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Esclusiva VNV: L’intervista a Nicolas Fonseca


Di Alberto Battimo
Foto © Guido Leonardi

Non è da tutti diventare il mediano di riferimento a vent’anni e in una società sana e ambiziosa come quella del Novara Calcio. Già nelle giovanili azzurre aveva sfoderato stoffa nel prendere in mano il centrocampo con sicurezza e decisione, dimostrando di avere anche i piedi per iniziare ad impostare l’azione. Mister Banchieri gli sta dando fiducia già nelle prime giornate e lui non sta tradendo le attese. A livello mentale sta gestendo bene questo momento, è consapevole della grande opportunità che ha davanti e vuole dare tutto se stesso per aiutare la squadra a raggiungere importanti risultati. Lui è… Nicolas Fonseca.

Contro il Lecco è arrivata la seconda vittoria in campionato. Nell’arco dei novanta minuti abbiamo visto un Novara in sofferenza nel primo tempo, ma capace di conservare il vantaggio, mentre nella seconda frazione di gioco abbiamo dominato sotto tutti gli aspetti legittimando la vittoria. Cosa non ha funzionato nel primo tempo e qual è stata la chiave di volta che vi ha permesso di dimostrare la vostra supremazia nel secondo? “I primi venti minuti del primo tempo sono stati abbastanza equilibrati, abbiamo anche trovato la via della rete grazie alla prodezza di Bortolussi. Dopo il vantaggio siamo andati un po’ in difficoltà e dobbiamo ancora lavorare quando ci troviamo dinanzi a queste situazioni. Nelle prime due partite abbiamo preferito aspettare l’avversario e sfruttare al meglio le ripartenze, ma nella sfida contro il Lecco abbiamo cambiato atteggiamento con l’obiettivo di pressare alto sin da subito anche se non siamo riusciti a svolgere questo compito nella giusta maniera in certi frangenti, aspetto da mettere in conto visto che siamo solo all’inizio della stagione e certi meccanismi vengono oliati solo con il passare degli allenamenti e delle partite. Tornando alla gara, aver sofferto nella seconda metà del primo tempo è una cosa che può succedere, guarderei l’aspetto positivo: siamo riusciti a conservare il vantaggio grazie al lavoro svolto con grande sacrificio da parte di tutta la squadra. Nell’intervallo eravamo convinti di dire la nostra nel secondo tempo perché il Lecco aveva già speso molto ed era impensabile, soprattutto a questo punto della stagione, mantenere lo stesso rendimento anche nei successivi quarantacinque minuti. Infatti abbiamo avuto più spazi per fare il nostro gioco e anche io stesso - a centrocampo - sono riuscito ad esprimermi meglio. Personalmente mi è dispiaciuto molto prendere una stupida ammonizione quasi ad inizio gara e la scelta del mister di sostituirmi è stata saggia perché rischiavo l’espulsione. I cambi ci hanno dato quel qualcosa in più per chiudere definitivamente la partita, questo testimonia che tutta la nostra rosa è composta da grandi giocatori in grado di fare la differenza anche a partita in corso ed è un valore aggiunto di notevole importanza. Abbiamo sei punti dopo tre partite, dobbiamo continuare su questa strada e lavorare con lo spirito giusto. Adesso testa a domenica”.

Infatti domenica si va a Pontedera, la squadra toscana ha iniziato bene questa stagione con due vittorie ottenute in casa. In queste prime tre giornate i nostri prossimi avversari hanno però già subito sette reti, segnale che devono ancora trovare la giusta alchimia in fase difensiva. Pensi che affrontarli attaccandoli sin da subito potrà essere la giusta soluzione o vedremo un altro tipo di atteggiamento? “Il nostro obiettivo è sempre quello di fare il nostro gioco, cercheremo di pressare da subito per mettere in difficoltà i nostri avversari e allo stesso tempo sfruttare appieno le nostre qualità. Siamo consapevoli che durante la gara ci saranno dei momenti di difficoltà ma anche fasi in cui attaccheremo, il passo in più sarà quello di saper difendere con ordine senza essere in balia dell’avversario e bravi a concretizzare al meglio le occasioni a nostro favore. La nostra squadra è composta da giocatori di notevole affidabilità, sia in fase difensiva che offensiva. Oltre a tutto questo sarà importante anche il fattore mentale, dare il 100% in ogni partita sarà sempre il nostro mantra”.

Allenare una squadra composta soprattutto da giovani calciatori non è semplice, mister Banchieri ha dimostrato in passato di saper gestire con grande capacità e intelligenza un gruppo del genere, anche adesso che è alla guida della prima squadra: come ti trovi a lavorare con il mister e quali sono i tasti giusti che tocca per riuscire a farvi entrare in campo con grande determinazione e senza timori reverenziali? “Prima dell’inizio del campionato società e staff tecnico ci hanno spiegato che in questa stagione volevano puntare su noi giovani, con accanto i giusti giocatori di esperienza. Siamo contenti dei giocatori rimasti rispetto alla scorsa stagione, il loro contributo sarà fondamentale sia dentro che fuori dal campo. Quando ci sono loro ci sentiamo più tranquilli e seguiamo i loro consigli alla lettera, perché in certi frangenti della partita le loro indicazioni sono fondamentali per riuscire a portare a casa il risultato. Allo stesso tempo anche loro hanno bisogno di noi, si è creato un bellissimo gruppo pronto a lavorare al meglio per il bene della squadra. Siamo felici perché l’ambiente è positivo e i tifosi sono con noi. Bellissimo vedere il “Piola” così caldo e vicino, mi carica molto. Spero che questo spirito possa andare avanti per lungo tempo, il lavoro paga sempre. Una grande dote di mister Banchieri è quella di saper gestire questo gruppo rendendoci tutti partecipi in ogni momento, dagli allenamenti ma anche durante l’analisi tecnico-tattica. Non tralascia nulla al caso e noi lo ascoltiamo sempre con grande attenzione perché ha una conoscenza del calcio notevole e i suoi insegnamenti saranno utili per crescere. Ha creato un gruppo e un ambiente positivo, non era così la scorsa stagione. Il mister è come lo vedete tutti allo stadio, sempre attivo e coinvolto. Si sente nell’aria che qualcosa è cambiato e non ci resta che cavalcare quest’onda e approfittare di questo bellissimo clima”.

Hai debuttato in prima squadra nella scorsa stagione a Chiavari contro la Virtus Entella, riuscendo a mettere subito in mostra le tue qualità contro una squadra costruita per la promozione. In poco tempo sei diventato un punto fisso del centrocampo. Quali sono i compiti che l’allenatore ti chiede? Su quali aspetti stai lavorando principalmente in allenamento? “Il mister punta molto sul fatto che io giochi a due tocchi sempre con lo sguardo rivolto in avanti, questa è la filosofia del nostro allenatore. Punta molto sul gioco in verticale e sono contento che sia diventato un giocatore importante per questa squadra. Indimenticabile il debutto contro la Virtus Entella, ma la scorsa stagione ho giocato poco e senza continuità. Adesso è diverso, mister Banchieri mi sta dando fiducia e io cercherò sempre di ripagare queste sue aspettative lavorando sodo in allenamento e seguendo tutte le sue indicazioni con precisione e sempre più efficacia. Sono qua per imparare, avere dei grandi giocatori di esperienza in rosa è per noi giovani un aiuto incredibile. Sono contento di questo spazio che il mister mi sta dando ma il mio primo pensiero è sempre rivolto alla squadra: se il mister ritiene che io sia utile - per la sua idea di gioco e per il bene del Novara - sono molto contento, ma quando arriverà il momento in cui toccherà a Buzzegoli avere le chiavi del centrocampo vuol dire che serviranno le sue caratteristiche”.

Dopo la deludente stagione passata, la società ha deciso di puntare sul suo ricco vivaio e sui giovani di grande prospettiva, aiutati da giocatori esperti che hanno accettato con grande voglia di far parte di questo ambizioso progetto. Quanto è importante per voi giovani far parte di una società che dà uno spazio importante ai futuri protagonisti nel mondo del calcio? “I giovani sono il fulcro di qualsiasi società, è sempre bello far parte di una squadra che punta su di noi per la stagione. Per noi è un’occasione da non perdere, dovremo essere bravi a lavorare con ordine e impegno. Ringrazio la società per la grande opportunità che ci sta dando e sono sicuro che sfrutteremo al massimo questa possibilità. Ci sarà spazio per tutti, personalmente penso che questo sia il mio momento e non devo fallire questa chance”.

Avere come compagno di reparto un certo Daniele Buzzegoli è un vantaggio non da poco. Come ti trovi a lavorare con lui e quali consigli ti sta dando per migliorare sempre più le tue prestazioni? “Avere un compagno di reparto come Buzzegoli mi aiuterà tantissimo a crescere sia sotto l’aspetto calcistico ma anche umano, è un secondo mister. Rappresenta un punto fisso per me, è un ragazzo d’oro. I suoi consigli sono rivolti anche alla partita precedente, mi spiega in quali circostanze potevo fare meglio e io non posso fare altro che ascoltare e dimostrare in campo gli accorgimenti. Da lui devo solo imparare, vede sempre positivo e mi aiuta tantissimo. Ringrazio “Buba” per la disponibilità e sono contento che sia nato questo rapporto tra me e lui per aiutarmi a crescere e a migliorare per il bene del Novara”.

Sei un giocatore di grande prospettiva, davanti a te hai un futuro assicurato. Il passato ci insegna che non basta essere forti per avere una carriera all’altezza, ma bisogna seguire anche un certo stile di vita per essere considerato dalle grandi squadre e proseguire la carriera nella giusta direzione. Secondo te quali sono gli aspetti corretti che un giocatore come te deve assolutamente seguire per dare slancio al suo percorso da calciatore? “Seguire una vita sana penso sia il fattore principale per sfruttare appieno le proprie qualità ed essere osservati da club prestigiosi. Puoi avere tutte le qualità del mondo ma, se non conduci una vita regolare, non sei nelle condizioni fisiche adatte per esprimerti al meglio. Per vita sana intendo tanti aspetti, dormire bene, alimentarsi in maniera corretta e non fare cose “non da atleti”. Sul campo invece bisogna essere concentrati tutti i giorni e svolgere ogni allenamento con responsabilità, ascoltando tutti i consigli, perché sono pareri che possono farti crescere al meglio e anche più in fretta. Sarà importante riuscire a prendere spunto da ogni giocatore di esperienza e accumulare tutto questo senza mai perdere le proprie attitudini”.

Il tuo messaggio per i tifosi e i lettori di VaNovaraVa.it. “Un saluto a tutti lettori di VaNovaraVa.it e spero che tutti i tifosi azzurri continuino a supportarci fino alla fine. Grazie mille per questa intervista… un saluto a tutti e ci vediamo presto allo stadio”.

Grazie a Nicolas Fonseca per la disponibilità nel concederci questa intervista. Un ringraziamento anche all’Ufficio Stampa del Novara Calcio per la gentile concessione rilasciataci nella stessa.

Alberto Battimo
Foto © Guido Leonardi

 

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