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Novara - Alessandria 0-1 (C.Italia Serie C)


Di Giovanni Chiorazzi

Foto © novaracalcio.com

Secondo derby al “Silvio Piola” per il Novara e seconda sconfitta consecutiva per 1-0… Neppure il tempo di aver assimilato il gol di Comi per la Pro Vercelli, valsa la prima sconfitta interna in campionato per gli uomini di mister Banchieri, che i tifosi del Novara sono costretti ad ingoiare un altro “rospo amaro” contro l’Alessandria, che elimina così la formazione azzurra al primo turno della Coppa Italia di Serie C e al termine di un match che le “seconde linee” del Novara hanno anche (a tratti) ben interpretato e dove non è mancata qualche buona chances per portarsi in vantaggio. Nel suo complesso il risultato più corretto al termine del novantesimo sarebbe risultato il pareggio (per poi proseguire ai supplementari), visto che nei primi quarantacinque minuti di gioco è stata la compagine azzurra a mostrarsi più pimpante cogliendo una traversa di Pinzauti che avrebbe potuto indirizzare il confronto in discesa, mentre nella ripresa gli ospiti hanno reagito uscendo maggiormente dalla loro metà campo e provando anche a mettere in difficoltà i padroni di casa. Di sicuro, però, la sfida ha avuto la sua svolta all’11' del secondo tempo quando Pinzauti si è procurato un calcio di rigore che ha scelto di battere Gonzalez, sino ad allora parso un po’ troppo “molle” e in calo di condizione: la sua trasformazione è stata da dimenticare, con la palla che non ha centrato neppure lo specchio della porta avversaria e per di più sotto la Curva Nord, a sostegno della squadra sino all’ultimo istante nonostante il risultato negativo. Da lì in avanti il Novara non è stato più lo stesso, incapace di reagire e condizionato dall’errore che ha portato alla più classica delle “leggi non scritte” del calcio, ovvero “gol sbagliato, gol subito”, con la difesa azzurra impreparata nell’unico affondo centrale dei grigi, bravi a capitalizzare con un tiro potentissimo del neo-entrato Akammadu. Un segno del destino, visto che l’attaccante di colore dell’Alessandria aveva appena sostituito l’ex azzurro Federico Casarini, beccato dal pubblico presente al “Piola” e poco professionale nel rispondere con un gestaccio verso la tribuna.
E’ inevitabile che il rammarico sia tanto e non solo perché perdere il secondo derby nello spazio di pochi giorni sia una circostanza difficile da accettare, bensì perché ancora una volta non
è bastata la buona prestazione di alcuni singoli per affermarsi sugli avversari, con una “stitichezza” nell’andare a segno che comincia a diventare abbastanza evidente, ma soprattutto con un Gonzalez parso davvero la “brutta copia” della scheggia impazzita che eravamo abituati ad osservare: impalpabile, poco determinato e sempre costantemente in ritardo. Con l’errore dal dischetto che rappresenta solo la “ciliegina” sulla torta di una prestazione totalmente negativa.
Sull’altro piatto della bilancia resta la prova positiva di Cassandro e Bellich in difesa, quest’ultimo vicinissimo al pareggio nel finale con colpo di testa da calcio d’angolo, di Fonseca a centrocampo e di Capanni e Pinzauti in attacco. Così come la prima apparizione in campo di Tartaglia e Visconti, ai quali manca sicuramente il ritmo-gara. Sommando anche il debutto tra i “prof” di Marco Zunno, subentrato nel finale per un forcing azzurro a completa trazione anteriore, il dispiacere è quello di aver abbandonato subito una competizione che permette, al vincitore, di ottenere un “pass” per i play-off indipendentemente dalla posizione finale di campionato. Con la speranza che il Novara non debba pentirsi di questo risultato a fine stagione…

Detto questo è bene ripartire subito senza troppi patemi d’animo, perché resta pur sempre il campionato l’obiettivo principale della società: un pronto ritorno alla vittoria in casa della Giana Erminio sarebbe la cura ideale per riportare entusiasmo e serenità in tutto l’ambiente, che non deve farsi travolgere dallo sconforto ma neppure dall’impeto di dover per forza “spaccare tutto”, dato che troppa irruenza rischia di far venire meno la necessaria lucidità in campo, come in occasione del derby con la Pro Vercelli. A differenza della gara di sabato sera, però, la sfida con l’Alessandria è stata giocata senza ombra di dubbio a viso aperto da entrambe le compagini e per questo motivo si sarebbe potuto raccogliere qualcosa in più soltanto con un pizzico di maggior consapevolezza nei propri mezzi. Mezzi che hanno confermato di poter contare anche su chi fino ad oggi ha giocato meno, ma con la necessità fondamentale di recuperare elementi preziosi per il Novara Calcio, in virtù della loro esperienza che deve fungere da traino per i tanti giovani in rosa e per il ruolo a loro affidato all’interno dello spogliatoio. Per la rivincita con l’Alessandria, invece, i tifosi del Novara dovranno attendere la prossima sfida di campionato, quando in campo ci saranno altri attori e le motivazioni saranno sicuramente maggiori, a cominciare dalla voglia di riscatto per questo risultato che lascia - e non poco - l’amaro in bocca.

Giovanni Chiorazzi
Foto © novaracalcio.com

NOVARA: Marchegiani; Cassandro (dal 30'st Pogliano), Tartaglia, Bellich, Visconti; Nardi, Fonseca (dal 34'st Bortolussi), Collodel (dal 23'st Schiavi); Gonzalez (dal 23'st Peralta), Capanni (dal 30'st Zunno); Pinzauti.
A disposizione: Marricchi; Cagnano, Sbraga, Zacchi, Bianchi, Caricati, Piscitella.
Allenatore: Simone Banchieri.


ALESSANDRIA: Crisanto; Dossena, Gjura, Sciacca (dal 41'st Cambiaso); Gilli, Chiarello, Castellano (dal 33'st Suljic), Casarini (dal 13'st Akammadu), M’Hamsi; Pandolfi (dal 33'st Eusepi), Sartore (dal 1'st Gerace).
A disposizione: Valentini; Ponzio, Gazzi, Filip.
Allenatore: Cristiano Scazzola.


Arbitro: Sig. Antonino Costanza della sezione di Agrigento.
Assistenti: Sigg. Giuseppe Trischitta (sezione di Messina) e Santino Spina (sezione di Palermo).

Marcatori: 20'st Akammadu (A).

Ammonizioni: Fonseca per il Novara; Casarini e Chiarello per l’Alessandria.

Espulsioni: nessuna.

Calci d’angolo: 6 per il Novara; 6 per l’Alessandria.

Recupero: 1'pt; 5'st.

Spettatori: 432 paganti per un incasso totale di euro 5.543,50.

Note:
serata piovigginosa e umida con leggera foschia, terreno sintetico scivoloso e in non perfette condizioni salvo alcune zone del campo, temperature nella media stagionale. Novara schierato in campo con la terza divisa da gioco, con maglia, pantaloncini e calzettoni di colore rosso. All’11' del secondo tempo il Novara ha fallito la trasformazione di un penalty con Gonzalez sul parziale di 0-0.

Cronaca: Sia per il Novara che per l’Alessandria questo primo turno di Coppa Italia Serie C diventa l’occasione giusta per far scendere in campo chi, sino ad oggi, ha trovato meno spazio. Questo nonostante il derby fra azzurri e grigi sia sempre una partita molto sentita da ambo le tifoserie e, per questo, con un risultato aperto ad ogni pronostico, in cui l’eliminazione diretta rende ancora più emozionante la sfida. Chi passa il turno sfiderà la Juventus U23 già qualificata per i sedicesimi di finale.

Comincia bene il Novara che al 7' prova già il primo affondo con un destro di Gonzalez sul quale, però, Crisanto dimostra di avere i riflessi pronti. Al 9' su un traversone di Nardi è Pinzauti ad arrivare alla deviazione, ma il pallone si stampa sulla traversa. Azzurri ancora vicini al gol, dunque, anche se al quarto d’ora è l’Alessandria a rendersi pericolosa sugli sviluppi di una punizione calciata dall’ex Casarini, che subito dopo - per un fallo tattico - diventa il primo ammonito della partita. Al 32' viene ammonito anche Fonseca per un fallo su Sartore. I grigi riescono a crescere nel loro ritmo partita dopo una prima parte di gara in discreta difficoltà. Una doppia incursione di Sartore non trova fortuna, con la difesa del Novara che riesce a chiudere tempestivamente, poi Crisanto deve uscire con i pugni per anticipare Gonzalez su un insidioso traversone di Fonseca per il Novara. Nel recupero però gli azzurri hanno una grande occasione per passare, con Collodel che manca la porta di pochi centimetri con un gran colpo di testa. Sul risultato di 0-0 si chiude la prima frazione di gioco, mentre il risultato resta incerto e aperto a ogni pronostico.

La ripresa del “Piola” comincia con i grigi già pericolosi al 5' con un colpo di testa di Chiarello che finisce di poco fuori. All’11' la grande chance per sbloccare il risultato arriva però per il Novara. Pinzauti viene strattonato in area, è calcio di rigore netto ma Gonzalez dal dischetto calcia altissimo, sprecando una ghiotta opportunità. L’Alessandria, rinfrancata, riesce a passare in vantaggio al 20': buco della difesa del Novara che innesca il neo-entrato Akammadu, il quale parte “palla al piede” e non sbaglia solo davanti a Marchegiani, scagliando il pallone del vantaggio di potenza alle spalle del portiere azzurro. L’ultima occasione per il Novara giunge nel finale di partita, al primo minuto di recupero, con Bellich che stacca più in alto di tutti dalla battuta di un corner, ma Crisanto è miracoloso nell’alzare la sfera oltre la traversa con un colpo di reni istintivo e fondamentale per la vittoria dell’Alessandria, che in questo modo guadagna la qualificazione alla sfida successiva della Coppa Italia di Serie C, dove affronterà la Juventus U23.

redazione vanovarava.it


Il rigore fallito da Gonzalez sul parziale di 0-0

 

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