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Classifica 2019/2020

Esclusiva VNV: L’intervista a Gabriele Marchegiani


Di Alberto Battimo

E’ arrivato a Novara con tanta voglia di mettersi in gioco e di diventare importante per la squadra. Mister Banchieri gli ha subito consegnato “le chiavi della porta” e lui ha risposto presente… non è un caso se la squadra ha finora subito solo tre reti. Sabato sera ci sarà il derby, la sfida più sentita dai tifosi. Lui è carico e non vede l’ora di affrontare questa partita per contribuire a dare una gioia ai tifosi ma, soprattutto, per portare il Novara Calcio sempre più in alto in classifica. Le sue parate saranno fondamentali e lui è pronto a prendersi questa responsabilità, dando tutto se stesso per questa maglia. Lui è… Gabriele Marchegiani.

Domenica scorsa sono arrivati altri tre punti in una sfida non semplice contro l’AlbinoLeffe. Novara sempre in controllo del match anche se dopo il vantaggio la squadra ha sofferto in qualche occasione, riuscendo comunque a portare a casa l’intera posta in palio. Sono tanti gli aspetti positivi che hanno permesso al Novara di battere una squadra mai doma e in partita sino alla fine. Di questi, quale secondo te è stato determinante per la conquista della vittoria? “Un fattore determinante è stato quello di aver sempre creduto nella vittoria, non ci è mai passato per la testa che un punto poteva starci bene visto l’andamento della partita. Abbiamo sempre avuto voglia di andare a prenderci questi tre punti e abbiamo meritato la vittoria. Il nostro è stato un atteggiamento non indifferente anche dopo il vantaggio, fino alla fine abbiamo lottato con tutte le nostre forze per difendere questa vittoria e senza mai essere in balia dell’avversario, ma cercando comunque di dar vita a delle azioni offensive. Il salvataggio difensivo di Pogliano e la grinta nel lottare su ogni pallone sono esempi dell’abnegazione che ciascuno di noi ha dimostrato per il bene della squadra. Stiamo vivendo un periodo di grande positività e speriamo di continuare su questo andamento anche nelle prossime partite, perché giocare in questo modo ci aiuterà molto per proseguire il nostro cammino nel migliore dei modi”.

Un plauso va a tutto il settore difensivo: in sette partite di campionato la squadra ha subito solamente tre reti e, di queste, due nella sfida contro il Monza e uno su rigore. L’esperienza di Sbraga, unita alla voglia dei giovani di dimostrare le loro capacità, sta permettendo alla squadra di trovare i giusti meccanismi difensivi ed è difficile farci male, addirittura molte volte sei risultato inoperoso. Qual è il segreto di questo risultato che da molto tempo, a Novara, non eravamo abituati ad evidenziare? “I complimenti vanno condivisi con tutta la squadra, se subiamo poche reti il merito è di tutti. Bortolussi è sempre il primo a pressare, le mezzali e i mediani sono sempre bravi a schermare le iniziative degli avversari, quando c’è sintonia nella squadra la coesione diventa un fattore determinante perché complica la vita ai nostri rivali nell’avere la meglio. In fase difensiva stiamo lavorando bene ma non esiste un motivo in particolare, è tutto un insieme di cose che ci permettono di intenderci e di trovare i giusti meccanismi. Sbraga è un lusso per la Serie C, Pogliano sta dimostrando di essere un giocatore di qualità, Cagnano è un ottimo terzino e infine, sia Cassandro che Barbieri, stanno andando oltre le aspettative. Semplicemente la nostra è una difesa forte ma questo non significa che sia facile, anzi… chi viene a giocare contro di noi, ad eccezione per ora di Monza e un po’ della Juventus U23, gioca con l’obiettivo di non perdere anziché di vincere e quando passano in svantaggio si proiettano in avanti e anche in queste situazioni stiamo riuscendo a gestire con ordine e disciplina le avanzate avversarie, senza mai subire il loro gioco. Dobbiamo continuare così, penso che la solidità difensiva sia il primo passo per riuscire a fare un campionato di vertice”.

Siamo nella settimana che porta al derby, sabato sera Novara e Pro Vercelli si sfideranno nel nostro "Piola". Arrivare a questo appuntamento con una serie positiva di undici punti conquistati nelle ultime cinque gare è un’ottima iniezione di fiducia, ma sappiamo bene che queste partite possono sovvertire qualsiasi pronostico. Con quale stato d’animo arrivate a questo incontro? “Arriviamo a questo derby con lo spirito giusto, abbiamo fiducia e positività. Siamo consapevoli di affrontare un’ottima squadra che ha bisogno di punti, rimanere concentrati per tutto l’arco della partita sarà fondamentale. È una partita che dobbiamo vincere, faremo tutto ciò che è nelle nostre capacità per portare a casa i tre punti, però una gara del genere richiede intelligenza perché le insidie sono sempre dietro l’angolo e non dovremo complicarci la vita. Abbiamo rispetto per la Pro Vercelli, ma cercheremo di fare nostro il derby. Vorrei aggiungere un’altra cosa: bisogna stare attenti e con i piedi per terra quando si vive un periodo positivo come il nostro, perché è un attimo rilassarsi con il rischio di fare qualche passo indietro che non fa piacere a nessuno, di questo ne siamo tutti consapevoli”.

Nelle dichiarazioni post-partita contro l’AlbinoLeffe, mister Banchieri ha "smorzato" l’importanza del derby affermando che sono sempre tre i punti in palio. Il passato ci insegna però quanto può influenzare sui relativi cammini l’esito di questa partita. Sei d’accordo che in questa fase della stagione vincere il derby potrebbe essere importante, soprattutto per mantenere alto il morale della squadra e dell’ambiente? “Vincere aiuta a vincere, una sconfitta è sempre un problema che può inficiare anche sul morale. Da quello che sto vedendo in questi primi mesi siamo una squadra molto forte anche mentalmente, se il derby non dovesse concludersi positivamente per noi sono sicuro che non ci sarà nessuna batosta a livello mentale, ma riusciremo subito a rialzarci. Vero che siamo ancora all’inizio della stagione ma il nostro girone è formato da squadre molto forti: il Monza e l’Alessandria hanno iniziato con il piede giusto, la Carrarese è nelle zone alte e anche la Robur Siena arriverà a lottare per i primi posti. E’ un momento in cui dobbiamo fare punti e finché abbiamo la fiducia e la forza di poter dare quel qualcosa in più dobbiamo dimostrarlo. Siamo convinti che potremo avere questo atteggiamento per tutta la stagione, però adesso è importante vincere e guardare la classifica. Secondo me è secondario ottenere tre punti solamente per il morale. L’aspetto mentale è una conseguenza della classifica, quindi in primis bisogna vincere per poter essere felici. Se mi chiedessero di scegliere tra la vittoria di un campionato e battere la Pro Vercelli io scelgo la promozione. Sono nato a Roma e conosco benissimo l’importanza del derby, capisco quanto possa essere sentita una sfida del genere, ma non dobbiamo mai dimenticare il nostro principale obiettivo: dobbiamo vincere per arrivare il più in alto possibile, a prescindere dall’avversario”.

Dopo tre giorni ci sarà un’altra sfida molto sentita, affronteremo l’Alessandria in Coppa Italia di Serie C. Sfida non semplice visto che anche i grigi hanno iniziato questa stagione nel migliore dei modi. Quanto ci tenete a questa partita e a questa competizione? “La Coppa Italia di Serie C non è il nostro obiettivo principale ma di sicuro non prenderemo sottogamba questa competizione, anche perché vincerla è come arrivare terzi in campionato. Come dicevo prima, arrivare terzi in un girone come il nostro non è per nulla semplice… quindi vincere questo trofeo potrebbe rivelarsi come una seconda strada per raggiungere gli stessi obiettivi. Non sarà una sfida semplice perché l’Alessandria è una squadra forte, ma dobbiamo pensare partita per partita e ora siamo concentrati solo sul derby di sabato sera, ci sarà tempo per preparare anche la sfida contro i grigi”.

Sei arrivato a Novara in quest’ultima sessione estiva di mercato, siglando un contratto della durata di due anni. Come ti trovi in questa squadra, in questa società e in questa città? Cosa ti aspetti personalmente da questa tua esperienza sotto la Cupola? “Una società del genere è il top per la Serie C, quando ho saputo dal mio procuratore della possibilità di venire a Novara sono stato felice di questo interessamento e infatti le trattative sono durate solamente un paio di giorni. Avere una struttura all’avanguardia come “Novarello” è un grande vantaggio per tutti noi: è un piacere allenarsi in questo centro sportivo, hai tutto ciò che serve per vivere la settimana concentrato solo sulla partita. Vado d’accordo con tutti i miei compagni, ci alleniamo con grande intensità per migliorare la nostra intesa e dimostrare durante le partite le nostre qualità. La città mi piace molto, sono stato due anni a Ferrara, una città in cui ho lasciato il cuore e Novara mi ricorda molto la città emiliana. Mi sono già ambientato e sto molto qua, sono contento e anche questo mi aiuta molto per scendere in campo nelle giuste condizioni mentali. Mi aspetto che questa esperienza a Novara possa essere un trampolino di lancio per la mia carriera. La mia ambizione è quella di essere protagonista nelle categorie superiori e spero di avverare questo mio sogno con la maglia azzurra perché a Novara sto veramente bene. Spero di giocare più partite possibili e di migliorare tanto, vorrei contribuire attivamente per raggiungere traguardi importanti con questa maglia”.

Prima dell’infortunio di Elia Benedettini partivi in ballottaggio con lui, ma sono bastate le prime gare per capire subito che la società ci aveva visto lungo acquistando un portiere di grande sicurezza e affidabilità e probabilmente saresti stato il titolare a prescindere. Il fatto che non si sia voluti tornare sul mercato è significativo della fiducia che la società nutre nei tuoi confronti. L’avverti? Come ti trovi con mister Banchieri e con l’allenatore dei portieri Andrea Sardini? “Quando ho firmato per il Novara il mio procuratore aveva parlato con la società e sapevamo sin da subito della concorrenza con Benedettini, a cui rinnovo gli auguri di una pronta guarigione perché è un grande portiere. Sono arrivato a Novara con la massima disponibilità e con la voglia di giocarmi il posto. Il mister mi ha subito dato fiducia e penso di avergliela ripagata anche se, per come sono fatto io, penso di aver commesso qualche errore di troppo in queste partite e cercherò di migliorarmi. Sono contento di questa fiducia nei miei confronti, parlo spesso con il mister e ho un ottimo rapporto con il preparatore dei portieri, sono capaci di toccare i tasti giusti e di farti sentire coinvolto in ogni situazione. Per un giocatore avvertire tutta questa stima è importante, soprattutto in un ruolo particolare come il portiere nel quale sentire tutta questa vicinanza - da parte di staff e squadra - aiuta tantissimo nell’affrontare varie situazioni, sia in allenamento che in partita. Questi mesi mi stanno facendo capire che la scelta di venire a Novara è stata corretta”.

Tuo padre è stato un grande portiere, quali consigli importanti ti ha dato sotto l’aspetto tecnico e professionale? “La bravura di mio padre è che si defila dal ruolo di portiere “maggiore” nei miei confronti. Uno dei primi consigli che mi ha dato è stato quello di ascoltare gli allenatori e seguire le loro indicazioni. Ammetto di essere fortunato perché finora ho avuto sempre dei bravi allenatori, quindi è stato semplice rispettare questo consiglio. Quando gli capita di vedere qualche mia partita è molto critico, ma il suo non è mai un giudizio tecnico bensì si concentra sul carattere e sul mio modo di stare in campo. Secondo me è una cosa che non si può insegnare, uno può esprimere il suo parere e dare una sua valutazione, ma sono aspetti che non possono essere perfezionati durante gli allenamenti perchè sono tutte sicurezze che acquisti giocando e accumulando consensi. Ci vuole tempo per migliorare queste caratteristiche, non basta fare una parata importante per risolvere ogni situazione. Tecnicamente mio padre è stato un portiere eccezionale, però ci sono delle differenze rispetto a me, spero comunque di ripercorrere lo stesso suo cammino”.

Il tuo messaggio per i tifosi e i lettori di VaNovaraVa.it? “Ai tifosi voglio dire che sono felice di essere a Novara, è bellissimo vedervi protagonisti, il vostro immancabile cuore e supporto è fondamentale perché ci date quel qualcosa in più che ci permette di condurre la gara nei giusti binari. Vi invito a sostenerci sempre, sabato sera vorrò vedere ancora più gente rispetto alle partite precedenti perché il derby sarà una partita fondamentale per tutti noi, dobbiamo stare tutti vicini per raggiungere lo stesso obiettivo. Forza Novara!”.

Grazie a Gabriele Marchegiani per la disponibilità nel concederci questa intervista. Un ringraziamento anche all’Ufficio Stampa del Novara Calcio per la gentile concessione rilasciataci nella stessa.

Alberto Battimo

 
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