questo non vuol dire che dall’altra parte i grigi abbiano surclassato la compagine azzurra, che può recitare un grosso “mea culpa” per aver concesso troppo campo agli avversari nel primo tempo, permettendo all’ex di turno, Umberto Eusepi, di trovare la rete su una delle poche disattenzioni concessa ai padroni di casa. Una grossa disattenzione a dire il vero. Eusepi, già, proprio lui… un giocatore che lo scorso anno, alla sua ultima dichiarazione in azzurro, si dichiarò felice di restare all’ombra della Cupola a fronte di un rinnovo del prestito e che invece, oggi, il Novara si è ritrovato come avversario, per di più festeggiante dopo la rete messa a segno alla sua ex squadra. Sono tanti i tifosi azzurri che si chiedono se sarebbe mai cambiato qualcosa nel vederlo indossare ancora la maglia del Novara, magari in coppia con Bortolussi, al quale non si può chiedere ogni volta di ricoprire un ruolo così dispendioso come quello affidatogli da mister Banchieri.
Ma detto delle difficoltà in fase offensiva, che ormai non possono più ritenersi un caso isolato, a destare qualche preoccupazione è la mentalità di una squadra che pare meno “combattiva” rispetto alle prime uscite di campionato, con minore aggressività e di conseguenza anche minor lucidità. Non è un caso, poi, che gli azzurri non riescano mai a recuperare la sfida una volta passati in svantaggio e questo è un aspetto sul quale è bene che il tecnico del Novara - e il suo staff - comincino a riflettere per apportare i necessari correttivi.
La sconfitta nel derby contro l’Alessandria rappresenta senza dubbio un passo indietro rispetto alle aspettative che si erano venute a creare attorno all’ambiente: in primis perché, in questo tipo di sfide molto sentite
dalla tifoseria, non è mai facile metabolizzare l’insuccesso ottenuto. A seguire, inoltre, va tenuto conto che la distanza dalle prime posizioni si è inevitabilmente allungata, con il Novara che deve al più presto tornare al successo per ritrovare quella serenità che contro l’Alessandria non si è affatto vista e che ha condizionato l’avvio del match, quando entrambe le squadre hanno badato maggiormente a coprirsi che ad affondare la propria manovra.
Resta poi da capire perché il gioco del Novara non appia più così spumeggiante come nelle prime partite della stagione, dimostrando una certa prevedibilità che favorisce le giocate degli avversari: sicuramente, oggi, la squadra di Banchieri viene vista più “temibile” rispetto alle previsioni fatte in estate e questo aumenta le difficoltà di Bianchi e compagni, che devono fare i conti con difese più arcigne. Ma è innegabile che, anche contro l’Alessandria, dalla mediana in su le manovre siano apparse troppo spesso macchinose e con troppo distacco fra i centrocampisti e le “mezzepunte” tanto care a mister Banchieri, che probabilmente dev’essersi reso conto anche lui della sottigliezza mostrata dalla sua squadra nella prima frazione di gioco, considerando i due cambi apportati a inizio ripresa, guarda caso entrambi riguardanti la zona mediana del campo.
Se per un attimo ci soffermiamo sulle prestazioni dei singoli, anche se a fronte di questo tipo di sconfitte non è mai consigliabile, il migliore fra gli azzurri nel derby del “Moccagatta” resta il portiere Marchegiani e questo, di per sé, è già significativo di qualcosa che non sta girando nel verso giusto. A Banchieri l’arduo compito di capire a cosa sia dovuta questa circostanza, che nega la gioia della vittoria ai tifosi azzurri da tre turni consecutivi, con la speranza che il tecnico azzurro non commetta lo stesso errore commesso in precedenza da alcuni suoi colleghi, anche loro a fronte di problematiche analoghe sulla panchina del Novara: quello di aspettare troppo ad apportare dei correttivi al proprio schema di gioco, magari osando qualcosa di azzardato ma provando ugualmente ad alzare quell’asticella che, dalle prime battute, sembrava essere nelle corde della rosa a disposizione. Un cambiamento che dovrà portare il Novara a quella prova di maturità che, ad oggi, non è ancora giunta e che contro l’Alessandria ha fatto registrare un sonoro passo indietro. Ma detto questo, la situazione attuale va pur sempre affrontata con serenità, senza gettarsi a capofitto puntando esclusivamente sulla voglia di rivalsa, ma ragionando attentamente su tutti gli aspetti che possono avere un ruolo in questa circostanza. Fra cui, non va dimenticato, anche un possibile calo fisico per chi sino ad oggi ha giocato con maggior frequenza, con un modulo che - non è un segreto - richiede ad ogni partita un enorme dispendio di energie fisiche e mentali. Non facili da recuperare, specie queste ultime, anche - e soprattutto - per i tanti giovani a disposizione di Banchieri quest’anno.
La prossima sfida interna, contro il Como, in una nuova gara molto attesa dalla tifoseria azzurra, potrà e dovrà essere l’occasione giusta per ritrovare quegli stimoli e quella mentalità che hanno caratterizzato il gioco del Novara nel primo scorcio di campionato. Giocando con tranquillità, ma anche sapendo affondare il colpo giusto alla prima occasione utile, anche se la sfida dovesse offrire poche occasioni degne di nota… quello che è poi successo in concreto durante il derby fra Alessandria e Novara, ma a favore dei grigi…

Giovanni Chiorazzi
Foto © novaracalcio.com

ALESSANDRIA: Valentini; Dossena, Cosenza, Sciacca; Cambiaso (dal 36'st Gilli), Chiarello (dal 26'st Cleur), Suljic (dal 17'st Gerace), Castellano, Celia; Eusepi, Arrighini (dal 36'st Pandolfi).
A disposizione: Marietta; Ponzio, Akammadu, Sartore, Gjura, M’hamsi, Filip.
Allenatore: Cristiano Scazzola.


NOVARA: Marchegiani; Cassandro, Sbraga, Bellich, Cagnano; Collodel (dal 1'st Nardi), Fonseca (dal 1'st Buzzegoli), Bianchi (dal 38'st Gonzalez); Capanni, Piscitella (dal 23'st Peralta); Bortolussi (dal 15'st Pinzauti).
A disposizione: Marricchi; Ferrara; Pogliano, Tartaglia, Visconti, Schiavi, Paroutis.
Allenatore: Simone Banchieri.

Arbitro: Sig. Cristian Cudini della sezione di Fermo.
Assistenti: Sigg. Simone Teodori (sezione di Fermo) e Giacomo Pompei Poentini (sezione di Pesaro).

Marcatori: 29'pt Eusepi (A).

Ammonizioni: Cleur per l’Alessandria; Piscitella e Bellich per il Novara.

Espulsioni: nessuna.

Calci d’angolo: 5 per l’Alessandria; 2 per il Novara.

Recupero: 0'pt; 3'st.

Spettatori: 1.701 totali di cui 983 abbonati (150 circa i tifosi azzurri presenti nel settore ospiti).

Note:
serata con cielo coperto e a tratti piovigginoso, terreno in buone condizioni e scivoloso per la pioggia, temperature nella media stagionale.

Cronaca: Il derby fra Alessandria e Novara, che per ironia del destino va in scena contemporaneamente ad un altro derby piemontese, quello fra Torino e Juventus, è senza dubbio una di quelle partite dal risultato incerto e aperto a ogni scenario: i grigi, infatti, arrivano a questo appuntamento in piena crisi di risultati, dopo l’esorbitante 4-1 subito sul campo dell’AlbinoLeffe e con la vittoria che manca da oltre un mese. Gli azzurri, invece, arrivano da due pareggi consecutivi, uno prezioso e convincente in casa del Renate e uno più deludente, domenica scorsa, contro la Pistoiese al “Silvio Piola”. L’Alessandria scende in campo con il consueto 3-5-2, nel quale - in attacco - figura l’ex azzurro Eusepi in coppia con Arrighini; il Novara risponde con l’altrettanto consueto 4-3-2-1, dove non figura ancora Pogliano al centro della difesa (questa volta però presente in panchina), mentre Fonseca torna al suo ruolo da regista dal primo minuto e in attacco tocca a Capanni e Piscitella supportare Bortolussi nelle manovre offensive.

L’avvio di gioco presenta ritmi molto “lenti”, con entrambe le formazioni più attente a non sbagliare che improntate all’affondo. Tanto che la prima occasione degna di nota si registra solo all’11' con un tentativo di Collodel dal limite dell’area che viene respinto con il petto da Dossena. Il Novara, con un prolungato possesso palla all’altezza della linea mediana cerca di impostare la propria manovra, ma la difesa di casa fa buona guardia. Al 15' il primo vero tentativo di andare a segno è per l’Alessandria: Eusepi conclude fuori dalla distanza. Pochi istanti più tardi, una conclusione di Castellano è respinta al limite dell’area da un attento Cassandro. 16' L’Alessandria si ripropone al tiro con Arrighini, che al volo gira di sinistro sul fondo un traversone teso dalla sinistra proposto da Celia. Cinque minuti dopo è ancora Arrighini a provarci senza fortuna dalla distanza: il suo rasoterra si spegne sul fondo. 23' Il primo tiro nello specchio è dell’Alessandria: cross di Celia dalla sinistra e colpo di testa di Eusepi, Marchegiani si rifugia in angolo. 29' L’Alessandria passa in vantaggio: Eusepi controlla in area azzurra un preciso invito in verticale di Castellano e trafigge Marchegiani con una secca battuta a rete di destro. Nell’occasione grossa disattenzione della retroguardia azzurra. Al 32' il Novara si scrolla: Sbraga incorna debolmente a lato un traversone dalla destra di Bianchi. 36' L’arbitro ferma l’azione per un fallo in attacco di Bianchi su Chiarello, sugli sviluppi di un interessante cross proposto dalla destra da Collodel. Un minuto dopo, finalmente, anche la formazione di Banchieri si rende seriamente pericolosa: Cassandro, ottimamente servito al centro dell’area da Piscitella, si vede respingere un suo tentativo a rete dall’ex Novara, Francesco Cosenza. Per assistere alla prima conclusione nello specchio della porta da parte del Novara, si deve attendere l’ultimo minuto della prima frazione: Valentini neutralizza con sicurezza a terra un rasoterra di Capanni dal limite dell’area.

La ripresa si apre con due cambi tra le fila azzurra: Banchieri inserisce Buzzegoli e Nardi, rispettivamente per Fonseca e Collodel. Ed è proprio il neo-entrato Nardi, al 4', a guadagnarsi una punizione interessante: alla battuta va Buzzegoli, la cui conclusione aggira la barriera ma si spegne sul fondo. 8' Un traversone di Buzzegoli dalla sinistra è allontanato fuori area da Cosenza. Un minuto più tardi grossa palla-gol in contropiede per l’Alessandria: Chiarello arriva con un attimo di ritardo su un tiro-cross proposto dalla destra da Arrighini. Banchieri inserisce anche Pinzauti al posto di Bortolussi, parso un po’ in ombra. 16' Marchegiani controlla con sicurezza a terra un tentativo di Arrighini. Un minuto dopo il Novara si rende pericoloso: Valentini si oppone a un rasoterra di Pinzauti da fuori area. Sul proseguimento dell’azione Bianchi conclude malamente a lato da favorevole posizione. 20' L’Alessandria va vicina al raddoppio: Eusepi impegna severamente Marchegiani con un fendente da fuori area. Nell’immediata azione successiva, un traversone di Piscitella dalla sinistra attraversa tutto lo specchio della porta difesa da Valentini, senza che nessuno ne approfitti. A sette minuti dalla fine, il Novara va vicino al bersaglio con una conclusione di poco a lato di Cagnano da fuori area. Nel finale Banchieri si gioca anche la carta Gonzalez, fischiatissimo dal pubblico di casa, ma succede ben poco di interessante sul campo, tanto più per gli azzurri che nel finale chiudono in difesa su due corner battuti in rapida successione dall’Alessandria.

La sfida termina qui: l’Alessandria batte il Novara e torna alla vittoria dopo oltre un mese, grazie alla rete messa a segno dall’ex azzurro Umberto Eusepi. Prestazione anonima degli uomini di Banchieri che non si sono mai resi seriamente pericolosi e hanno dimostrato anche un piccolo calo di condizione, che non gli ha permesso di giocare con la consueta determinazione e brillantezza. Dunque si allontana la vetta della classifica per il Novara, mentre l’Alessandria - al contrario - si conferma diretta inseguitrice della capolista Monza.

redazione vanovarava.it

 

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