gototopgototop
News
Giudice Sportivo 5a giornata: nessuno squalificato Giudice Sportivo 5a giornata: nessuno squalificato Di redazione vanovarava.it In merito ai...
Designazioni Arbitrali Gozzano-Novara Designazioni Arbitrali Gozzano-Novara Di redazione vanovarava.it L’atteso der...
Il punto della 5a Giornata Il punto della 5a Giornata Di redazione vanovarava.it Se il Girone A della ...
La fotogallery di Novara-Pergolettese La fotogallery di Novara-Pergolettese Di redazione vanovarava.it ...
Mancano
 g  h  m  s
alla prossima partita di campionato del
Novara Calcio

Sondaggio
Cosa ti aspetti dalla stagione 2019-2020 del Novara Calcio?
 

Arezzo - Novara 2-2


Di Giovanni Chiorazzi

Foto © novaracalcio.com

Il Novara Calcio va vicinissimo a quella che sarebbe stata un’impresa sportiva degna di entrare nella storia del calcio, considerando la rimonta di ben due gol nello spazio di soli nove minuti e dopo un doppio passivo che avrebbe tagliato le gambe a chiunque. Ma nonostante la seconda prestazione ravvicinata (dopo quella di Siena), dove si è potuta vedere ancora una volta quella determinazione, quel carattere e quella motivazione più volte latitanti nel corso della regular season, la formazione azzurra deve dire addio alla sua galoppata verso la Serie B e inevitabilmente, come accade rigorosamente a questo punto della stagione, crescono i rammarichi per non essere riusciti a ottenere un piazzamento migliore nella classifica finale, che avrebbe potuto dare qualche chances in più a Cacia e compagni. Rispetto alla sfida con il Siena, il Novara ha saputo replicare un ottimo primo tempo dove non ha in pratica concesso nulla all’avversario, questultimo spinto da un tifo encomiabile sulle ali dell’entusiasmo per la prima partita dei play-off. Nella ripresa, invece, il ritmo degli azzurri è un po’ calato e questa è stata la vera differenza rispetto alla gara del “Franchi” di domenica scorsa, con il Novara sbilanciato in avanti alla ricerca del gol (obbligatorio per passare il turno) che avrebbe rotto gli equilibri in campo. La compagine toscana ne ha così approfittato, ancora una volta colpendo alla prima grossa ingenuità commessa dalla retroguardia del Novara, che sino a quel momento aveva saputo reggere molto bene il confronto con gli avversari senza scoprirsi troppo, ma garantendo ugualmente una buona spinta in fase offensiva. Il secondo gol subito, come detto, avrebbe ucciso psicologicamente chiunque, ma non gli azzurri che hanno saputo reagire alla grande uscendo da questi play-off comunque “imbattuti” e riportando in parità un risultato che ormai sembrava compromesso. Così è finita 2-2, esattamente come nella gara di andata in campionato al “Silvio Piola”, quando allora fu Bianchi per il Novara a siglare una personale doppietta raggiungendo il pareggio in pieno recupero. Facendo propria una famosa frase del compianto Steve Jobs, il Novara questa volta non è risultato “affamato e folle” come avrebbe richiesto una circostanza similare in casa dell’Arezzo, ma questo non toglie il merito e il valore degli azzurri nel cercare - fino all’ultimo - di onorare la maglia senza arrendersi e rispettando il proprio ruolo di professionisti. Dunque il cruccio non è tanto per questa sera, bensì per quello che invano si è andato ricercando nel corso di tutta la stagione e che - ahinoi - non si è mai concretamente realizzato. Perché in fondo (domanda che tanti tifosi si staranno chiedendo o lo avranno già fatto), come sarebbe andata a finire se la squadra di Viali avesse giocato sin dall’inizio con la mentalità e la determinazione osservate sia contro il Siena che contro l’Arezzo? Prendendo magari, unicamente come esempio, la prestazione del brasiliano Ronaldo, sopra le righe anche in questo contesto dopo quello di domenica scorsa e autore di una partita davvero ammirevole? Difficile poter fare delle affermazioni senza possibilità di sbagliare, ma la sensazione - a pelle - è che il Novara non avrebbe terminato il suo campionato al nono posto in classifica, ma avrebbe tranquillamente potuto ambire a posizioni più privilegiate.
Anche se ormai, ufficialmente, la stagione 2018-19 del Novara Calcio è terminata a tutti gli effetti, è ancora presto per tracciare un bilancio complessivo. E’ giusto, per un attimo, fermarsi e riflettere sui tanti errori commessi, alcuni derivanti ancora dalla stagione precedente. Un mercato estivo non funzionale per le idee di gioco di Viali, l’inesperienza dell’ex DS Ludi, il distacco (almeno apparente) della società nei confronti dei giocatori, oltre a tutte le problematiche riscontrate sul campo, con troppi errori e in alcuni frangenti ben poca motivazione, hanno inevitabilmente segnato una stagione che - con il passare delle giornate - ha ben presto smentito ogni previsione iniziale di un Novara protagonista in campionato per il ritorno diretto in Serie B. Così, è giusto che chi di dovere analizzi a fondo le ragioni di questa circostanza, per ripartire pronti e organizzati l’anno prossimo, magari sfruttando il fatto che molte squadre di valore saranno ancora impegnate nella disputa dei play-off. Ai tifosi azzurri, invece, non resta che “incassare” anche quest’ultimo boccone amaro, lasciandosi alle spalle (e in fretta) uno dei campionati più anomali di sempre, cominciato già male in estate e che sembra, al riguardo, avere avuto anche una “coda” finale con la decisione a tavolino di non far disputare i play-out di Serie B… Non certo un buon segnale, specie per chi - solo fino a qualche mese fa - professava la necessità di far rispettare le regole già in essere senza nessuno stravolgimento in corsa. Ma questo è un altro discorso… Meglio concentrarci sul Novara che verrà e ai traguardi ai quali la società deciderà di puntare, con la speranza che questa volta i rapporti verso l’esterno diventino più “fluidi” e anche i tifosi possano confrontarsi con chi, giustamente, alla fine tira le fila di tutto.

Giovanni Chiorazzi

Foto © novaracalcio.com

AREZZO: Pelagotti; Luciani, Pelagatti, Borghini (dal 1'st Pinto), Sala; Buglio (dal 32'st Remedi), Basit, Foglia; Serrotti; Cutolo (dal 45'st Rolando), Brunori Sandri.
A disposizione: Bertozzi; Zappella, Sereni, Zini, Persano, Benucci, Burzigotti, Butic, Belloni.
Allenatore: Alessandro Dal Canto.


NOVARA: Di Gregorio; Tartaglia (dal 32'st Cinaglia), Sbraga, Bove, Visconti (dal 40'st Zappa); Nardi (dal 18'st Eusepi), Ronaldo, Bianchi; Bastoni (dal 18'st Perrulli), Schiavi (dal 1'st Gonzalez); Cacia.
A disposizione: Benedettini; Marricchi; Bellich, Mallamo, Fonseca, Buzzegoli, Stoppa.
Allenatore: William Viali.

Arbitro: Sig. Daniel Amabile della sezione di Vicenza.
Assistenti: Sigg. Domenico Palermo e Michele Falco (entrambi della sezione di Bari).
Quarto uomo: Sig. Michele Di Cairano (sezione di Ariano Irpino).

Marcatori: 11'st Foglia (A), 26'st Brunori Sandri (A), 28'st Ronaldo (N), 37'st Eusepi (N).

Ammonizioni: Foglia, Pelagatti, Buglio e Cutolo per l’Arezzo; Bove e Ronaldo per il Novara.

Espulsioni: 47'st G. Lamma (allenatore in seconda Arezzo) per proteste verso larbitro durante la gara; 47'st M. Venturini (Team Manager Novara) per proteste verso larbitro durante la gara; dopo il fischio finale Tartaglia (N) perché, al termine della gara, teneva un comportamento aggressivo e minaccioso nei confronti di un avversario; successivamente reiterava il comportamento aggressivo e minaccioso nei confronti dellarbitro.

Calci d’angolo: 1 per l’Arezzo; 4 per il Novara.

Recupero: 0'pt; 5'st.

Spettatori: 4.830 paganti.

Note: cielo nuvoloso, terreno in discrete condizioni, temperature al di sotto della media stagionale
. Novara schierato in campo con la seconda divisa da gioco stagionale: maglia, pantaloncini e calzettoni di colore bianco con inserti azzurri.

Cronaca: Arezzo-Novara, sulla carta, appare come una gara dal risultato imprevedibile. I toscani si affacciano a questa sfida forti della possibilità di poter anche pareggiare al termine dei novanta minuti regolamentari per passare al turno successivo, mentre per gli azzurri - guidati in panchina da mister Viali - l’obbligo è il medesimo della gara contro il Siena: segnare almeno un gol per aggiudicarsi la vittoria al triplice fischio del direttore di gara. Ad accrescere le emozioni (e le difficoltà del caso), da sottolineare come la squadra di mister Dal Canto non abbia mai perso tra le “mura amiche” nel corso della regular season e che tutti i giocatori siano a disposizione del tecnico. In casa azzurra, però, c’è grande entusiasmo dopo il successo di domenica scorsa contro il Siena (unico “2” di tutte le gare play-off in programma per il 1° turno) e inoltre, le statistiche, dicono chiaramente che il Novara si trovi meglio a giocare in trasferta (solo tre sconfitte fuori casa in regular season). Per questo delicato appuntamento, i padroni di casa si affidano al consueto 4-3-1-2 con la coppia d’attacco formata da Cutolo e Brunori. Gli azzurri rispondono con lo stesso schema adottato a Siena, ma questa volta alle spalle di Cacia nel ruolo di punta avanzata, troviamo Bastoni e Schiavi. In cabina di regia confermato Ronaldo, mentre Gonzalez parte dalla panchina.

La sfida comincia con qualche minuto di ritardo per un problema alla rete della porta difesa da Di Gregorio. Al fischio d’inizio del direttore di gara, i ritmi sono subito accesi. Dopo appena cinque minuti di gioco, Basit stende Bianchi che accenna a una reazione. Al 10' un ispirato Ronaldo tenta il cross per Cacia in area, l’attaccante azzurro controlla bene ma non riesce a girarsi. Un minuto più tardi, Pelagotti salva il risultato deviando un bolide da fuori area di Ronaldo indirizzato nel “sette”. 15' Nardi ruba palla a Basit ma poi, al momento di concludere, non è favorito da un rimpallo a l’azione sfuma. Il Novara ha il merito di non fare ragionare l’Arezzo con un pressing molto asfissiante. I padroni di casa si vedono per la prima volta in attacco al 21', con Serrotti che prova dal limite a coordinarsi ma la difesa azzurra “mura” la conclusione. Al 31' grossa chance per il Novara: contropiede azzurro, pallone che arriva a Visconti che prova il tiro a giro, fuori di un soffio. 40' Bello spunto di Serrotti che guadagna il fondo e mette in mezzo, Brunori e Cutolo non ci arrivano per pochissimo, Di Gregorio allontana. Un minuto più tardi, sinistro al volo di Sala troppo centrale, blocca agevolmente Di Gregorio. Il primo tempo termina qui: squadre negli spogliatoi sul punteggio di 0-0.

La ripresa si apre con un cambio per parte: tra gli amaranto esce Borghini per Pinto, nel Novara entra Gonzalez per Schiavi. Al 7' precisa verticalizzazione di Gonzalez a cercare Cacia in area, ma chiude bene la retroguardia toscana. All’11' arriva il gol dell’Arezzo che sblocca il risultato: dopo un tentativo di Cutolo ribattuto, Sala mette in mezzo all’area dove Foglia anticipa tutti e batte Di Gregorio. Il Novara non si arrende e al 18' è Visconti a provare il cross, con la palla che arriva a Bastoni il quale va alla conclusione ma la mira è alta. Viali si gioca anche le “carte” Eusepi e Perrulli per un Novara tutto a trazione anteriore. 21' Punizione dal limite per il Novara, da posizione molto interessante, per un fallo di Pelagatti che viene anche ammonito. Sugli sviluppi della punizione ci prova Ronaldo, ma la sfera finisce sul fondo. 26' Come una doccia gelata arriva anche il raddoppio per l’Arezzo: cross dalla sinistra, Di Gregorio respinge su Brunori ma non può nulla sulla seconda battuta del brasiliano amaranto. Il Novara, tuttavia, trova l’immediato pareggio con Ronaldo che, con un gran destro dalla distanza, supera Pelagotti. 36' Grossa occasione per i padroni di casa: Sala per Cutolo fa partire un gran sinistro, ottimo intervento di Di Gregorio che salva il Novara. Incredibilmente, a otto minuti dal termine, arriva il pareggio del Novara che riapre la contesa: Eusepi finalizza al meglio un contropiede partito da centrocampo, sulla perdita del pallone da parte di Cutolo. Due minuti dopo Gonzalez fa tremare i tifosi dell’Arezzo: conclusione da fuori dell’argentino che termina a lato di poco. Al tiro va anche Cacia poco dopo, ma la sua conclusione non impensierisce Pelagotti. Allo scadere esatto la squadra toscana va vicina alla terza marcatura: destro di Brunori che si infrange sul legno. Nei cinque minuti di recupero non succede più nulla, con svariate interruzioni del gioco per perdite di tempo da parte dei padroni di casa. La gara termina qui.

Il Novara conclude dunque la sua stagione in Serie C, ma esce a testa alta dalla competizione e imbattuta in questi play-off. Il rammarico per aver solo sfiorato l’impresa già compiuta a Siena è altissimo e, per questo motivo, ci vorrà del tempo per somatizzare un campionato deludente in virtù di quelle che erano le aspettative di società e tifosi.

redazione vanovarava.it

 

La maglia azzurra 2019-20

Storico Articoli