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Le voci dallo spogliatoio: Siena-Novara (play-off)


Di redazione vanovarava.it
Foto © novaracalcio.com

A fine gara c’è davvero tanta soddisfazione in casa azzurra. In particolare da parte di mister Viali, chiamato in extremis dalla società per tentare di affrontare i play-off con più vigore rispetto alle ultime uscite di campionato sotto la gestione Sannino. Mister Viali (nella foto) non nasconde la sua contentezza per la prestazione offerta dalla squadra: “Al di là dell’analisi, la cosa più importante era venire qui e passare il turno. Anche perché venire a parlare ancora di una buona prestazione della squadra ma finendo la stagione, credo non interessasse a nessuno. I tifosi sono interessati ai fatti. Se poi si analizza il modo in cui abbiamo passato il turno, questo mi fa ben sperare perché abbiamo condotto la gara e, soprattutto, siamo riusciti a fare la gara che avevamo preparato. Non volevamo lasciare il pallino del gioco al Siena perché sapevamo delle loro grandi qualità. Non possiamo ancora permetterci di correre dietro agli altri, il nostro percorso ha sempre detto che sino a quando siamo stati noi a condurre le partite siamo sempre rimasti in gara. Quando invece hanno preso campo gli avversari siamo sempre andati in affanno. Questa è una squadra che se vuole rimanere accesa deve essere attiva e propositiva. Non è una squadra accesa quando subisce il gioco degli altri”.

Come vada adesso per il Novara, il successo di Siena rappresenta già una grossa impresa… “Esultare oggi non serve a nulla. C’è soddisfazione e la consapevolezza che ha fornito questa partita, sia per il modo in cui l’abbiamo preparata, sia per l’attaccamento che hanno avuto tutti i 23 giocatori in distinta. Ho fatto tanti cambi oggi, nel momento in cui a mio avviso la squadra si stava un pochino spegnendo. Chi è entrato lo ha fatto in maniera propositiva, mentre chi è uscito ha continuato a spingere i compagni sul campo. L’atteggiamento nel finale mi è piaciuto moltissimo, specie quando siamo rimasti in dieci (N.d.R. per l’infortunio occorso a Sbraga). Nell’emergenza tutti si volevano mettere a disposizione della squadra”.

E proprio sull’infortunio di Sbraga, mister Viali precisa: “Si presume siano crampi, però sull’azione del gol di Cacia, Sbraga mi aveva già accennato qualcosa. Dobbiamo stare molto attenti perché in difesa siamo contati, ma conoscendo il personaggio difficilmente ci lascerà in difficoltà”.


A fine gara anche Daniele Cacia, match-winner di giornata, ha espresso il suo commento per l’importante vittoria ottenuta dal Novara sul campo del Siena: “Sono stato in trasmissione settimana scorsa e ho dichiarato determinate cose. Quando guardavo negli occhi i presenti, non mi ridevano in faccia per rispetto... sapete che parlo chiaramente ed esprimo la mia idea come ho sempre fatto anche a vent’anni. Ma il mio non è un attacco, era una sensazione di sfiducia. Eppure dissi che a Siena avremmo vinto perché la squadra ci credeva e io ero convinto di questo. E così è stato. Per questo oggi voglio premere un po’ su questo tasto, sul fare i complimenti alla squadra. Stasera si festeggia, tutti contenti, però ci sono anche da fare altre valutazioni. Da domani si riparte, perché da domani quello che si è fatto oggi non conta più niente. Abbiamo un’altra partita importantissima e ribadisco che la squadra, a maggior ragione da questa sera, crede ancora di più al passaggio del turno”.

Questo tipo di risultati sono l’ideale per ricaricare l’entusiasmo nel gruppo… “Il gruppo però c’è sempre stato. Quello che spiace è che in città questo non è mai stato compreso in fondo. Poi si può discutere del fatto che abbiamo fatto degli errori madornali e delle partite dove sicuramente non siamo stati quelli di oggi. I primi responsabili di questo siamo noi, non è l’allenatore che abbiamo avuto o la società. Alla fine però il calcio è bello perché ogni anno è una storia a sé, non è detto che se compri e spendi vinci per forza, altrimenti sarebbe troppo facile e farebbero tutti così. Ammetto che abbiamo incontrato grosse difficoltà, però il gruppo è sempre stato unito perché sappiamo di essere una squadra forte. Quello che è il pensiero all’esterno su di noi, posso garantire che è il contrario di quello che noi pensiamo. All’esterno hanno paura di noi, perché sanno che siamo una squadra forte. E ancora di più dopo questa partita. Ecco perché dobbiamo affrontare la prossima partita con la consapevolezza di essere una squadra forte”.

Il ritorno di Viali, mister per il quale Cacia aveva speso ottime parole, è coinciso con il ritorno al gol dell’attaccante. Un caso? “Non è un caso, assolutamente. Le mie dichiarazioni dopo la gara contro la Pro Vercelli sono dettate dal fatto che io, come tutto il gruppo, avevamo costruito un rapporto umano e una coesione di squadra che difficilmente ho trovato nella mia carriera. E’ normale che quando si cambia allenatore, noi giocatori ci sentiamo responsabili però si sa che nel calcio paga sempre l’allenatore… Mi ero sentito in dovere di fare quelle dichiarazioni, a maggior ragione oggi che le ribadisco. Non è neanche un caso che oggi si sia vista un’altra squadra, sotto l’aspetto dell’atteggiamento e del gruppo. E’ anche merito di Viali e di quanto ha costruito nei sei mesi in cui siamo stati assieme”.


Ben diverso il commento di Michele Mignani, tecnico del Siena, deluso dal risultato finale: C’è tantissima delusione perché eravamo convinti di poter andare avanti: è innegabile. E’ stata una partita difficile, sul filo di lana. Noi avevamo due risultati su tre, la partita si era svolta nella maniera corretta e paradossalmente abbiamo preso il gol nel nostro miglior momento. Fa male in questo senso, però loro sono stati bravi nell’occasione. Successivamente c’è stato poco tempo per rimediare. Nel primo tempo ci hanno un po’ sorpreso perché impostavano con tre centrali. Era una partita che andava letta e gestita in modo diverso. Vorrei rigiocare le prime sei partite, ci hanno tolto i punti per poterci giocare i play-off da una situazione migliore anche se a Novara, a pochi secondi dalla fine, avremmo potuto conquistare due punti in più che ci avrebbero permesso di arrivare quarti. Detto questo credo che la squadra abbia fatto un bel girone di ritorno, nonostante le sue particolarità. La partita di oggi ci fa tornare a casa con tanta delusione, ma il bilancio è tutto sommato positivo”.

redazione vanovarava.it
Foto © novaracalcio.com

 

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