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Esclusiva VNV: L’intervista a mister Simone Banchieri


Di Alberto Battimo
Foto © novaracalcio.com

Dopo la deludente passata stagione, la società ha deciso di rivoluzionare rosa e staff tecnico. E’ stato deciso di affidare la guida della squadra a un allenatore che conosce già l’ambiente azzurro e che è stato a stretto contatto con i giovani, ottenendo importanti successi nelle relative categorie. I motivi di questa scelta sono nati dal fatto che si vuole creare non solo una squadra forte, ma anche composta da giocatori pronti a dare il massimo per la maglia che indossano. Le chiavi della squadra sono state affidate a lui, ad un mister che ha subito fatto rispettare le sue idee di gioco ma anche toccato i giusti tasti sotto l’aspetto psicologico, per dare sempre più stimoli e migliorare le prestazioni dell’intera squadra. Lasciamo la parola al nostro mister… Simone Banchieri.

Il campionato del Novara è iniziato nel migliore dei modi, al “Piola” sono arrivati i primi tre punti grazie alla meritata vittoria contro la Juventus Under 23. Primo tempo equilibrato e avaro di emozioni, mentre nella seconda frazione di gioco abbiamo visto un Novara più frizzante e che ha messo alle corde la difesa bianconera trovando per due volte la via della rete: cosa le è piaciuto di più della prestazione e quali sono invece gli accorgimenti da rivedere? “Tutti quanti auspicavano un esordio del genere, vincere contro la Juventus Under 23 è un vanto per la società e per tutti noi.
Mi è piaciuta molto la lettura della partita da parte della mia squadra: abbiamo
saputo soffrire, difeso in maniera compatta ma sempre aggressiva, giocato, costruito e consolidato il palleggio quando era necessario capitalizzando nei momenti giusti della gara. Un altro ottimo aspetto che vorrei evidenziare è il fatto di aver chiuso in attacco nonostante il doppio vantaggio, Nardi e Schiavi hanno sfiorato la terza rete nelle fasi finali di gioco, due ragazzi subentrati a gara in corso ma che subito si sono adattati alla gara grazie ad una prestazione di livello: tutti i protagonisti hanno giocato con serietà e sostanza.
Come in tutte le partite di calcio c’è sempre da migliorare, in questo sport vince chi sbaglia meno. In qualche momento del primo tempo avremmo dovuto potenziare il nostro palleggio, soprattutto nella parte centrale di gara, però tutto sommato mi è piaciuta la prestazione nella sua globalità. Forse potevamo evitare un fallo che ha portato poi ad un loro colpo di testa in area disinnescato da un attento Marchegiani, quella punizione andava evitata, però sono dettagli che chiaramente dovremo migliorare, ma siamo solo alla prima giornata di campionato”
.

Un’altra vittoria ottenuta nella sfida di lunedì è stato il “ricucito” rapporto con i tifosi che hanno applaudito e incoraggiato la squadra in vari momenti della gara. Oltre al risultato, quali sono stati i fattori determinanti per riconquistare il pubblico? “Credo che il pubblico di Novara sia sempre stato appassionato e straordinario sotto tutti i punti di vista, non hanno mai lasciato la squadra da sola e poi abbiamo una piazza incredibile e diversa dalle altre, nessuna squadra del nostro girone ha un numero così elevato di abbonati. Il nostro pubblico vuole vedere una squadra che dia tutto, che giochi con un’idea e con ragazzi che dimostrino senso di appartenenza. Penso che sia giusto che la nostra gente voglia tutto questo da noi. Sono ragazzi cresciuti nel Novara, penso a Collodel che ha fatto tutta la trafila nelle giovanili azzurre, senza dimenticare Nardi, Fonseca, Bellich e Barbieri. Quest’ultimo, un ragazzo del 2002, assente contro la Juventus Under 23 per un acciacco muscolare. Abbiamo dimostrato tutto questo nella prima gara di campionato e il nostro pubblico ce l’ha riconosciuto incitandoci e supportandoci per tutta la partita. Questo ci fa enormemente piacere tanto quanto la vittoria, perché sono tutti aspetti che devono viaggiare insieme. Per fare la cose per bene bisogna seguire tutti la giusta strada, lo slogan di quest’anno “Insieme ricominciamo” è proprio il giusto diktat per lavorare bene e con fiducia”.

Dopo la Juventus Under 23 anche la seconda giornata sarà caratterizzata da una sfida avvincente: saremo ospiti del Monza. I brianzoli sono considerati i favoriti per la promozione e anche loro hanno iniziato il campionato con i tre punti, vincendo in trasferta contro la Pro Patria. Quale sarà la giusta chiave tattica per riuscire ad espugnare il “Brianteo”? “Sono d’accordo nell’affermare che il Monza è una squadra costruita per vincere il campionato. Di certo non scopro io la loro base societaria, una struttura forte che - alla guida del Milan - ha vinto tutto ciò che era possibile. Come ho ribadito ai ragazzi e a voi giornalisti già nella gara contro la Juventus Under 23, rispettiamo tutti i nostri avversari ma noi siamo il Novara, questo deve essere un fatto chiaro che ci contraddistingue. Non siamo una società come le altre, siamo il Novara Calcio e quindi faremo la nostra partita. Per me non esiste un modo in particolare per preparare le partite, tutte le gare vanno affrontate con la stessa applicazione, attenzione e volontà. A me piace soprattutto parlare della nostra squadra, faremo sempre la nostra partita contro qualsiasi avversario, questa sarà la linea che seguiremo sempre. Sicuramente non faremo mai partite ragionando su cosa facciano i nostri avversari, dobbiamo solamente avere chiare in testa le nostre idee di gioco. Abbiamo dimostrato questo nella prima partita e adesso dobbiamo proseguire sempre lavorando con le nostre idee”.

Il suo percorso alla guida delle giovanili azzurre è di tutto rispetto: prima di questa grande occasione ha avuto modo di mettersi in mostra guidando la squadra Under 16 al titolo nazionale di Serie C senza mai conoscere sconfitta nella stagione appena passata. Cosa ha provato quando la società ha scelto di puntare su di lei come allenatore della prima squadra? “Innanzitutto ho provato tanta felicità. Sono riconoscente a questa società e a questa squadra perché hanno dato una grande opportunità sia a me che ai ragazzi delle giovanili, un’opportunità da sfruttare appieno. Vivo ogni giorno in maniera positiva e con questo senso di responsabilità nei confronti della società. Il fatto di aver vinto degli Scudetti nei settori giovanili ci riempie di orgoglio ma credo che il nostro sia un club molto organizzato, con delle strutture forti e che ritiene i giovani la colonna portante per la crescita dell’intero movimento azzurro. Nel pensiero di tutta la società c’è questo progetto di puntare sui giovani che hanno già raggiunto risultati incredibili e, ora, si sono meritati questa possibilità di misurarsi in prima squadra e dimostrare il loro valore anche in Serie C. Questa è l’idea dei direttori che a me piace molto e che condivido del tutto. Sono orgoglioso di guidare questi ragazzi e di far parte di una società che punta molto sul suo vivaio”.

La società è voluta ripartire rinnovando quasi in toto sia la squadra che lo staff tecnico. Sono rimasti, tra gli altri, due “bandiere” azzurre come Gonzalez e Buzzegoli. Rispetto ai giocatori pur di valore della scorsa stagione, cosa hanno dimostrato in più per meritarsi questa maglia? Quanto sarà importante il loro contributo sia in campo che fuori? “Non sono io che devo ricordare quello che Gonzalez e Buzzegoli hanno fatto e stanno facendo per il Novara Calcio: fanno parte della storia di questa società e ci sembrava doveroso ripartire e ricominciare da loro. La società ha lavorato con decisione e fermezza, mettendo poi insieme giovani di prospettiva che sanno già giocare a calcio. Quando si crea una progettualità, questa deve essere sempre perseguita e in questo la società sta lavorando benissimo. Il contributo dei giocatori esperti sarà importantissimo, non dimentichiamo anche Tommaso Bianchi, un ragazzo che contro la Juve U23 è stato molto diligente giocando proprio come gli avevo detto. I giovani calciatori, per crescere al meglio, devono avere vicino dei giocatori che siano da esempio, i nostri riconfermati possiedono tutte queste qualità e la società ha riconosciuto tutto questo. Da lodare la prestazione di Pablo Gonzalez, ha messo la sua tecnica a disposizione della squadra unendo cuore e sacrificio per tutto l’arco della partita”.

Saper guidare una squadra composta da molti giocatori abbastanza giovani non è mai semplice. Quale atteggiamento serve dimostrare a un allenatore, per mantenere il gruppo compatto e far remare i ragazzi tutti dalla stessa parte? “Bisogna lavorare quotidianamente in maniera forte e seria, ogni giorno bisogna avere l’ambizione di migliorarsi. Per dar vita ad una bella squadra bisogna che i giocatori pensino sempre a progredire, mai pensare di essere arrivati. Quando ci si allena con questa “testa” si migliora se stessi ma anche la squadra ne trae beneficio, questo è il pensiero quotidiano che abbiamo. Dico sempre ai miei ragazzi che ogni allenamento è importante, conta come una partita per cercare di innalzare le proprie qualità. In questi primi quasi due mesi di lavoro ho già avuto modo di notare la crescita dei miei giocatori e hanno ancora tanti margini di miglioramento. Mi riferisco anche a giocatori come Bianchi, Buzzegoli e Gonzalez, non è vero che quando un giocatore ha accumulato una certa esperienza non migliora più, quando un giocatore scende in campo deve sempre avere l’ambizione di incrementare le sue qualità e ci riuscirà sicuramente se manterrà questo tipo di atteggiamento”.

In questa sessione estiva di mercato è stata avviata una rivoluzione importante per dimenticare l’ultima stagione che non ha regalato emozioni. La scadenza è fissata per la sera del 2 settembre e girano voci sul prestito di Gabriele Capanni dal Milan, anche se manca ancora l’ufficialità. A pochi giorni dalla chiusura non esclude nuovi movimenti sia in entrata che in uscita? “Sono sincero, di questo argomento se ne stanno occupando la società e il direttore Zebi sin dal principio. Non mi piace tanto parlare di mercato, sono contentissimo dei ragazzi che ho a disposizione poi quello che succederà l’accetterò sempre con serenità. Non è mia competenza entrare in questo argomento, posso dire però che il mercato del Novara è stato fin qui ottimo perché tutti gli obiettivi sono stati raggiunti e abbiamo tenuto nel club tutti quei ragazzi che secondo noi meritavano questa maglia. Andiamo avanti così anche in questi ultimi giorni, ma senza nessun tipo di assillo”.

Vuole lasciare un messaggio ai tifosi e ai lettori di VaNovaraVa.it? “A nome di tutta la squadra ringrazio i tifosi per come ci hanno sostenuto lunedì sera, sono stati un valore aggiunto in una partita equilibrata. Quel quid in più che ci voleva per avere la meglio in questa gara sono stati proprio il nostro stadio e il nostro pubblico. Vogliamo questo e noi daremo sempre tutto per la città, per la squadra e per tutti i nostri sostenitori. Da parte nostra ci sarà sempre questo impegno quotidiano tramite un lavoro serio e certosino, nel quale la cura dei dettagli sarà un nostro obiettivo per il bene della nostra gente e del Novara Calcio”.

Grazie a mister Simone Banchieri per la disponibilità nel concederci questa intervista. Un ringraziamento anche all’Ufficio Stampa del Novara Calcio per la gentile concessione rilasciataci nella stessa. Da parte di tutta la redazione del sito, auguriamo al mister e alla squadra un grandissimo “in bocca al lupo”.

Alberto Battimo
Foto © novaracalcio.com

 
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