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Per la panchina del Novara “pronto” Simone Banchieri


Di Giovanni Chiorazzi

In casa Novara Calcio non c’è davvero più spazio alla fantasia se, come ormai sembra scontato, verrà ufficializzata a breve la promozione a tecnico della prima squadra per Simone Banchieri (nella foto), allenatore della squadra Under 16 laureatosi da qualche giorno Campione d’Italia. Certo… un titolo prestigioso e che fa del tecnico balzato agli onori delle cronache un personaggio promettente, ma che - non è un segreto - sarebbe alla prima esperienza in un campionato professionistico e dunque rappresenterebbe una “scommessa” sulla quale pare abbia fortemente optato la dirigenza azzurra, piuttosto che il DS Moreno Zebi, quest’ultima altra figura con ben poca esperienza e alla quale si somma il prolungamento nel ruolo di Direttore Generale occupato da Roberto Nespoli

Insomma, il Novara Calcio 2019-20, con l’affidamento della panchina a Banchieri, potrebbe vedere un sostanziale stravolgimento anche sul piano tecnico oltre che dirigenziale, probabilmente per una duplice motivazione: il mancato accordo con un altro allenatore nonostante la folta lista di nomi accostati all’azzurro in questi giorni (l’ultimo in ordine temporale quello di Magi, ex Sambenedettese, figura ben conosciuta da Zebi per averci lavorato assieme) e l’indiscussa capacità di Banchieri nel lavorare con i giovani, sfruttando appieno le loro potenzialità e permettendo loro una crescita esponenziale, così come verificatosi nel corso dalla stagione da poco conclusasi.

Ma è innegabile che i dubbi restino tanti, fra gli addetti ai lavori in primis ma anche (e soprattutto) fra i tifosi che hanno aspettato oltre un mese per conoscere il nome del nuovo allenatore, sino all’ormai prossima promozione del tecnico classe 1974. E’ pur vero che, impegnato nella disputa dei play-off per lo Scudetto, Banchieri ha ultimato la sua stagione da pochi giorni, ma ciò che stupisce è il silenzio della società che si è “trincerata” dietro ad un’opportuna pausa di riflessione, per poi avallare una soluzione interna sulla quale in molti avrebbero potuto scommettere probabilmente molto di più su Giacomo Gattuso, allenatore della Berretti, ma davvero in pochi su quella del tecnico dell’Under 16.

Ma chi è di preciso Banchieri? La sua carriera da tecnico vede trascorsi in Serie D sulle panchine di Derthona, Novese, Folgore Caratese (altra società della famiglia De Salvo) e una breve parentesi a Legnano. Il vero punto di forza del futuro tecnico azzurro, tuttavia, resta la grande adattabilità nel lavorare con i giovani, dato che a livello giovanile Banchieri ha conquistato un titolo nazionale anche con la Canavese.

Nella relazione sulla gestione del consiglio di amministrazione al bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2018 (da poco depositato ufficialmente) e che ha visto chiudere la gestione alla medesima data con un passivo di euro 2.096.852 (contro i 3.692.720 al 31.12.2017), si fa esplicito riferimento al fatto che “laddove fosse confermata la partecipazione del Novara al campionato di Lega Pro 2019-20, si provvederebbe ad affrontarla con la medesima strategia di gestione economica e patrimoniale di quella posta in essere nello scorso campionato, con lo scopo di presentare una squadra competitiva per la promozione”. Ma è anche vero che nel leggere con attenzione la relazione di cui sopra, si punti chiaramente allo sviluppo di più giovani possibili da inserire in prima squadra e proprio quest’ultimo motivo potrebbe aver “pesato” nella scelta di affidarsi a Banchieri.

Dunque, in un clima che mai come in questa torrida estate sembra così confuso (almeno dall’avvento della famiglia De Salvo), i tifosi azzurri attendono l’ufficialità sul nome del nuovo allenatore, che potrebbe giungere fra poche ore per una successiva presentazione ufficiale alla Stampa. Nel frattempo le voci di una possibile cessione societaria continuano a circolare e, come spesso accade, potrebbero anche celare un fondo di verità, sebbene sino ad oggi siano sempre arrivate smentite al riguardo… magari sapientemente ben nascoste, per non rovinare una possibile trattativa già avviata. Di sicuro resta soltanto una sempre minor presenza di Massimo De Salvo a Novarello e attorno alla squadra, con - al contrario - una sempre più spiccata partecipazione di Michelangelo De Salvo (padre di Massimo) nelle attività quotidiane legate al Novara Calcio. Un segnale? Potrebbe essere… anche se, in questa delicata fase, ai tifosi interessa soltanto conoscere le sorti della propria squadra, a cominciare dalla scelta dell’allenatore con il quale gettare assieme le basi per tornare ad essere competitivi e dare una decisa sferzata ai risultati negativi (specie fra le mura amiche) degli ultimi due campionati. Se poi i giocatori avranno più esperienza di Serie C rispetto al tecnico in panchina, vorrà dire che la scelta societaria andrà accettata, con la speranza che questa scommessa si riveli una “puntata vincente”…

Giovanni Chiorazzi

 

La maglia azzurra 2019-20

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