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Conferenza stampa pre Olbia-Novara


Di redazione vanovarava.it

In cerca dei punti che diano la conferma aritmetica dei play-off al Novara, mister Sannino (nella foto) è intervenuto nella consueta conferenza pre-gara prima della partenza per Olbia, dove il Novara affronterà la squadra sarda nel turno prima di Pasqua.

A tre giornate dalla fine della regular season i play-off non sono ancora un traguardo raggiunto… “C’è ancora da soffrire, il nostro compito è quello di certificare i play-off contro l’Olbia. I ragazzi sono consapevoli di questo, anzi… devo dire che li ho trovati abbastanza arrabbiati dopo aver rivisto la scorsa partita. Questo è molto importante, un po’ per tutti. Nel rivedere le immagini contro l’Alessandria c’è da recriminare, in particolare sulla prestazione e su quello che abbiamo lasciato in campo. A volte, rivedendola, ti accorgi che si è persa una partita dando agli avversari la possibilità di tirare in porta una volta e mezza. Mentre noi, al contrario, abbiamo peccato tantissimo in fase realizzativa nell’ultimo passaggio. Però questa è ormai acqua passata e adesso ci aspetta la partita di Olbia, che deve dare la possibilità al Novara di mettere fine al discorso play-off, anche se contro una squadra che ho visto giocare e ha fatto la maggior parte dei risultati fuori casa. Tuttavia resta un avversario ostico da affrontare perché si gioca su un campo piccolo e dove è difficile poter fare calcio. Detto questo, noi abbiamo bisogno di portare a casa quello che ci potrà permettere poi di raggiungere il nostro obiettivo”.

Ci sarà qualche defezione anche in attacco? “Eusepi è squalificato, Cacia si è allenato poco in gruppo però credo che farà parte della spedizione… Penso però che non farà parte della coppia iniziale, anche se vedremo prima della gara. Cacia è stato anche costretto a uscire durante la scorsa partita, ma potrebbe darci un mano in corso di gara”.

Prima dell’allenamento di martedì scorso, fra Sannino e i giocatori c’è stato un colloquio di 50 minuti. Cosa è emerso? “Ogni tanto ci va, stiamo all’aria aperta anziché nello spogliatoio… Scherzi a parte, queste occasioni sono importanti per parlare e capire che a volte bisogna andare anche oltre a certe situazioni. Possiamo anche piangerci addosso per una brutta prestazione o per un errore madornale che fa segnare l’avversario, ma bisogna essere capaci di andare oltre a questo diventando più partecipativi in tutto quello che si fa, anche nelle piccole cose. Io credo che i particolari fanno alla fine la differenza. Nell’ultima partita abbiamo preso gol con la squadra schierata e questo è un particolare che deve fare riflettere. Dobbiamo metterci ancora qualcosina in più sotto l’aspetto della concentrazione e della voglia di mettere un punto alla qualificazione ai play-off. A me piace che durante un colloquio un giocatore parli, in modo da capire chi siamo e cosa si pensa e su questo devo dire che i ragazzi sono encomiabili”.

Questa squadra può avere problemi di autostima? “Questi discorsi non mi piacciono. Una persona deve avere fiducia o autostima per fare il proprio mestiere? Ci saranno dei momenti dove si soffrirà un po’ di più e altri dove si riderà un po’ di più, ma questi luoghi comuni non devono esistere in un professionista che sa che si possono commettere errori, ma nonostante tutto il lavoro continua. E deve essere così!”.

Eppure contro l’Alessandria, dopo il gol subito, è sembrato che il Novara abbia accusato un po’ di smarrimento… “Se si vanno a rivedere le immagini, dopo il loro gol abbiamo giocato molto di più nell’area dell’Alessandria, forse anche per una loro scelta tattica, però abbiamo fatto sicuramente più cross e siamo giunti maggiormente sul fondo. Siamo arrivati a tre partite dalla fine, cerchiamo di fare il meglio possibile e poi - dopo - ognuno dirà quello che vorrà. Altrimenti in questo modo i ragazzi non si aiutano”.

redazione vanovarava.it

 

La maglia azzurra 2018-19

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