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Novara - Lecco 3-0


Di Giovanni Chiorazzi

Foto © novaracalcio.com

E’ un Novara che vince e che convince quello che “regola” per 3-0 il Lecco, dando importanti segnali di crescita sul piano del gioco ma anche della condizione fisico-atletico della squadra. Un ottimo modo per onorare la memoria del grande “Nini” Udovicich, ricordato anche a inizio gara con un minuto di raccoglimento, oltre che dalla fascia nera al braccio degli azzurri scesi in campo. Potrebbe sembrare una circostanza banale questa vittoria, ma analizzando bene la situazione così non è: prima di tutto perché il Lecco ha dimostrato di essere una squadra arcigna e competitiva, specie nel primo tempo, quando ha macinato parecchi metri e mantenuto un possesso palla maggiore di quello del Novara, andando anche pericolosamente vicino alla marcatura. Poi perché tornare al successo, dopo la sconfitta in casa del Monza, avrebbe potuto “pesare” psicologicamente sugli uomini di Banchieri, che al contrario hanno mostrato una grande maturità sotto questo aspetto, rimanendo lucidi per tutto l’arco della gara, forse anche agevolati dallo stupendo “eurogol” messo a segno da Bortolussi, con una “sassata” dalla distanza che si spera possa essere l’apripista di una serie cospicua di marcature per l’attaccante azzurro. Tuttavia non è stato solo il gol messo a segno nei minuti iniziali a giovare al Novara, che ancora una volta ha saputo chiudere bene gli spazi all’avversario come già fatto contro la Juventus U23, stringendo i denti e riuscendo a difendere con grande compattezza. Nella ripresa, invece, complice un vistoso calo di condizione del Lecco, Gonzalez e compagni sono stati abilissimi a imporre il loro ritmo in campo, pur sempre con un occhio di riguardo alla retroguardia visto il temporaneo vantaggio “minimo” sugli avversari. Ma anche su questo aspetto si registra una nota positiva, perché gli azzurri hanno saputo amministrare al meglio il risultato e - in questo - la differenza con la scorsa stagione è sicuramente tangibile, così come tangibili sono una maggior velocità di manovra e di passaggio del pallone (anche in zone ristrette) e una miglior organizzazione nella costruzione del gioco, frutto del lavoro svolto durante la preparazione che sta cominciando a dare i suoi frutti.
E’ senza dubbio prematuro potersi sbilanciare in pericolose valutazione che rischierebbero di essere smentite, ma questo Novara - nelle prime tre giornate di campionato - ha sicuramente mostrato un piglio diverso rispetto alle ultime
due stagioni, condizione avvertita anche dai tifosi azzurri che sono tornati a sostenere a gran voce la squadra e, con essa, a gioire di quelle vittorie interne che sono alla base per creare il giusto feeling con l’ambiente circostante. Senza dimenticare il vero valore aggiunto di questo Novara: la potenziale crescita di tanti giovani che continuano a dare ottimi segnali in questa direzione, contro il Lecco sapientemente supportati anche dall’esperienza dei più “vecchi”, a cominciare da Sbraga in difesa - autore di due interventi decisivi nel mantenere inviolata la porta di Marchegiani - per proseguire con l’estro di un Gonzalez ancora all’asciutto di gol ma sempre molto prezioso nelle manovre offensive e senza dimenticare anche il debutto in campionato di Buzzegoli, ormai completamente recuperato sul piano fisico.
Questa volta, inoltre, Banchieri (espulso verso il finale per qualche osservazione di troppo nei confronti dell’arbitro) ha giocato nel migliore dei modi le sue carte, considerando che i due gol messi a segno nella ripresa sono sopraggiunti entrambi da due uomini subentrati in
corsa (Schiavi e Peralta, quest’ultimo a segno anche lui con un gol dalla distanza davvero molto apprezzabile). Una conferma di quanto il tecnico azzurro va sottolineando dal suo approdo sulla panchina della prima squadra, ovvero del fatto che chi entra in campo per sostituire qualcuno può essere anche più decisivo di chi parte dal primo minuto.
Quello che resta un dato certo, tuttavia, è il fatto che il gruppo appaia finalmente compatto e unito, pronto a sacrificarsi per il bene della squadra e non solo per un tornaconto personale, con grande coesione e un’intesa fra i reparti che di partita in partita accresce sempre più.
In conclusione, pur riconoscendo l’importanza di questa vittoria, è strettamente necessario restare sempre umili per capire quali sono le reali potenzialità di questa squadra, che già dalla prossima sfida in casa del Pontedera potrebbe tentare di superare un nuovo “gradino”, quello dei primi punti conquistati in trasferta, circostanza sfuggita di poco in quel di Monza. Dalla sfida contro il Lecco, che ribadiamo essere una squadra molto competitiva e che sicuramente si renderà protagonista in questo campionato, si può cominciare a intravedere un Novara molto propositivo e che - impegnato con una squadra di pari livello - abbia molte frecce nel suo arco per colpire l’obiettivo, con un particolare riferimento all’entusiasmo tornato (finalmente) a regnare nello spogliatoio e in tutto l’ambiente. Chissà che, continuando in questo modo, non si possa tornare a vedere allo stadio anche patron De Salvo, al quale sicuramente non mancherà il medesimo entusiasmo dei suoi giocatori. Nel frattempo i tifosi azzurri si godono un momento positivo, che giunge dopo due stagioni “horribilis”, specie per le partite al “Silvio Piola”. Non resta che attendere per capire se i sogni potranno diventare realtà, con la consapevolezza che comunque vada quest’anno si potrà tornare ad osservare un bel gioco e a togliersi qualche soddisfazione che lo scorso anno era sfuggita.

Giovanni Chiorazzi
Foto © novaracalcio.com

NOVARA: Marchegiani; Barbieri (dal 24'st Cassandro), Sbraga, Pogliano, Cagnano; Collodel (dal 31'st Schiavi), Fonseca (dal 16'st Buzzegoli), Bianchi; Gonzalez (dal 24'st Nardi), Piscitella (dal 31'st Peralta); Bortolussi.
A disposizione: Marricchi; Ferrara; Bellich, Zacchi, Visconti, Caricati, Pinzauti.
Allenatore: Simone Banchieri.


LECCO: Bacci (dal 24'st Safarikas); Magonara, Vignati, Malgrati, Procopio; Moleri (dal 31'st Nivokazi), Pedrocchi, Segato (dal 31'st Scaccabarozzi);  D’Anna (dal 16'st Lisai), Chinellato (dal 16'st Capogna), Giudici.
A disposizione: Marchesi, Migliorini, Samake, Merli, Carissoni, Maffei, Nacci.
Allenatore: Marco Gaburro.

Arbitro: Sig. Sajmir Kumara della sezione di Verona.
Assistenti: Sigg. Domenico Fontemurato (sezione di Roma 2) e Amir Salama (sezione di Ostia Lido).

Marcatori: 8'pt Bortolussi (N), 39'st Schiavi (N) su rigore, 44'st Peralta (N).

Ammonizioni: Fonseca, Schiavi e Sbraga per il Novara; Moleri, Magonara, Pedrocchi, Malgrati e Segato per il Lecco.

Espulsioni: 37'st Simone Banchieri (allenatore Novara) per proteste verso l’arbitro.

Calci d’angolo: 3 per il Novara; 9 per il Lecco.

Recupero: 1'pt; 5'st.

Spettatori: 4.861 totali di cui 746 paganti e 4.116 abbonati. Incasso totale di euro 12.980,30 (quota abbonati di euro 5.281,30).

Note:
serata fresca con cielo nuvoloso, terreno sintetico in non perfette condizioni salvo alcune zone del campo, temperature al di sotto della media stagionale. Prima del fischio d’inizio osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Nini Udovicich, recentemente scomparso, “bandiera” del Novara con 516 presenze in 19 stagione consecutive con la maglia azzurra. Novara in campo anche con il “lutto” al braccio.

Cronaca: Mister Banchieri opta per un solo cambio rispetto all’undici iniziale schierato contro Juventus U23 e Monza: il giovanissimo Barbieri sulla fascia destra al posto di Cassandro, presente in panchina. Per il resto, consueto 4-3-2-1 con Bortolussi punta avanzata e Gonzalez e Piscitella a supporto, mentre in mediana la linea di centrocampo è affidata a Fonseca in mezzo e Collodel e Bianchi sulle corsie esterne. In difesa, davanti a Marchegiani, Sbraga e Pogliano al centro e Cagnano sulla fascia mancina. Il Lecco risponde con un offensivo 4-3-3 dove è folto il numero di giocatori reduci dalla passata stagione, culminata con la promozione in Serie C: D’Anna, Chinellato e Giudici formano il tridente d’attacco, mentre a centrocampo il tecnico del Lecco si affida al trio Moleri, Pedrocchi e Segato. La prima azione della gara è per gli azzurri al 6': Piscitella calcia fuori su sponda di Gonzalez da posizione ravvicinata. Il Novara passa in vantaggio all’8' con un “eurogol” di Bortolussi, il primo in maglia azzurra: ospiti che perdono palla a centrocampo, l’attaccante del Novara avanza di qualche passo e scaglia, da 25 metri, una conclusione imparabile per Bacci che s’infila nella sua porta. Il Lecco risponde all’11' con un cross di Pedrocchi che trova la girata di sinistro di Moleri, intervento in extremis di Sbraga quasi sulla linea a salvare il risultato. Alla mezz’ora è ancora Sbraga a rendersi protagonista in positivo opponendosi a una conclusione di D’Anna, che al 31' crossa bene per l’accorrente Giudici, il quale però calcia sul fondo. 38' Marchegiani esce bene su un’insidiosa pennellata da calcio d’angolo di Giudici. Il Lecco ci riprova poco dopo con Chinellato, ma Marchegiani è attento e controlla il pallone nella sua uscita sul fondo. Ancora Lecco in avanti al 44' con una conclusione di Segato deviata dalla difesa azzurra e sfera che termina di poco alta sopra la traversa. Dopo un minuto di recupero, l’arbitro manda le due squadre negli spogliatoi al termine di una prima frazione di gioco divertente e con un repentino cambio di passo.

La ripresa si apre senza alcun cambio. La squadra di mister Banchieri si rende subito pericolosa in fase offensiva: al 3' Bacci è bravo a respingere un colpo di testa di Gonzalez sul preciso cross di Piscitella. Il Lecco fatica ad uscire dalla propria metà campo e all’11' Malgrati deve commettere fallo su Gonzalez per fermarlo. Proprio l’argentino mette grossa apprensione al portiere ospite sulla battuta della punizione, con una respinta con i pugni. Al 16' il Lecco opera due sostituzioni: esce Chinellato ed entra al suo posto Capogna, mentre D’Anna lascia il posto a Lisai. Nel Novara, Fonseca lascia spazio a Buzzegoli. 21' Uscita tempestiva di Bacci sull’incontenibile Gonzalez, mentre subito dopo è Pedrocchi - nel Lecco - a impegnare Marchegiani che alza sopra la traversa. Al 23' Bacci dice ancora di “no” a Gonzalez, facendosi anche male in uno scontro con il palo. La svolta del match arriva al 37' della ripresa, con Magonara che commette un ingenuo (quanto netto) fallo in area di rigore su Schiavi, nel frattempo subentrato. Penalty concesso dal direttore di gara e trasformazione perfetta dello stesso Schiavi dagli undici metri, per il raddoppio dei padroni di casa. I giocatori del Lecco risentono psicologicamente del doppio svantaggio e così gli azzurri possono controllare agevolmente sino al 44' del secondo tempo, quando un potente sinistro da fuori area di Peralta sorprende il portiere del Lecco, Safarikas, portando a tre le marcature del Novara. La sfida giunge così al suo termine, con il pronto ritorno al successo degli azzurri dopo la sconfitta in casa del Monza.

Un successo meritato per il Novara contro il Lecco, con una prestazione in crescita e una grande determinazione nel voler ritrovare i tre punti, in ricordo del compianto Nini Udovicich. Una vittoria che fa ben sperare per il proseguo della stagione e che dimostra come, contro squadre di pari livello, il Novara possa giocarsela ampiamente senza alcun timore, con grande compattezza.

redazione vanovarava.it

 

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